Xiao Laohu
Piccola Tigre: venne chiamato così perché presentava le striature e i colori tipici delle tigri, cosa insolita per un gatto.
Ren aveva diciannove anni. Incontrò per la prima volta Xiao Laohu al limitare del bosco, che circondava il Tempio del Drago, situato nelle campagne della città di Zhanjiang, nella provincia cinese del Guangdong.
Ren significa “umanità”, “virtù”. Era questo il nome scelto dagli anziani per quel bambino, che, a soli 5 anni, era entrato a far parte del Tempio. Era un giovane monaco, praticante dello Shaolinquan, per l’esattezza dello stile “Caijiaquan”, il pugilato della famiglia Cai, uno degli stili di arti marziali più prestigiosi di tutta la Cina.
Era andato a meditare nel bosco e fare legna per l’inverno, quando trovò questo piccolo gatto. Xiao Laohu, Piccola Tigre: lo chiamò così perché presentava le striature e i colori tipici delle tigri, cosa insolita per un gatto.
Divenne presto l’animale da compagnia del Tempio, ma strinse un forte legame spirituale con Ren, il guerriero dal cuore nobile.
Ren passava le giornate ad allenarsi, a meditare, a collaborare nel funzionamento del Tempio. Infatti, ogni monaco aveva le sue mansioni quotidiane: pulire l’atrio, cucinare, tagliare la legna. Il lavoro era parte della meditazione, era parte dell’allenamento.
Un corpo capace di trasportare legna per chilometri, era un corpo capace di sopportare le fatiche dell’allenamento e dei colpi ricevuti in battaglia. Una mente ordinata, era una mente capace di trovare la via dell’illuminazione.
Alla sera, davanti al fuoco o sotto il cielo stellato, giocava con Xiao Laohu a rincorrersi o ad acchiappare delle foglioline attaccate ad un legnetto. La presenza del gatto contribuiva a rasserenare gli animi, in un periodo in cui le guerre tra province, animate da spietati signori della guerra, rendevano la meditazione difficile e gli allenamenti estenuanti.
Durante il giorno, anche Xiao Laohu aveva il suo da fare. Manteneva pulito il giardino, cacciando topi, ragni e serpenti. Poi, con la curiosità e la determinazione che contraddistinguono i gatti, cercava forsennatamente di acchiappare la pallina presente nella bocca del drago.
I monaci architetti, nella progettazione del tempio, avevano posto, al centro della piazza, una piccola statua di un drago - a portata di zampa - dove, nella bocca semiaperta, era posizionata una pallina di pietra, che si muoveva con le vibrazioni del suolo. Era stata progettata per captare vibrazioni a cento chilometri di distanza, come campanello d’allarme in caso di attacco nemico.
Tutti i monaci erano divertiti dai goffi tentativi di Xiao Laohu di acchiappare quella sfera e la cosa divertiva molto anche Ren, che, passando accanto al suo amico, gli dava una pacca sulla zampetta posteriore, spronandolo a continuare. “L’allenamento è la via per l’illuminazione” - ripeteva al suo piccolo amico.
Ma il momento arriva per tutti. Ren morirà quindici anni dopo, a 34 anni, a seguito di alcune ferite riportate in battaglia. Xiao Laohu, ormai quindicenne, sparirà nel nulla qualche tempo più tardi, dopo aver vegliato tre giorni e tre notti al capezzale del suo amico.
Il suo ultimo ricordo, con grande sorpresa e ammirazioni di tutti i monaci, fu di lui, fiero, accanto alla statuetta del drago, con la sfera di pietra adagiata dinanzi alle sue zampette.













