Wish you were here
Parlo di tante cose, forse troppe. Forse troppo spesso palo credendo di sapere e non ne so abbastanza. Tutte le volte che una ragazza mi dice “ Che non prova niente”, “ Non abbastanza “ , che “ ci ha provato ma non funziona”. Io mi chiedo ma dove sbaglio?
Il primo pensiero che mi viene in mente è che sono campione nazionale di forzature e adattamento. Sono come gli scarafaggi, sopravvivo anche ai disastri nucleari.
E molto probabilmente lei saprà adattarsi leggi di me, ma non può saperlo. La seconda cosa è che mi chiedo perché siano passati 6 anni da quando una donna ha detto di amarmi e ancora non abbia trovato qualcuno che provi lo stesso sentimento. Perché?
Una parte di me vorrebbe tutto e subito, ma un pattern che riconosco tra le mie ex è quello di avere le tette grandi, di esse molto asociali, e di non amarmi.
Entrambe hanno avuto quell’ ex storico che non hanno mai dimenticato, entrambe mi hanno voluto bene perché le ho trattate come loro avrebbero voluto essere trattate dall’ ex.
Quindi gli stronzi vincono, ti fanno innamorare, i bravi ragazzi si beccano una notte a letto e via. Come un 2 a 1, hai perso ma almeno hai fatti un gol.
Da molti mesi so che dovrei semplicemente cambiare tattica. Smetterla di rimorchiare sui social, stare tra le persone che fuggono. Come mi ha detto Virgil a Brasov “ Esci dalla tua comfort zone e troverai persone diverse”
Probabilmente dovrei utilizzare il mio lavoro per poter incontrare gente nuova.
Mentalmente io sono ancora fisso a quando vivevo per strada e alla paura di non farcela, e anche per questo credo non voglio nemmeno spendere 20 euro per fare una gita tra i monti.
Proprio quello che odio lo devo affrontare. Le mie paure. È la seconda volta in vita mia che faccio un trasloco per stare vicino ad una persona che amo e mi viene detto
“ Grazie, TVB ma proprio no” e porta in faccia.
















