ALEXANDER HAWKINS E SOFIA JERNBERG: “MUSHO” (parte II)
(segue).La musica etiope, infatti, sembra non appartenere alla musica tradizionale africana, dalla quale si distacca sia per le melodie, sia per gli strumenti e questa versione per pianoforte e voce è a dir poco trascinante, come le acque del fiume. “Correct Behavior” (composizione originale di Sofia Jernberg ) é divisa idealmente in tre parti, la prima con il pianoforte impegnato in una introduzione che crea un sospeso senso di attesa della voce, un corpo centrale con le meditazioni vocali di Sofia Jernberg, intense, profonde ed eccellentemente modulate dalla sua voce, che rimanda alla musica colta e alle sue tante sperimentazioni, e una chiusa al pianoforte intima e delicata. Con “Willow Willow” siamo nella canzone tradizionale inglese che è spesso fatta di struggenti malinconie: “Sono morto per ogni piacere, il mio vero amore se n'è andata…” canta rassegnata una donna. Da una melodia tradizionale, nel 1898, Percy Grainger trasse, grande ricercatore di folk music, trascrisse questa breve e stupenda poesia in musica che Alexander Hawkins e Sofia Jernberg interpretano magnificamente. Si chiude con “Muziqawi Silt", la canzone etiope di Girma Bèyènè, la più conosciuta dell'epoca d'oro della musica pop degli anni '70 di Addis Abeba, groove possente e caldo nella versione riveduta per pianoforte e voce. Quando ci si trova di fronte a lavori musicali così complessi e così densi è facilissimo scrivere delle ovvietà, ma è anche difficilissimo trattenersi dallo scrivere. Ma si sa che spesso le parole per la musica sono un po’ come le ali dell’Albatros di Baudelaire che gli impediscono di camminare. E allora, meglio ascoltare…








