he wasn't even looking at me and he found me
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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祝日 / Permanent Vacation

Andulka
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
we're not kids anymore.
Sweet Seals For You, Always

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@intornidamore
Tra il fruscio del tempo e l’ombra del domani, ci siamo cercati con gli occhi e con le mani. Il romanticismo non è un castello di parole, ma il modo in cui mi guardi quando muore il sole, un brivido antico che accende la stanza, un passo sospeso in un’eterna danza. Poi esplode la passione, fuoco senza freni, tempesta di carne e di pensieri pieni. È il sangue che pulsa, il respiro rubato, il sacro disordine di un bacio affamato. Bruciamo stasera, consumando le ore, come se il mondo vivesse solo del nostro ardore. E mentre la terra si consuma e sbiadisce, il nostro legame non muore, fiorisce. Perché l'amore vero, se è fatto di fuoco, della morte stessa si prende gioco. Saremo memoria, saremo la scia di una stella che il cielo non porta via. Oltre la carne, oltre la polvere e l'infinito, in un bacio eterno il nostro tempo è scolpito.
Il Labirinto dei Silenzi
Sguardi riflessi e parole a metà, un velo sottile che cela il desio. La donna nasconde la sua verità: ti vuole davvero o è solo un fruscio? Tra mosse invisibili e intenti segreti, i veri motivi rimangono quieti.
Si resta sul ciglio, lasciando che il tempo consumi l'attesa di un cenno o un sussurro. Si aspetta che l'uomo, sfidando quel tempo, disegni la rotta in un cielo non azzurro.
Il codice antico richiede l'avvio: che sia la sua mano a dire "ci sono anch'io". La mossa iniziale spetta al suo ardire, mentre lei guarda e lascia capire.
Ma in questo silenzio di tattica e attesa, il passo compiuto diviene un azzardo. Chi prende la guida e l'altrui difesa, talvolta ne abusa con fare bugiardo.
L'audacia si sposta, diventa pretesa, e l'uomo che avanza ne fa la sua presa, approfitta del gioco, di quell'apertura, trasformando il coraggio in una sventura.
Così nel mistero che mai si rivela, tra chi si nasconde e chi troppo approfitta, l'incontro sbiadisce come una candela, in una partita che non esce mai dritta.
L'Equilibrio del Cuore
Non è un bilancio di dare ed avere, né un conto aperto da saldare un giorno, l'amicizia è un flusso, un lento piacere, un gesto teso che fa poi ritorno. Si dona un pezzo di strada e di cuore, senza contare i passi o i minuti, e si riceve, nel momento del dolore, la forza immensa di sentirsi accolti. E quando il mondo fuori fa rumore, o il silenzio diventa troppo pesante, un vero amico non calcola l'ora, ma è lì, presente, nello stesso istante. Non serve chiedere, non serve un grido, basta voltarsi e ritrovare il porto: una certezza in cui trovare nido, una parola che ridà conforto. Questo è il legame, la spalla, il cammino: esserci sempre, vicini o distanti, scoprire che, se il destino è mancino, si è forti insieme, si va avanti.
Cammini a piedi scalzi sopra il vetro di ogni sua parola misurata, un passo avanti e cento passi indietro, per non sembrare mai la donna sbagliata. Lui ti disegna i bordi della mente, decide il tono che deve avere il riso, ti vuole accesa, ma spegni la tua luce, ti vuole muta, ma col sorriso. Ti chiama «mia», ma in quel possesso c’è il peso freddo di una gabbia d’oro, dove ogni giorno perdi un po’ di te, svendendo la tua anima al suo coro. E dentro senti un vuoto che divora, come una stanza in cui manca l’ossigeno, il cuore che rimpicciolisce ancora, sotto un giudizio che ti rende fragile. C'è un brivido di freddo nella schiena quando la chiave gira nel portone, la sensazione di una corda tena che stringe il collo senza una ragione. Ti guardi allo specchio e non ti trovi più, sei solo il riflesso del suo volere, un'ombra stanca che guarda verso il giù, mentre lui beve dal tuo stesso calice. Ma ascolta il battito che ancora resta, nascosto sotto il fango del disprezzo: c’è una scintilla antica nella testa, che non ha un nome e non ha alcun prezzo. Un giorno, l'aria tornerà sul viso, la tua mano aprirà quella prigione. Rinascerai, riprendendoti il sorriso, perché la vita non ha mai padrone.
Punti di vista ...
Avevo provato a inviarti un msg su Digiland (come Miss_The_Original) ma hai l' impostazione attivata solo per ricevere i msg dagli amici (e per questo mi ero permessa di inviarti richiesta) :)
Scusami!🙇♂️ Non mi sono accorto dell'impostazione 🤦♂️. L'ho rimossa e ho accettato l'amicizia 😊
Questione di numeri...
Il Riflesso della Goccia Un libro aperto, una tazza che fuma, mentre la notte intorno si consuma. Sul grembo riposa un gatto sornione, col muso e la coda d'un rosso sfumato, custode disteso di un'emozione.
