Per stabilire se un essere ha una coscienza sensibile deve rispettare tre criteri:
1. Capacità di apprendimento
2. Memoria
3. Consapevolezza di sé e degli altri
Le radici degli alberi, quando incontrano un ostacolo, imparano come superarlo per continuare a crescere: apprendimento.
Quando incontrano un ostacolo simile le volte successive, impiegano sempre meno tempo per superarlo perché ricordano come lo hanno fatto le volte precedenti: memoria.
La chioma di un albero tende a crescere in direzione della luce e allontanarsi da ciò che gli fa ombra, ma avete mai visto un albero allontanarsi da se stesso? Non accade perché è in grado di distinguere se l'ombra è proiettata da un proprio ramo o da quello di un altro albero. Consapevolezza di sé e degli altri. Nel video e nella pagina di Wikipedia linkata si vede questo fenomeno: per come degli alberi non si toccano mai fra di loro!
In conclusione, possiamo affermare che un albero è cosciente al pari nostro o degli animali. Con la differenza che alcuni alberi hanno qualche migliaio di anni...
Questo dovrebbe smontare qualsiasi veganesimo e vegetarianesimo, mettendo sullo stesso piano animali e piante. Un vegano, per nutrirsi, uccide tante forme di vita solo per farsi un'insalata che non lo sazia: la forma di vita carota, quella finocchio, quella radicchio, quella ravanello, quella lattuga e via dicendo. Una vita vegetale non basta a saziare una persona, ma quante persone si nutrono mangiando una sola mucca, cioè uccidendo solo una volta, solo una forma di vita?
@clacclo















