"Ora egli, andando, senza più pensare alla strada né alla sua faccenda, entrò in una latrina, la quale era in un luogo stretto e buio... e di subito cadde giù, e senza potersi attenere a cosa alcuna, precipitò in una stanza piena di lordura."
Con queste parole, Giovanni Boccaccio ci getta nel cuore della sua novella, dove il povero Andreuccio da Perugia compie la sua prima, umiliante caduta.
E proprio qui, in questo "luogo stretto e buio" che è anche un “labirinto morale”, inizia il nostro viaggio accademico.
Questo venerdì, il nostro forziere si apre su un articolo che esplora la profonda e perenne influenza di Boccaccio sulla cultura partenopea. "Napoli: La Storia Attraversa il Tempo" non è una semplice discesa nel Decameron, ma un'analisi filologica che svela come le disavventure di Andreuccio riflettano le complesse dinamiche sociali della Napoli angioina, un luogo di contrasti e contraddizioni, tanto affascinante quanto pericoloso.
Attraverso il “rigore scientifico” della “letteratura comparata”, dimostreremo come la città stessa si configuri come un personaggio, e come le peripezie di Andreuccio abbiano gettato le basi per l'archetipo dello “scugnizzo”, quel giovane napoletano dal genio ribelle, capace di navigare la vita con astuzia e resilienza.
Siete pronti a impugnare la vostra spada della curiosità? Affilate l'ingegno e tuffatevi con noi in questo viaggio letterario.
OGGI vi portiamo alle soglie di uno scontro che ha cambiato per secoli il destino dell'Italia meridionale: la Battaglia di Benevento (1266).
Fu il momento decisivo che sancì il tracollo della dinastia sveva e l’ascesa del dominio angioino nel Regno di Sicilia. Uno scontro epico non solo sul piano militare, ma intriso di calcolo politico, propaganda papale, tradimenti e feroci rivalità.
🛡️ Manfredi di Sveva contro Carlo d’Angiò.
⚔️ Un esercito composito di cavalieri tedeschi, feudatari pugliesi e arcieri saraceni di Lucera, schierato contro la cavalleria francese galvanizzata dalla crociata papale e dalle milizie guelfe italiane.
💀 Una battaglia combattuta ferocemente, dove uno stratagemma tattico – colpire sistematicamente i cavalli – ribaltò le sorti dello scontro, portando alla morte del re Manfredi e alla fine di un'epoca.
Presto sulla nostra pagina, un approfondito articolo che vi racconterà:
L’intricata rete di alleanze e errori strategici che condussero al campo di battaglia.
La micidiale campagna di propaganda papale che trasformò l’invasione in una crociata.
La composizione degli eserciti e le dinamiche dello scontro sul fiume Calore.
Le immediate e drammatiche conseguenze: dalla sepoltura senza onore di Manfredi all’inizio di una nuova, conflittuale era.
Restate sintonizzati! L’articolo sarà pubblicato integralmente sia in italiano che in spagnolo.
Siamo lieti di annunciare che il nostro stimato associato, Nunziante Rusciano, ha recentemente pubblicato un nuovo contributo alla storiografia meridionale.
Nos complace anunciar que nuestro estimado asociado, Nunziante Rusciano, ha publicado recientemente una nueva contribución a la historiografía meridional.
Vi invitiamo a consultare questo lavoro al seguente link:
Les invitamos a consultar este trabajo en el siguiente enlace: https://www.academia.edu/143073362/LUltima_Resistenza_Il_Ducato_di_Napoli_2025
Lo studio, intitolato
El estudio, titulado: "L'Ultima Resistenza: Il Ducato di Napoli e la Costruzione dell'Autonomia Politica nell'Italia Meridionale Altomedievale (661-1137)"
offre una rilettura critica e approfondita di un periodo cruciale per la comprensione delle dinamiche politiche e istituzionali dell'Italia meridionale altomedievale. Un'indagine rigorosa che evidenzia la peculiare traiettoria del Ducato di Napoli come caso paradigmatico di formazione statuale.
ofrece una relectura crítica y profunda de un período crucial para la comprensión de las dinámicas políticas e institucionales del sur de Italia en la Alta Edad Media. Una investigación rigurosa que destaca la peculiar trayectoria del Ducado de Nápoles como un caso paradigmático de formación estatal.