“Accumuli, accumuli e poi esplodi nel momento meno comprensibile per chi riceve quel vomito di vago malessere, le cui cause sono ingiustificate.”
— C. Martín Gaite
-Nuvolosità variabile
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“Accumuli, accumuli e poi esplodi nel momento meno comprensibile per chi riceve quel vomito di vago malessere, le cui cause sono ingiustificate.”
— C. Martín Gaite
-Nuvolosità variabile
“Sono spaventata. Da cosa? Dalla vita senza aver vissuto, in primo luogo. Che cosa ha importanza? Fermati a domandarti perché ti lavi, perché ti vesti e diventi matta - è come se fossi circondata da amore, piacere, occasioni, ma non riuscissi a vederli. Parlo come un’isterica - e sento che sto per esplodere.”
Sylvia Plath, Diari.
Questa Canzone mi ha colpito al primo ascolto poiché me la sono sentita incisa sulla pelle, così tanto d’avere la percezione di averla scritta direttamente Io. Questa Canzone perciò parla di Me, di Amore, di Paura, di attese e di Luna. E non è una coincidenza che sia arrivata proprio ora, adesso che tutto questo sembra che sia pronto ad esplodere fuori da un momento all’altro, senza sapere bene quale devastazione potrebbe lasciarmi dentro. Nel frattempo sono felice che il Mio cuore sia stato ascoltato ricevendo questi versi che lo fanno sentire compreso e sollevato.
Concludo sottolineando che avrei tanto voluto che vincesse la Kermesse, in ogni caso ha vinto comunque perché è riuscita a far sì che persone come Me potessero arrivare ad identificarsi, divenendo così, parafrasando il titolo, LA CURA PER ME! Grazie Giorgia, Blanco e gli altri autori per averla scritta! 🙏🏻❤️
@elenascrive
♠️_L'attesa è una fila di momenti,una coda del tempo che si dilata,ma attenderti sa di portento
e quando appari esplode l'abbraccio dell'aria tua mossa e del tempo che mi rapì nell'immaginarti.
In rapido scarto di pagine scorro l'indice tra i tuoi pensieri di verdi pendenti. Mai pago
è sfiorarti in segreto; sussurro d'evasioni spiego al dorso tuo fattosi libro dorato.
Il congedo è in un vicolo acceso da una pace distesa,un giaciglio di tentati baci e velati, forti abbracci. 🖤🌹
(R. Messinese)
Forse alla fine ciò che sento è solo tanta paura. Il che è un bel guaio, è una sensazione che non so condividere, mi son sempre difesa da sola o comunque non l'ho mai mostrata. Una persona anni fa mi disse che prima o poi il bicchiere delle emozioni sepolte sarebbe traboccato. Ultimamente questa immagine mi torna in mente spesso. Che fosse vero? Che valesse anche per me? Ma soprattutto, cosa si fa ora?
Ci sono persone che non smetteranno mai di piacersi anche se non potranno mai viversi accanto. Sono mine vaganti, vulcani che sembrano spenti e poi esplodono ancora, senza preavviso. Ci sono persone destinate a incontrarsi, a continuare a pensarsi per sempre ma non destinate a stare insieme.
Massimo Bisotti - Un anno per un giorno
A nessuno piace una persona che sta male...a nessuno piacciono i casini...a nessuno piacciono i pianti disperati...i "ti prego non lasciarmi" detti tra i sospiri affannati di un pianto fuori controllo...quei singhiozzi che ti spezzano il torace...ti fanno bruciare i polmoni, il cuore, gli occhi...e non riesci a darti una tregua...a calmare tutto quel dolore che trabocca dal tuo corpo...sei in completa balìa di tutte quelle emozioni che tenti sempre di reprimere per non apparire debole...perché anche se chiedi aiuto non risponde nessuno...e se risponde qualcuno capita poi che ti venga rinfacciato.....e ti ritrovi da solo...sai che da solo ne puoi uscire...e ci riesci....piano piano riesci a riprendere controllo del tuo corpo...delle tue emozioni...del tuo essere...e mentre ti asciughi le lacrime e calmi il respiro...alzi la testa e vedi che attorno a te non c'è nessuno...perché anche se ti viene chiesto "come stai?" la tua risposta sarà sempre "tutto bene"...e non è orgoglio...non è essere forti ne saper stare soli...è solamente paura...paura di dover spiegare cosa ti prende...paura di risultare stupido...paura di risultare irrispettoso verso il dolore altrui...mille mila paure diverse che ti portano tutte alla stessa brillante idea di merda...ingoiare il dolore...avvelenare il tuo corpo fino a quando...non crollerai di nuovo...ed ogni crollo sarà sempre leggermente più grande ed intenso del precedente...e ti chiedi se mai finirà tutto questo...troppo spesso ho desiderato essere diverso...un ragazzo forte...in grado di poter elevare la ragazza che ha al suo fianco...renderla felice...fiera di stare con un ragazzo come me...ma ho sempre fallito...le persone che crollano non piacciono...le persone con troppe giornate no...le persone lunatiche...emotive...ipersensibili...stancano...annoiano..."ne hai sempre una non è possibile"...ed uno a uno se ne vanno tutti...e la colpa non può che essere tua...del tuo essere così...hai il terrore di stare da solo ma fai l'impossibile perché le persone si allontanino...gli urli piangendo che devono lasciarti stare...che devono andarsene e smettere di perdere tempo con te...perché quello sei...una perdita di tempo...e loro lo fanno...chi a malincuore chi meno...eppure vorrei così tanto qualcuno che continuasse a perdere il suo tempo per me...che...mi volesse nonostante il casino che sono...però non credo di meritarlo per niente...nessuno merita di stare al buio per causa mia...per cui mi limiterò solamente a regalare me stesso agli altri...perché nessuno possa mai sentirsi come mi sento io...perché ritrovarsi da soli fa schifo...non avere nessuno da cercare mentre si crolla è quanto di più disarmante possa esistere...non avere qualcuno con cui immaginare un ipotetico futuro...e non mi interessa ricevere qualcosa in cambio...solo l'idea di poter aiutare in qualche modo qualcuno mi attenua leggermente quel senso di sbagliato...quel senso di incompletezza ed inutilità che provo ogni singolo giorno della mia vita...anche se non mi aspetto che qualcuno senta il bisogno di conoscermi o di aprirsi con me...io sarò sempre pronto per aiutare chi entra in contatto con me...
Cuoreapezzi
Giorni così pieni che la testa esplode
— @diary-of-the-disaster