oroscopi
Con la sua "calligrafia da insetto" (così la definiva), Borges scriveva annotazioni sui risguardi dei libri, evitando con cura di apportare segni sulle pagine stampate. Nella sua copia della Royal Art of Astrology di Robert Eisler, il più sfortunato e misconosciuto fra i grandi visionari eruditi del Novecento, si trovano due rimandi che illuminano ugualmente sia Eisler sia Borges stesso. Nel primo si legge: "Gli oroscopi individuali - 165", corrispondente a questo passo del libro: "L'idea che gli eterni dèi astrali possano essere intimamente coinvolti nel fato e nel carattere di qualsiasi Tom, Dick e Harriet - "così tanti dèi che infuriano in una sola testa" (tot circa unum caput tumultuantes deos), come diceva con tono beffardo il filosofo Seneca - non sarebbe potuta venire in mente ad alcun Assiro, Babilonese o anche a un Egiziano o a un Etiope". Ne conseguiva che l'idea dell'oroscopo individuale poteva essere stata sviluppata solamente dalla cultura greca. Ed era un modo fra i tanti, ma assai eloquente, per distaccare l'Europa da ogni Asia. L'altra pagina isolata da Borges era ancora più significativa, perché insinuava gli astri all'interno di ogni attività, anche di chi li ignora. Questa l'annotazione di Borges: "Contemplation, consideration - 261", riferita al seguente passo di Eisler: "Sarebbe difficile, se non impossibile, trovare un altro corpo di dottrine che abbia così profondamente influenzato - a dispetto di tutte le critiche rivolte in ogni epoca alle sue palesi manchevolezze - il comportamento di tanti individui eminenti di tutte le epoche e di tutti i paesi, lasciando un'impronta incancellabile nella lingua inglese e in tutte le lingue romanze, sicché fino ad oggi siamo costretti a usare un termine astrologico ogni volta che vogliamo "con-siderare" ciò che stiamo per fare riguardo a questo o quel problema - in quanto la "con-siderazione" non è altro che l'atto di confrontarsi con l'influenza dei vari astri (sidera) sulla decisione "contemplata", mentre la contemplazione stessa significava in origine la costruzione di un diagramma che divideva il cielo in quadranti - operazione chiamata templum dagli antichi auguri etruschi e intesa a facilitare l'interpretazione sistematica dei portenti osservati da chi studiava il cielo." da R. Calasso, Come ordinare una biblioteca