Sopra la sdraio lo sguardo si perde nel cielo immenso che brilla e scintilla, la Via Lattea è un fiume che d'oro si veste, mentre la luna sovrana sfavilla.
E di fronte a questo cosmo sovrano, ci scopriamo fragili, un soffio leggero: una goccia d'acqua nell'oceano lontano, un atomo perso nel grande mistero.
Eppure, in questo minuto momento, l'universo intero sembra rallentare, per dare a una goccia, nel suo isolamento, tutta la pace che si possa sognare.
Per un sabato da... Leoni!!! 🦁
Amore sano: come riconoscerlo prima che sia troppo tardi
L'amore sano non fa rumore. Non travolge, non confonde, non tiene in allerta. Non isola, non spaventa, non chiede di rinunciare a parti di sé per essere accettati. Non pretende sacrifici silenziosi né prove di resistenza. Eppure, paradossalmente, è proprio questo a renderlo poco riconoscibile. In una cultura che associa l’amore all’intensità, alla gelosia, alla fusione totale, l’amore sano viene spesso scambiato per noia. Mentre le relazioni disfunzionali, instabili, dolorose vengono romanticizzate e chiamate “passione”.
Riconoscere un amore sano richiede uno spostamento di sguardo. Non bisogna chiedersi quanto l’altro ci faccia battere il cuore, ma come ci fa sentire nel quotidiano. Ci sentiamo liberi di dire no? Di esprimere un dissenso senza paura di ritorsioni emotive? Possiamo mantenere legami, interessi, spazi che non ruotano attorno alla relazione? Dove c’è rispetto, non c’è controllo. Dove c’è ascolto, non c’è paura. Dove c’è amore, non c’è bisogno di annullarsi.
L’amore sano non chiede di essere sempre d’accordo, ma di essere autentici. Non impone, non invade, non svaluta. Accoglie i confini e li riconosce come segni di maturità, non come minacce. È uno spazio in cui la sicurezza emotiva permette di crescere, non di restringersi. E proprio perché non genera ansia costante, può sembrare meno eccitante a chi è abituato al caos relazionale.
Educare all’amore sano significa smettere di romanticizzare la sofferenza. Significa interrompere la narrazione per cui “se fa male è vero”, “se è difficile è profondo”. Significa insegnare che l’intensità non è una misura di valore, che il conflitto continuo non è passione, che la gelosia non è prova d’amore.
L’amore vero non toglie spazio. Lo amplia. Non chiede di diventare meno, ma permette di essere di più. Riconoscerlo in tempo è uno degli atti di prevenzione più importanti che possiamo fare, verso gli altri, ma soprattutto verso noi stessi.
Lo Specchio degli Altri
Candido è il vello, d’erba e rugiada,
ma il mondo vede una zanna d’argento;
passa tremante per la sua strada,
mentre il suo belo si fa spaventoso lamento.
Non c'è ferocia nel battito mite,
ma l'occhio altrui lo dipinge carnefice;
le sue parole rimangono inudite,
vittima d'ombra in un'ansia fatidice.
Porta la colpa di un volto non suo,
il peso di colpe mai consumate;
mentre cammina nel bosco più buio,
sente le pietre su di lui scagliate.
È un cuore d'oro in un corpo di fango,
un lupo inventato da un gregge codardo;
e resta solo, in questo suo pianto,
ucciso ogni giorno da un falso riguardo.
Il Ritmo del Passaggio
Non alzare dighe contro il fiume,
lascia che l’acqua trovi il suo sentiero;
la vita non è un peso, è una piuma
che danza nel respiro dell’intero.
Accogli il sole e bevi la tempesta,
come il campo che aspetta la stagione;
non c’è vittoria e non c’è mai sconfitta,
ma solo il ritmo di una gran canzone.
E intanto guardi il tempo che declina,
senza il timore di restare indietro,
con quella luce, calma e cristallina,
che scioglie ogni catena e ogni vetro.
Un sorriso disteso, un cenno lieve,
mentre tutto trascorre e si trasforma:
perché chi sa cantare sotto la neve,
del divenire ha già trovato la forma.
La Crepa dentro
Dici di avere un mondo tutto tuo,
fatto di assenze e porte chiuse a chiave,
dove il silenzio è l’unico rifugio
e spiegarsi è un peso troppo grave.
Ma quel tuo isolarti non è gelo,
è solo un modo per proteggere il cuore,
un grido muto lanciato verso il cielo
che aspetta solo un gesto di calore.
Non serve che tu spieghi la tua ombra,
o che tu muti questo tuo sentire;
quando la nebbia intorno si fa ingombra,
io sono qui, non serve più fuggire.
Esci per un istante, posa il peso,
vieni nel mio di mondo, se ti va;
il ponte è pronto, il braccio è teso:
qui c’è un porto, e non ti giudicherà.