Anche gli squilibri, molto spesso, hanno nome e cognome.
Vero vero..
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Anche gli squilibri, molto spesso, hanno nome e cognome.
Vero vero..
Collezione Dario Fiori
riviste documenti libri
catalogo a cura di Emanuela Biliotti
con la collaborazione di Laura Vecchio
soluzioni grafiche a cura di Caterina Clausetti
Librisenzadata, Milano 2014, 100 pagine, 147 ill.a colori
euro 20,00
ordini [email protected]
Il catalogo raccoglie 807 schede bibliografiche di riviste, documenti e libri delle avanguardie rivoluzionarie degli anni '70, con 147 illustrazioni a colori anche a tutta pagina, a cura di Emanuela Biliotti e con la collaborazione di Laura Vecchio, soluzioni grafiche a cura di Caterina Clausetti, contributi di Kevin Repp, Franco Berardi e Mario Canale. In fondo al testo un indice dei nomi e i riferimenti bibliografici. Dario Fiori, architetto, grafico, militante, ebbe la meravigliosa intuizione di conservare/collezionare in tempo reale questa ricchissima documentazione della stampa di movimento dell'epoca. La collezione è stata acquisita dalla Beinecke Rare Book & Manuscript Library della Yale University
Ironia, questa brutta malattia
Madre: Appena finiamo coi lavori, dobbiamo assolutamente risolvere sta storia che perdi olio, non ce la faccio più!
Me: Okay, ma se pensi di risolvere facendomi chiamare Reggio Emilia, ti sbagli di grosso, non voglio esser presa per visionaria ancora una volta!
Madre: ...
Me: Ma' no, è categorico!
Madre: Passeremo al piano B * mezzo sorrisetto *
Me: Che??? * faccia super perplessa *
Madre: Buttati che è morbido...e rotola...
Me: ... * occhi al cielo e super rassegnata *
Non ho paura della solitudine, ho imparato a conviverci. Ho imparato a convivere con me stessa e ci sto una favola. Ho soltanto paura di riempire la mia vita con chi non è all'altezza di reggere i miei squilibri mentali. Non ho tempo da perdere.
Come iniziare bene la giornata #Bellucci #innoia #felicità #squilibri #equilibri #artom #caffè (presso Caffè Ristoro IL FARRO) https://www.instagram.com/p/BuvMpcNF8Us/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=l6hv25sp1mvy
#nina #nasata #felicità #squilibri (presso Florence, Italy) https://www.instagram.com/p/Buk53bPHIDv/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=q0slhes5khcy
♡ IL MIO ANNO IN PILLOLE DI COLORE ♡ 2017 ADDIO. . . #io #Iandme #me #hairstyle #haircolor #buonefeste #squilibri #cosebelle #gioia #positivemind #positivevibes #colours #different (presso Prato, Italy)
I costi del perfezionismo
Voglio fare tutto per bene.
Che le cose scritte da me siano impeccabili, che la cintura sia abbinata alle scarpe, che le mani siano sempre belle (ecco perché ne sgranocchio le pelli cheratinizzate; ha senso, no?), che il pandoro sia più soffice di quanto sia umanamente possibile esprimere.
Vorrei anche che questa stessa perfezione si applicasse ai rapporti umani. Forse è per questo che sovente mi mostro delizioso, paziente e comprensivo, spesso a mie spese e poi, superata una certa durata o intensità di una data sollecitazione, cedo all’insofferenza e faccio partire sarcastici sfanculi.
Se per esempio un venerdì di ottobre io e te fissiamo un appuntamento per il venerdì successivo, il venerdì successivo mi ritengo vincolato. Se la mattina del venerdì successivo ti chiedo a che ora ci vediamo perché ovviamente i vediamo e tu ti scusi ma nel frattempo hai preso un altro impegno, ho il diritto di farti notare che il tuo impegno ero io e, a occhio, tu non hai il diritto di contro-arrabbiarti troncando ogni comunicazione futura e cancellandomi, per dire, dagli amici di facebook. Secondo me hai torto marcissimo, e dovresti solo scusarti nuovamente eccependo eventualmente solo sulla forma della mia rimostranza, non sul merito.
Se tu (un altro), non sapendo con che parole darmi il due di picche dopo avere accettato e incentivato la nascita di un rapporto affettuoso guardi non rispondi volontariamente a una telefonata (in una settimana) guardando inebetito “il mio viso sorridente sull'iphone decidendo che il silenzio dice tutto, mi stai sbattendo la porta in faccia a sangue senza curarti di come potrei sentirmi, poi non puoi mandarmi auguri natalizi piacioni (”forse non hai digerito il mio ultimo messaggio, ma questo è il periodo delle digestioni difficili”) e restarci male perché rispondo in maniera brutale e sarcastica: te la sei andata a cercare. E non puoi nemmeno fare il sostenuto quando, nonostante tutto, ammetto di avere esagerato i toni, non senza un’esaustiva lista dei motivi per cui il tuo comportamento è stato tra il deplorevole, il ridicolo e il vigliacco.
E se il mio compulsivo perfezionismo suggerisse agli altri che possono comportarsi da cafoni togliendomi poi il diritto a farlo notare?