Domenica solita, mi sveglio tardi, mangio abbondantemente, gioco a poker, e mentre intrattengo un discorso politico in cucina con mio padre vedo il mio cellulare illuminarsi.
E' V. che mi scrive: 'Is 20:00 tonight at trainstation?'
V. è una ragazza australiana che ora frequenta la mia scuola per 2 mesi per una sorta di Erasmus, è da qualche settimana che ci frequentiamo e non avendo studiato italiano dalle sue parte non conosce per niente la lingua. Le rispondo con un 'for me it's ok, see u soon' seguito da un sorriso.
Durante la giornata abbozzo l'idea di studiare e ci riesco, seppur per poco, finisco di leggere filosofia e vedo nel quadrante dorato sul mio polso 19.45, cazzo!. Corro a vestirmi dato che ero ancora in pigiama, lavo i denti, mi improfumo e scendo mentre ripeto tra me e me che un po' di ritardo non guasta mai.
Arrivo alla stazione e lei non c'è ancora, mi intrattengo con dei balordi che si trovano lì che conosco da tempo, e scambiamo 2 chiacchiere mentre con la coda dell'occhio fisso l'entrata della stazione. Non tarda di molto il suo arrivo, cammina verso di me, ha dei capelli neri molto scuri, lisci e lunghi fino al fondoschiena, carnagione pallida, sguardo dolce, un piccolo naso ed un trucco molto leggero facevano da cornice ad un viso senza imperfezioni. Uno stile misto tra dark ed indie, un'altezza normale, penso sul metro e settanta, un fisico magro, di quelli che se ne vedono sulle riviste, perfettamente asciutta e nonostante non avesse prorompenti seni compensava con un gran bel culo.
Camminiamo diretti verso il nostro solito parco mentre ci scambiamo i vari 'how are you, what did you do yesterday, when will you come back home..' e cazzi vari, sai le solite domande per sciogliere il ghiaccio. Arriviamo e troviamo già due persone nel nostro sito d'amore ed un po' offesi ci allontaniamo, non avendo preparato un piano b, decido di andare in vicolo dietro casa mia non molto lontano da lì.
Una volta arrivati la conduco ad un muretto su cui da piccolo con i miei vecchi amici trascorrevo la maggior parte delle mie giornate, le dico che per me è un posto speciale e ci accomodiamo. C'era gran silenzio, nessun rumore indiscreto che rovinasse l'atmosfera, era notte fonda, la luna era coperta e non vi erano stelle, ma il cielo era bello lo stesso. La volta scorsa le chiesi 'what is your biggest fear?', e lei 'i don't know, probably the clowns that you love so much' concluse ridendo ed io per schernirla le mostrai la moltitudine di immagini di clowns che tengo sul cellulare ed in particolare una foto di IT con scritto 'see you in your dreams' ed in tutto ciò lei spaventata tentava di coprirsi gli occhi insultandomi. Tornando a noi, dopo un momento di silenzio lei esordisce dicendo di aver fatto un incubo a base di clowns ed io scoppiai a ridere continuando a prenderla in giro cercando di terrorizzarla.
Successivamente mi parla della sua vita e mi dice che lei di solito la domenica in Australia lavora in un caffè e pertanto odia quel giorno, allora le dico che quando verrò in Australia aprirò un grande caffè italiano dove potrà lavorare per me, e lei risponde perplessa 'you don't drink coffee and you want open a coffee shop?' 'yes, and i will be rich with this' e ride. Torna il silenzio e continuiamo con discorsi profondi tipo il senso della vita, sai quelle cose di cui parli quando sei fatto come la merda magari steso a terra, ecco quelle robe lì, ma si crea una bella atmosfera, ad un tratto interrompe il discorso e mi dice 'i will miss you, you're funny' rispondo con 'yes, funny, good kisser, beautifull' e lei ridendo aggiunge 'vany' (vanitoso) io ridendo moltissimo e le rispondo 'i was joking'. Riprendo dopo un po' con 'hey listen me, i will miss you too' e lei un po' triste inizia un discorso di cui sinceramente non capisco nemmeno di cosa mi stia parlando ma leggo sul suo viso un aria triste, e la interrompo con 'shhhhhh, shut up and kiss me' ride ancora e mi bacia.
Limoniamo per un po', e nel bel mezzo dell'atto dei fari ci puntano, ci stacchiamo e c'è questa macchina con 2 vecchietti che devono entrare nel cancello a pochi passi da noi, il vecchio alla guida mi guarda e sorride,ricambio con un saluto ed un sorriso, la moglie invece scende per aprire il cancello manualmente passandoci d'avanti ed esclama con aria scherzosa 'volete una coperta?' 'no grazie' ringrazio la signora e le sorrido, mi aspettavo molto di peggio e per ultima ipotesi un' amichevole comprensione. I 2 si allontanano, traduco a V. cosa le avesse detto la vecchietta ed esclama 'so cute'.
Mi dice di aver visto poco lontanto un posto abbastanza tranquillo e mi chiede di andare, le rispondo di sì e ci avviamo. Era un ingresso di una casa in vendita ma non ancora venduta, ci sediamo sugli scalini, qualche parolina e riprendiamo dove avevamo lasciato, lei era seduta al mio fianco, mi spinge verso il basso e finisco per stendermi su quello che era un giardino, mi sporco anche i capelli ma lì per li me ne frego, lei si stende al mio fianco, il tutto senza interrompere il nostro lungo bacio, poco dopo mi sale sopra a cavalcioni, apprezzo molto lo spirito d'iniziativa e la bacio sempre più focosamente. Inizio a palparla, le bacio a lungo il collo e con la mia mano fredda le percorro la schiena slacciandole il reggiseno al primo colpo, iniziando a spogliarla in quella penombra. Appena finito lei interrompe la lunga serie di baci e fa lo stesso con me sbottonando la mia cintura con modi molto sexy mentre mi guardava negli occhi.
Il resto lo lascio alla vostra immaginazione, non voglio entrare troppo nel particolare, veniamo entrambi quasi nello stesso momento, soddisfatti ed ancora un po' ansimanti giaciamo mezzi nudi sul quel giardino non curato. Il classico momento sigaretta ma nessuno dei due fumava, quindi rimaniamo a contemplare in silenzio quel cielo nuvoloso mentre con la mia mano sinistra attraverso la sua schiena accarezzandola. Mi guarda e mi sussurra 'don't forget me okay?' 'ok' ritorna il silenzio seppur un po' penseriosa. Le dico 'what are you thinking about?' 'that i'm happy, and you?' 'me too'. Poco dopo mi sussurra 'that night has been special, a lot of people told me that you're a bad boy but i know that you are good' 'everyone have a dark side, you pull out my best' 'you're my best italian's memories, all has been amazing, tomorrow is my last day in Italia, i want see you' 'no problem, same time and same place?' 'yes', mi sorride e mi bacia. Dopo qualche altra carezza, dopo qualche risata e dopo essermi fatto insegnare qualche altra parolaccia in inglese la accompagno a casa.
Il tutto successo non più di qualche ora fa, chissà se ora stai scrivendo di me anche tu.