Scalinata di Piazza di Spagna - ROMA

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Scalinata di Piazza di Spagna - ROMA
Cito:
🇪🇸🇮🇱 Signore e signori, benvenuti all’aeroporto di Bilbao-Loiu, scalo d’eccellenza dove il servizio “Accoglienza e Benvenuto” è gestito direttamente dalle forze di sicurezza spagnole, famose in tutto il mondo per il loro approccio caloroso.
La cronaca di questo memorabile sabato 23 maggio 2026 ci regala una pagina di alta diplomazia aeroportuale.
Ci sono gli attivisti della Global Sumud Flotilla che sbarcano dall'aereo. Sono reduci da giorni di detenzione in Israele, sono stati intercettati in mare, sono stanchi, provati e – secondo le cartelle cliniche – alcuni hanno già diverse costole rotte gentilmente offerte dalle forze di sicurezza israeliane.
Ora, un comitato d'accoglienza normale avrebbe portato un cartello con scritto "Bentornati", forse del cibo, un po' di solidarietà. Ma i reparti in divisa iberici hanno una sensibilità diversa. Hanno guardato questi attivisti con le costole incrinate e devono aver pensato: “Eh no, il lavoro va finito. Lasciare le cose a metà è peccato”.
Ed è scattata la magia.
I video che circolano in rete sono una gioia per gli amanti della fluidità di movimento. Non appena i sostenitori pro-Palestina hanno accennato un coro di bentornato, gli agenti – in assetto da combattimento che fa sempre tanto "sfilata autunno-inverno" – hanno deciso di testare la resistenza aerodinamica dei loro cilindri di gomma vulcanizzata.
La dinamica è stata da manuale del perfetto host: gli attivisti, già claudicanti, sono stati sottoposti a un test di agilità improvvisato. Chi non schivava il colpo, perdeva.
Invece del classico souvenir con la scritta “Visit Spain”, ad almeno sei persone è stato offerto un esclusivo soggiorno alloggio-e-pasti (molto scarsi) nelle celle di sicurezza locali. Un arresto personalizzato che fa sempre status.
La cosa meravigliosa di tutta questa faccenda è lo spirito di cooperazione internazionale, seppur involontario. Israele e Spagna non sono mai state così vicine: i primi li corcano di mazzate alla partenza in mare aperto, i secondi li rifiniscono all'arrivo al terminal 1.
È il concetto di "continuità terapeutica", ma al contrario.
Ocenografico di Valencia, Spagna
@now3here
Plaza de España, Sevilla
Il fatto che in un normalissimo giorno di primavera con temperature fra i 10 e i 20 gradi si sia potuta diffondere la supercazzola delle “vibrazioni atmosferiche “ come causa del black out spagnolo la dice lunga sulla psicosi climatica che ormai vorrebbe spiegare ogni cosa. Se fosse vero saremmo a rischio 365 giorni all’anno.
🇪🇸 Le misure immediate adottate dal governo spagnolo per Gaza 🇵🇸
Il governo spagnolo, guidato dal Primo Ministro Pedro Sánchez, ha annunciato un pacchetto di 9 misure immediate per fermare il "genocidio" a Gaza.
1. Embargo totale su armi e munizioni con Israele.
2. Stop al transito di navi con materiale bellico o carburante per l'esercito israeliano nei porti spagnoli.
3. Divieto di sorvolo dei cieli spagnoli per aerei con materiale di difesa destinato a Israele.
4. Divieto di ingresso in Spagna per chi è direttamente coinvolto nel "genocidio" e nelle violazioni dei diritti umani a Gaza.
5. Blocco dell'importazione di prodotti dagli insediamenti israeliani illegali.
6. Servizi consolari ridotti al minimo per i residenti negli insediamenti illegali.
7. Più supporto all'Autorità Palestinese, con personale UE a Rafah e nuovi progetti.
8. Aumento di 10 milioni di euro al contributo per l'UNRWA (Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi).
9. Aiuti umanitari per Gaza fino a 150 milioni di euro entro il 2026.
Sánchez ha ribadito il diritto di Israele ad esistere e a garantire la propria sicurezza, ma ha sottolineato che "una cosa è proteggere il tuo Paese e la sua società, un'altra è bombardare ospedali e uccidere per fame bambini innocenti".
Nel frattempo, in Italia...
Va be'..., non ho parole.
https://aitanblog.wordpress.com/
A parte la musica...
Immagine: Jaume Plensa, Autorretrato con música (estudio), 2018. Materiale: acciaio. Foto scattata da RobbieBi presso il 'Centro de Arte Hortensia Herrero' a Valencia, 30 gennaio 2026.
A parte la musica, tutto è menzogna, anche la solitudine, anche l’estasi. La musica è precisamente l’una e l’altra in meglio.
E. M. Cioran, [Aveux et Anathèmes, 1987], Confessioni e anatemi, Milano, Adelphi, 2007 [Trad. M. Bortolotto]