Sabato 25, alle 16, sarà presentato a Terra Equa il progetto "Fair Trade Fair Peace", la prima linea di commercio equo e solidale israelo-palestinese.
Il progetto, realizzato con il contributo dell’Unione Europea e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, unisce il lavoro di artigiani, soprattutto donne, dell'area di Betlemme in Palestina e dell'area di Cana di Galilea in Israele.
È stato avviato nel marzo 2012 sotto il coordinamento della ong COSPE onlus in collaborazione con Bethlehem Fair Trade Artisans, Sindyanna of Galilee, la Provincia di Ancona, la Provincia di Lecce e, fra altre cooperative italiane di commercio equo, ExAequo Bottega del Mondo di Bologna.
Si tratta di una linea di prodotti che valorizza l'economia sociale come volano per la pace e il dialogo tra due popoli in conflitto, creando un ponte tra gli appartenenti alla comunità palestinese/araba e a quella israeliana/ebrea.
I prodotti includono oggetti artigianali realizzati con legno di ulivo, ceramica, ricami, cesti di olivo e palma di dattero, una gamma di saponi di olio di oliva, erbe e specialità alimentari come za'atar e miele, così come altri prodotti che ben rappresentano la combinazione di entrambe le culture.
Oltre a offrire un’importante fonte di reddito per gli artigiani e le artigiane palestinesi che vivono nei territori occupati o in Israele, questo progetto, come si intenderà, ha un grande valore simbolico.
Dalla seconda metà di maggio 2013, la linea Fair Trade Fair Peace sarà promossa e distribuita in Italia attraverso i canali del commercio equo e solidale, oltre che attraverso mostre-mercato ed eventi culturali.