quando ero a Roma ho fotografato questi due vecchietti che hanno fatto un tratto di strada lunghissimo senza mai lasciarsi la mano e mi hanno fatto scendere una lacrimuccia per la tenerezza

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quando ero a Roma ho fotografato questi due vecchietti che hanno fatto un tratto di strada lunghissimo senza mai lasciarsi la mano e mi hanno fatto scendere una lacrimuccia per la tenerezza
94 Milano-Pavia, h. 9:39
Sono alla fermata del pullman, c'è una nebbia così fitta da non riuscire a vedermi i piedi. Ci sono 13°C e il tasso di umidità è altissimo, sono le 9:25 e ho 15 minuti di attesa per il pullman. Con me alla fermata c'è un vecchietto vestito di tutto punto: giacca blu a righine verdi e azzurre, pantaloni in tinta, camicia e gilet sotto, scarpe laccate. Il tutto coronato da un profumo di anziano, quello tipico dei nonni. Capelli bianchi coperti da un basco blu e baffoni curati coronano il viso pieno di rughe. Ha delle occhiaie da far spavento. D'improvviso mi chiede se il pullman passi alle 9:39, io confermo e iniziamo a parlare. Mi fa notare che sta andando a Pavia a prendere una macchina nuova, poiché sabato ha fatto un incidente. Soffre di insonnia, dovuta ad anni un cui ha curato la moglie, scomparsa nel 2015, malata di Alzheimer e diabete. Mi racconta di come lui ogni notte si svegliasse al minimo rumore con la paura che lei cadesse dal letto, o che avesse un attacco, che da allora la notte dorme pochissimo. Mi racconta che amava tanto la moglie. 49 anni sono rimasti sposati. Ne avrebbero fatti 50 nel 2016. Da qui mi racconta di come l'ha conosciuta, e la loro storia mi ha fatto pensare. Lui lavorava in un centralino per le telefonate internazionali, poiché parlava 3 lingue, lei un giorno ha sbagliato numero e ha chiamato li. Lui, furbo e mosso da un sesto senso, si segnò il suo numero. E la richiamò più avanti. E la loro storia inizia così, nel lontano 1965. All'epoca viveva a Roma, in quelle case famiglia dove per farsi il bagno ogni giorno "bisognava pagare una sovratassa al padrone di casa, era un lusso". Lei abitava vicino a Cremona, viveva col padre e il fratello. Per un anno sono andati avanti a sentirsi al telefono, si sono dati appuntamento diverse volte e si sono piaciuti subito. Nel '66 muore il padre di lei e lui fa una proposta avventata, le chiede se può salire a Cremona e vivere con lei e il fratello, considerando che i soldi erano pochi e cose del genere all' epoca erano la normalità. Così lui andò a vivere con loro. Si conoscevano e frequentavano da un anno abbondante. Una sera, mentre lei lavava i piatti e lui stava seduto in poltrona e la guardava lavorare le chiese l'impensabile :"Maddalé, e se ci sposassimo?" lei, inizialmente spalancò gli occhi e si mise a ridere pensando che lui scherzasse, poi vedendo che era serio, nonostante lei avesse 10 anni più di lui, cosa impensabile all'epoca, accettò. Vissero 49 anni insieme. Litigando, ma continuando ad amarsi tantissimo. Viaggiarono per tutta Europa, affrontarono mille problemi insieme. Nel 2012 lei si ammalò di Alzheimer, dipendeva da lui, anche se a volte non lo riconosceva. Si amavano a dismisura. L'uomo, con gli occhi lucidi mi racconta che la sua "Maddalé" ha aspettato che lui andasse a Roma per un funerale, per morire. Lo amava così tanto che anche se non lo riconosceva, ha preferito risparmiargli quella sofferenza. La sera prima, mi racconta infine, lei lo aveva chiamato e una frase di lei gli rimase impressa nel cuore "Sai, sono contenta di aver passato la mia vita così, quella chiamata è stato l'errore più bello della mia vita"
Goodfellas Rollei Rpx 400@1600
Guardami come i vecchietti guardano i cantieri
Tenerezza
ma quanto sono disarmanti certi anziani . . .?! e non lo dico pensando alla mia nonna , benché sia tanto amore e sia la mia piccolina , ma mi ritrovo gli occhi inondati ascoltando qualche vecchietto, con i prorpi racconti o semplicemente guardando la loro pacatezza , la loro rinnovata ingenuità , la dolcezza con cui parlano dei propri figli o nipoti , quello sguardo a momenti quasi autistico ... io mi perdo ,commossa e mi sciolgo . .
E quando nonna mi accarezza il viso fissandomi negli occhi silenziosa , empatica , confortante , e io chino la testa per tenermi ben stretta la sua mano tra la mia guancia e la spalla . . . . .
L’amore in cui credo: io il bastone della tua vecchiaia e tu il mio
Una cosa che mi piace moltissimo è guardare quelle coppie di vecchietti che per strada si tengono per mano e camminano pianino; li guardo e penso, chissà come hanno fatto a stare insieme e continuare a volersi bene per tutti questi anni e arrivare a tenersi per mano per strada in questo momento, come due ragazzini innamorati.
L'amore dei bambini e l'amore dei vecchietti è un amore puro e sereno, limpido come il mare al mattino presto quando in spiaggia non c'è ancora nessuno e puoi vedere il fondo sabbioso della costa. È davvero bello.
È il nostro amore che è inquinato dai pensieri, dalle pare, dai problemi. Il loro è vero amore, il nostro è una fotocopia in bianco e nero.
4 anni fa circa #fotodepoca #vecchietti ma con #stile 🤣 https://www.instagram.com/p/B-C1MjoHy7S/?igshid=bxnbmlrgoum7