Femminicidi e Statistica
Mi piace Vincenzo Mauro (alias 3minuticolprof) che su Instagram spiega come la statistica possa aiutare a capire moltissimo del mondo. Mi piace molto meno Vincenzo Mauro (alias 3minuticolprof) che su Instagram spiega come con la statistica si possa capire TUTTO del mondo.
Qui, ad esempio, stabilisce che un fenomeno (i femminicidi) non può definirsi un'emergenza in Italia se
si è in fondo alle classifiche per Paese
il fenomeno è in calo.
Definizione del tutto arbitraria e scorretta. Lo dimostro con un giochino divertente.
Immaginiamo che invece che circa 100 femminicidi all'anno, in calo anno su anno, ce ne fossero ben 100mila all'anno, pur sempre in calo. Ci importerebbe se in ognuno degli altri Paesi del mondo ce ne fossero 200mila o più? Direi di no: sarebbe ugualmente una cifra spaventosa. E ci importerebbe che l'anno scorso fossero stati 101mila, e quindi in calo di ben mille in un solo anno? Direi proprio di no, anche in questo caso.
Si potrebbe obiettare che 100mila vittime sono tantissime, che non sono paragonabili a 100: è ovvio che in questa ipotesi il numero annuo di femminicidi sarebbe un'emergenza! Bene: ma quindi dove fissiamo la soglia di emergenza? A 100mila? 10mila? Mille? 100? 10? 1? Oppure zero?
Beh, caro Vincenzo, la soglia fra emergenza e non emergenza non è statistica: non è un valore ricavabile dal confronto con altri Paesi né dalla tendenza. È una scelta politica, nell'accezione più alta del termine. È la quantità massima di femminicidi che siamo disposti a sopportare senza smuovere mari e monti pur di fermare questo fenomeno.
E in quanto scelta politica, 100 può, e a parer mio DEVE, essere già considerata un'emergenza. Sì, anche se in calo.
Perché smettere di considerare un fenomeno come un'emergenza significa smettere di preoccuparsene particolarmente: in fondo ce ne sono tante altre di vere emergenze, no?
Ma io smetterò di preoccuparmi che una donna venga uccisa con un movente dettato dal suo genere solo quando non ci saranno più donne uccise con un movente dettato dal suo genere.
Non una di più.


















