Confisca di oltre 644mila euro per l’imprenditore: l’operazione commerciale per i pm serviva a nascondere al fisco una parte del patrimonio
Magistratura a orologeria... le lancette li inseguono a tutte le ore.
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Confisca di oltre 644mila euro per l’imprenditore: l’operazione commerciale per i pm serviva a nascondere al fisco una parte del patrimonio
Magistratura a orologeria... le lancette li inseguono a tutte le ore.
Nel 2014 il re di Spagna Juan Carlos I de Borbón abdicó al trono perché la sua immagine era stata danneggiata da una serie di scandali familiari.
La sua secondogenita e suo genero furono coinvolti in uno scandalo per una ong che si era intascata milioni di euro di fondi pubblici e privati. Soldi raccolti per beneficenza.
In più, nel 2012, in piena crisi economica, aveva partecipato a una battuta di caccia all'elefante in Botswana, dove pare fosse accompagnato da un'amante.
Storie di Spagna che mi vengono in mente in questi giorni di pandori rosa, ministre indagate per falsi in bilancio, deputati con e senza pistola che inneggiano al nazifascismo e cognati lobbisti coinvolti in scandali per appalti milionari.
Ma qua non abdica mai nessuno.
((( parola di aitan )))
#fotodipolitici - Baci politici indimenticabili, episodio 1/3. Luglio 2019, scatto di Umberto Pizzi per @formichenews. «Independence Day – All’ambasciata Usa si festeggia il Quattro luglio e i gialloverdi accorrono per abboffarsi di salsicce: scortato da lady Verdini, il ministro dell’Interno preferisce l’amore e i suoi smack rievocano il quesito di “Tonino” (Lello Arena) a Vincenzo (Massimo Troisi): “Tu Vincè quando baci, baci con gli occhi aperti o chiusi?”» (@ilfattoquotidianoit) - #bacipolitici #Salvini #Verdini #Lega #governoConte https://www.instagram.com/p/CCBYD5rlzgl/?igshid=1k2bo6syqsyc2
Chi guarda ai movimenti della “politica” con la mente e gli occhiali dei decenni precedente in genere non capisce un fico secco di quel che è diventata quella roba lì. Ad esempio, se credi che un’alleanza tattica o occasionale tra grillini e Pd possa essere un “argine” al neofascismo a guida salviniana, finisci a fare la guardia ai giochi altrui, come il Prc nell’Umbria.
[...]
La mossa era nell’aria fin da quando aveva perso il referendum sulla riforma contro-costituzionale e piduista, il 4 dicembre 2016. E del resto anche i sassi sapevano, a Firenze, che il vero padrino della scalata del Matteo Primo al Pd era stato l’allora berlusconiano Verdini. Giochi di massoneria (non “deviata”, proprio quella “normale”), che in Toscana ha sempre visto di sera sotto i cappucci gente che di giorno faceva parte della Dc, dei liberali, repubblicani, socialisti e buona parte dei notabili del Pci.
Caduto il Muro, le differenziazioni partitiche sono diventate meno importanti e la “mobilità” massonica assai più alta. Tanto…
Esaurita la fase del declino berlusconiano e anche quella del “riformismo democratico”, anche la posizione degli interessi catalizzati intorno ai renziani non ha più necessità di rispettare almeno formalmente il posizionamento in campi, sulla carta, “avversi”.
Guardando alle mosse di Renzi negli ultimi mesi tutto risulta abbastanza evidente.
Di fronte alla crisi del governo giallo-verde ha avuto un ruolo decisivo nello spostare il Pd a favore di una nuova alleanza con i grillini, terrorizzati quanto il Pd (e lui stesso) dalle elezioni anticipate. Ha potuto farlo grazie al suo unico patrimonio politico residuo: la massiccia presenza di suoi uomini e donne nei gruppi parlamentari (avendo quasi monopolizzato i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo 2018).
Ora che il governo è formato, e tutto il Pd sogna un’alleanza di lungo periodo, gestita oltretutto da posizioni di governo, stacca la spina e si mette nella posizione dell’ago della bilancia: il governo starà in piedi finché vuole lui. O meglio: finché l’insieme di interessi alle sue spalle non avrà individuato una configurazione del potere politico più rispondente.
Il resto è pura chiacchiera, com’è nel suo stile e in quello del suo gemello, l’Altro Matteo (uniti dalla famiglia Verdini, guarda caso..).
Uno “stai sereno” a Giuseppe Conte ed al governo, che suona piuttosto macabro dopo l’esperienza di Enrico Letta. Un “meglio così anche per il Pd”, che riduce – portandosi via una trentina di parlamentari – da pilastro a comprimario della coalizione di governo.
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«Nessun profilo di incostituzionalità»: è arrivata la firma, Mattarella si è messo il Rosatellum alle spalle.
Verdini vogliamo ricordarlo anche così
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Meloni dopo «voglio vedere tutto il girato» siamo passati a «voglio vedere le carte dell'inchiesta»
tranquilli... adesso il 98% degli appalti saranno senza gara e sarà vietato pubblicare le notizie sulle custodie cautelari.
Altri cinque anni all’ex suggeritore di Berlusconi, oggi legato a filo doppio a Matteo Salvini
il più pulito ha la rogna... però pene esemplari...