Intervento del presidente della repubblica che invita al rispetto del CSM e a placare i toni. La mia lettera a Sergio Mattarella.
Gentile presidente, mi rivolgo a lei da cittadino italiano, in maniera informale, con sincerità, ma con profondo rispetto per le istituzioni.
Ci sarebbe piaciuto, almeno a me, un suo intervento anche quando:
1 i giudici che dovrebbero essere indipendenti partecipavano a eventi o a manifestazioni di sinistra contro un governo liberamente eletto e quando fanno opposizione.
2 Quando i giudici definivano il governo liberamente eletto dal popolo un pericolo per la democrazia.
3 Quando i giudici venivano intercettati a proposito del processo a Salvini con conversazioni eloquenti e da brivido che avrebbero dovuto scatenerà un putiferio. Niente di fatto
4 Quando un giudice ancora in attività fa campagna referendaria per il No come ospite fisso in un programma e in un giornale palesemente schierato e si permette di dire che chi vota no sono persone per bene e chi vota si sono inquisiti, indagati, parte di una massoneria deviata e sostanzialmente chi non vuole una giustizia efficiente.
5 Quando magistrati inventano messaggi mai esistiti, poi infatti
smentiti, su pareri espressi in precedenza da giudici ormai deceduti e amati dal pubblico solo per indurre al no.
6 Quando magistrati inventano posizioni di colleghi deceduti come Falcone sulla separazione delle carriere attribuendo loro posizioni false e smentite dai video d'archivio.
7 Quando la campagna referendaria per il no viene fatta in luoghi pubblici come le scuole e le università, spesso senza regole e con finanziamenti che non vengono palesati.
8 Quando ogni iniziativa del governo( di destra) non gradita alla magistratura viene affrontata puntualmente da quest'ultima in maniera diretta, come se l'organo giudiziario fosse un partito politico e non un organo superpartes indipendente.
9 Quando i volti del presidente del consiglio e dei suoi ministri vengono portati in piazza, incendiati e messi a testa in giù e non succede nulla e quando, sempre la presidente del consiglio, viene definita CORTIGIANA dal segretario del principale sindacato italiano o amica dei terroristi, complice di genocidio o ammazza bambini dagli organi d'informazione, il tutto senza nessuna reazione.
10 Quando i poliziotti vengono indagati e infamati con accuse più gravi di quelle che ricevono coloro che li prendono a martellate in piena manifestazione violenta e in diretta TV .
11 Quando azioni deprecabili in manifestazioni di estrema destra vengono punite giustamente in maniera esemplare, mentre quelle di estrema sinistra, a volte anche più gravi nella fattispecie di reato, vengono minimizzate in maniera palese quanto vergognosa.
12 Quando si toglie il diritto di esprimere le proprie idee ad un cittadino italiano, in particolare ad un ragazzo che ha parlato di remigrazione, quando lo si accusa di istigazione all'odio e lo si processa e quando contemporaneamente non succede nulla se circolano manifesti con scritto: "uccidere un fascista non è reato" da parte di gente che intende come fascista chiunque la pensi diversamente.
13 Quando argomenti come l'immigrazione CLANDESTINA, il disagio sociale e la remigrazione, temi sentiti dalla maggioranza del popolo sovrano, non vengono tollerati, ma la continua istigazione all'odio contro chiunque non sia di sinistra, si.
14 Quando una nave con bandiera straniera in acque territoriali italiane sperona una motovedetta della guardia di finanza e si difende e si premia chi fa questo sopruso intollerabile.
15 Quando si impedisce di parlare nelle università a chi la pensa diversamente e si isolano o si minacciano artisti e giornalisti nel silenzio più totale della magistratura.
16 Quando le città vengono messe a ferro e fuoco nelle manifestazioni di sinistra per la difesa dei centri sociali e non succede nulla!
17 Quando non viene tutelata la proprietà privata, ma anzi, per pura propaganda politica di parte, si interpretano, si disattendono o si boicottano volutamente le normative per difendere chi delinque andando contro la parte lesa, atteggiamento che ha reso nel tempo la nostra nazione il paradiso dei delinquenti.
18 Quando in maniera razzista quanto scandalosa ed evidente, con la medesima fattispecie di reato, si trattano diversamente davanti alla legge i cittadini italiani rispetto ad una categoria protetta portabandiera della propaganda e futuro bacino elettorale della corrente politica a loro più vicina.
19 Quando un collaboratore del suo staff si permette di dire frasi e auspicare azioni al solo fine di far cadere o non far rieleggere l'attuale governo nelle prossime elezioni.
20 Quando, scrivendole questa lettera o facendo qualche video o post (gli unici sfoghi rimasti) nella mia nazione, ho comunque paura della reazione di qualche giudice pur essendo io una persona perbene senza nulla da nascondere, e quando vengo dissuaso e messo in guardia dai miei cari con disperata apprensione sul pericolo che attualmente si corre in Italia nell'esprimere certe opinioni non gradite ad una certa parte.
Vede, caro presidente, io ho un' età, lei ancor più di me, entrambi dunque abbiamo conosciuto la nostra nazione in tempi nei quali, CON LE MEDESIME LEGGI, tutto questo non succedeva. Prima del politicamente corretto, dell'inclusione a tutti costi e del buonismo e coscienza sociale che nascondono atteggiamento liberticida e antidemocratico, le leggi si applicavano e se non piacevano si lasciava la magistratura , ci si candidava e si cercava di cambiarle in Parlamento, come è normale che sia. In una nazione allora normale, non si interpretavano a ideologia, etnia, simpatia ,opinione o corrente politica e senza mai NESSUNA CONSEGUENZA. Certo, i giudici sbagliavano, ma non erano coinvolti e schieratI nella vita politica in maniera spudorata come accade oggi. Lei auspica giustamente una massiccia partecipazione alle urne del popolo italiano. Sa perché la gente non vota più? Perché non comanda più chi vince le elezioni , ma chi ha un programma elettorale compatibile con le idee della magistratura e con la parte politica a quest'ultima più vicina. Presidente Mattarella, per noi popolo una volta sovrano, questo è divenuto intollerabile e lei deve prenderne atto. Se poi, lo stato delle nostre città, della sicurezza nostra, dei nostri figli, nipoti, dei nostri genitori, nonni, la nostra serenità in casa, a lavoro, nei treni, nei luoghi di divertimento e l'assenza di certezza della pena e di certezza del diritto sono solo un'impressione di un suo cittadino che si è permesso di esprimere un'opinione al suo presidente, dovrò chiedere scusa e fare la classica smentita in modo da sfuggire anche ad una reazione funesta di qualche giudice che, sentendosi offeso, "applicherà ", o meglio INTERPRETERÀ, qualche legge per farmi passare la voglia di manifestare il mio pensiero a lui sgradito.
Chi sono?
Mi chiamo Marco, un semplice cittadino italiano che ha rispetto delle istituzioni e degli avi morti per averle libere e a disposizione dei cittadini onesti e perbene che hanno costruito la nazione più bella del mondo. Le auguro buona giornata.














