Max ascolta attento il telegiornale, siamo sul divano. Ha il braccio sulla mia spalla arrotola i miei capelli al suo polso. Sorseggia cognac, questo vezzo d’altri tempi che mi fa sorridere ma che amo. Quando ci siamo conosciuti aspettava il mio arrivo al bar rigirandosi un bicchiere di cognac tra le mani, spesso mi attardavo apposta per ammirarlo da lontano. Trattengo l’impulso di assaporare le sue labbra bagnate dal liquore, non voglio distrarlo. Mi accoccolo a lui, più che posso, mettendo una gamba tra le sue, seguo anche io il tg. Posa il bicchiere sento il rumore del vetro sul tavolino. Con la mano ora libera mi accarezza la schiena, su e giù piano. Sono movimenti inconsapevoli, sta ancora ascoltando la tv. Infila la mano sotto la maglia, è calda, stringe il mio fianco, affonda le dita, la sposta sul seno, accarezza la stoffa del reggiseno con la punta delle dita, strizza piano, non c’è proposito, sposta il tessuto “Max…” chiudo gli occhi mentre continua “Mmmm”, appoggio la mano sul suo petto “Cosa c’è?” “Dovresti guardarmi” abbassa lo sguardo sul mio viso, e poi sulla sua mano nascosta “Scusa”. C’era quasi una risata nelle sue parole e anche orgoglio. Stupore persino. Lo bacio. Adoro baciarlo lentamente, percependo il movimento della lingua, le salive che si fondono, il gusto alcolico… non ho resistito. Cerca i miei occhi e rimane con me fino a quando la mia espressione non viene vinta dal piacere. Bastardo. La più intima. Tanto dolce da far male. Non gli nascondo niente. Mi mostro a lui nuda. Nuda davvero.