Ultimamente provo sempre più fastidio guardando i tiggi. E ultimamente, il fatto del Parco di Rogoredo me li sta facendo girare a elica di motoscafo. Non per la morte dello spacciatore, fotte sega di quel fatto, attendo sviluppi decisivi prima di esprimermi.
Quello che mi fa salire il sangue al cervello è che i "giornalisti" da copia e incolla, debbano etichettare il Parco di Rogoredo come il parco dello spaccio. E vabbè, non avrà goduto di una fama esemplare, li attaccata c'era una discoteca che un giorno si e l'altro pure si accoltellavano, ma ora l'hanno buttata giù. Questo povero parco, che vive ai margini della mia adorata Milano, si sta facendo un mazzo tanto per essere carino e ospitale con la propria cittadinanza. E secondo me ce l'ha fatta alla grande. E' stato riqualificato, ci hanno messo un percorso avventura per i bambini e riempito di panchine e tavolini.
Va che carino, c'è anche il laghetto con le anatre, che in realtà è una palude ma va bene lo stesso. C'è tutto un percorso che fa il giro del parco e non è mica piccolino. Tanto verde, tanto silenzio, a parte il tratto iniziale perchè affianco ci passa il raccordo per l'Autosole. E vabbè, sticazzi, la montagnetta ha il cavalcavia del Ghisallo affianco e nessuno ha niente da dire. Il Parco di Rogoredo è bello e consiglio per chi vive a Milano di andare a perdersi dentro. Magari in orario diurno, va bene tutto, ma fino a un certo punto. Per chi non è di Milano invece, deve sapere che non è l'inferno in terra come vorrebbero far credere certi imbecilli. striscia in primis, con quel coglione in bicicletta che va nei quartieri a prendere calci in culo, con il solo obiettivo di fare notizia.
Per intenderci, la zona dov'è stato ucciso il tizio l'altro giorno, si trova nel riquadro celeste. E' in buona sostanza un terrapieno ai lati della ferrovia, aldilà della strada che lo separa dal parco. In questo luogo dimenticato da dio, convivono tossici e spacciatori. E' una landa desolata dove qui e la si vedono vagabondare poveri diavoli in cerca di una dose, di passaggio da e per la stazione. Ci sono anche delle tende sparse, ma con il parco non centra nulla. Anche perchè Milano è strana, una strada riesce a dividere un quartiere in due realtà completamente diverse l'una dall'altra. Vedi via dei Missaglia, Le Terrazze da una parte, Le torri bianche dall'altra.
Quello che è sbagliato invece, è correre con il microfono in mano e riprendere interi quartieri etichettandoli come centri di spaccio, centri di violenza, di stupro, di prostituzione e chi più ne ha, più ne metta.
Ovvio che se entro a Gratosoglio, difficilmente troverò un atelier di Prada dove comprare delle scarpe da 800 euro, ma sant'iddio, certi quartieri già vivono nella merda di loro, non c'è bisogno di farne pubblicità a livello nazionale. Anche mia madre quando mi chiama da giù mi chiede se pattuglio certe zone.
"Si Mà, sto a lavorare, che vuoi che faccia?"
"Ma dicono che è pericoloso"
"Ma sono cavolate, stai tranquilla"
"Non so, l'ho visto a striscia" (bestemmia di sottofondo, la mia)
Ecco, è questo che mi fa infuriare. Una casalinga di 70 anni che non sa nemmeno dove si trova un luogo sulla mappa, sa per certo, che in quel posto, dove vivono persone per bene, gente che s'è fatta il mazzo per una vita per pagarsi la casa dove vivono, c'è lo schifo e il pericolo costante di trovarsi davanti ad uno stallo alla messicana. E' ingiusto nei confronti dei cittadini che non si possono permettere una casa in centro e posso garantire che si drogano pure in centro se non di più, solo che un cocainomane che smascella vestito da Armani, fa più piacere di un tossico che si picchietta la mano sull'avambraccio. In centro pippano, in periferia si bucano, non vedo tanta differenza a parte la modalità. E così fanno con Via Padova, con Quarto Oggiaro, con Gratosoglio, con Baggio e Giambellino. Tutti quartieri difficili, dove già di per se è complicato vivere, figurarsi con la vile campagna mediatica che dondola sopra le loro teste. Sono luoghi abitati anche da figli di puttana, si è vero, ma i più figli di puttana che conosco guidano auto da 200000 euro e hanno l'attico in centro. Miserabili senz'anima, che stanno mangiando Milano, fetta dopo fetta, come fosse una torta con pochi piatti da servire. Rubano le vite alle persone che hanno poco e che alla fine della fiera sono costretti a vivere male, ai margini di una città che non li vuole più. Motivo per il quale mi trovo meglio con chi ha la coscienza sporca ma l'anima pulita, che viceversa. E questo genere di persone si trovano nelle periferie per la maggiore, gente con la schiena dritta, che nonostante tutto salgono sulla 90 e sulla 91 e vanno a lavorare dall'alba al tramonto per rientrare la sera, distrutti, per poi sedersi davanti al televisore e sentirsi dire che vivono in un quartiere di merda.
Bella mossa, così si riqualifica una zona.
Ora, io non credo in santi e madonne, però ogni volta che sono all'ombra della Madonnina, percepisco un brivido attraversarmi la schiena e scommetto, che anche lei provi fastidio nel vedere la sua bellissima città, così profanata nella sua essenza.