Gli extracomunitari la fanno da padroni nelle nostre città, sempre meno sicure, soprattutto per gli anziani, le donne sole e i bambini; non si può più passeggiare in un parco, fare la spesa, uscire e andare per negozi, in farmacia, o all’ambulatorio del medico senza incrociare volti di ogni razza, a zonzo intenti a far nulla, molti purtroppo invece sono impegnati a puntare le loro vittime, scippano, rubano, violentano, fanno i prepotenti, infastidiscono le persone ovunque, e noi li abbiamo accolti nel nostro paese con l’intento di aiutarli e proteggerli; ma chi protegge noi?? Noi italiani che non possiamo più circolare in pace, con la preoccupazione, l’ansia latente di essere derubati, aggrediti, stuprati, spesso uccisi da gente che non ci rispetta come benefattori, che non rispetta il nostro credo, i nostri usi, la nostra cucina, il nostro mondo, costruito sulla fatica e sul lavoro di tanti nonni e padri che si sono massacrati nelle fabbriche, nei campi, nelle miniere, che sono partiti per cercare lavoro e sono rimasti lontano da mogli e figli per garantire alle famiglie e alle generazioni future una migliore qualità della vita, e soprattutto rispetto e benessere per tutti. E dove sono finiti ora quei sacrifici? Quella speranza di tranquillità e benessere?? Nelle mani di stranieri a cui hanno dato la convinzione che qui…sulla nostra terra hanno più diritti di noi.
Dopo aver strappato la catenina dal collo di una povera anziana della zona il delinquente, un uomo di origine africana, pensava di averla fatta franca. Ma questa volta le cose sono andate diversamente. Alcuni ambulanti, stufi di avere a che fare con abusivi e balordi, hanno lasciato i loro banchi, hanno rincorso e acchiappato l’uomo impartendogli una lezione da non dimenticare. Gli operatori hanno recuperato il bottino ma il malvivente nonostante i calci e i pugni presi è riuscito comunque a darsela a gambe. Il difficile, da parte dei diretti interessati, è stato poi raccontare alle forze dell’ordine quanto era appena successo. Tuttavia quella di piazza Foroni, pur con le sue mille sfaccettature, rimane una storia a lieto fine. La storia di un gruppo di persone che hanno deciso di ribellarsi al degrado. La vittima, va detto, è stata aggredita mentre si accingeva a far ritorno a casa con le borse della spesa. Il ladro, che probabilmente la stava tenendo d’occhio da qualche minuto, ci ha messo un attimo per strapparle la catenina ma la sua fuga tra i clienti e gli addetti del mercato non è durata molto. L’episodio non può far altro che riportare alta l’attenzione sul fatto che si susseguono denunce per spaccio, schiamazzi e risse. Non a caso in piazza Foroni è allestito da un paio di settimane un banchetto che ha già raggiunto 800 firme e punta ad arrivare a mille.