Love You
Ricordo il giorno esatto in cui ci siamo conosciuti, la situazione non era delle migliori, io non ti ho considerato per quasi tutta la sera dato che mi frequentavo con un altro ragazzo da qualche mese. Ricordo che ero arrabbiatissima perché volevo andare a ballare invece che uscire con un'altra coppia, e avevo avuto una brutta discussione con un amica… insomma volevo fare una serata completamente diversa da quella che si prospettava. Quando mi arrabbio io faccio tutta l’altezzosa e tu adori dirmi che sembra che abbia un palo nel fondoschiena , ma sono punti di vista. Tu eri l’amico di un mio amico che quel sabato sera estivo non sapeva cosa fare. Inizialmente non sapevo neanche che fossi con noi, ero troppo sulle mie per notarti. La destinazione della serata fu una festa celtica e per tutto il viaggio se aprivo bocca era per fare la rompiballe di turno. Mi sono accorta di te solo dopo la mezzanotte, durante l’accensione del fuoco sacro, fino a quel momento non sapevo neanche il tuo nome, forse nemmeno che tu fossi di fianco a me. E’ stato il tuo amico a farmi voltare la testolina verso di te perché ti ha chiamato Jon, esattamente come il personaggio di un libro che avevo letto recentemente. Ho notato subito quanto eri alto perché girandomi ho avuto la tua spalla all’altezza degli occhi, ma poi ho alzato lo sguardo e il tuo viso sembrava quello di un angioletto cattivo e i tuoi occhi così scuri che mi ci volevo perdere, da li non ho capito più niente. Il mio primo pensiero è stato “e tu dove cavolo ti eri nascosto?!” e subito dopo mi sono detta “figurati se sto qua mi degna di uno sguardo, sono troppo vecchia per lui”. All’epoca io avevo 30 anni e tu 25, tu eri ai miei occhi il ragazzino che non avresti guardato neanche di striscio una come me, invece ci siamo trovati a parlare tutto il resto del tempo davanti al fuoco, per lo più di serie tv e di cibo. Abbiamo scoperto che abiti esattamente due vie dopo l’ufficio dove lavoro e vai nei negozi li a fianco. Ci siamo fatti qualche risata e non ci siamo accorti che da mezzanotte erano diventate le 5 del mattino ed eravamo sotto casa mia. Mi hai salutato con un bacio sulla guancia e rivolgendoti al tizio che era con me gli hai detto “non fartela scappare”, ma probabilmente già sentivi che ero persa di te oppure mi consideravi persa e basta.
Ma le cose belle non sempre arrivano subito. Quella notte stessa ho mandato al diavolo il tipo con cui ero e poi ti sono venuta a cercare su face book per farmi un po’ gli affari tuoi, ma senza dirti niente. Ho visto che eri single, che cercavi quella giusta da un post leggermente datato. Non si riusciva a capire che posti frequentassi per organizzare un incontro casuale, ma nel tuo profilo c’erano un sacco di foto con le tue ex, quelle non potevano mancare! Ho passato una domenica intera a capire chi fossi, facendomi non sai quanti viaggi.
Passato un mese di te non sapevo più niente, non ci eravamo più visti o sentiti e onestamente mi ero messa il cuore in pace, ricordandomi solo di una serata che da disastrosa era passata a particolarmente piacevole.
Una sera di fine estate io e due amiche andiamo a ballare per un evento di un dj che ci piace molto con l’idea di fare un uscita senza uomini che creano problemi, ma verso metà serata vedo che ci sei anche tu. Fingo di non vederti ma poco dopo sento una mano sulla spalla, mi volto e noto subito il tuo bellissimo sorriso. Mi offri da bere almeno due volte e ci facciamo un rum e pera insieme durante la nottata. La serata in discoteca continua alla grande, facciamo gruppo tutti insieme e sembra di essere tornati alle “vecchie compagnie” di una volta. Il dj inizia a mettere su i pezzi più belli de momento e sulle note di “feel so close” di Calvin Harris ci baciamo. Il mondo in quel momento sono sicura che si è fermato, esistevamo solo noi. Mi hai abbracciato quasi sollevandomi, ed è stato il bacio più intenso della mia vita. Ti offri di accompagnarmi a casa e rimaniamo a parlare in macchina nel parcheggio ore e ore, baciandoci ripetutamente.
La domenica la passo cercando di riprendermi con il sorriso stampato in faccia anche se pensavo fosse stato solo una bellissima serata da ricordare per sempre e nulla di più. “La solita sbandata estiva” pensavo e mi ritenevo abbastanza sicura nel sapere che con me tu non volessi averci a che fare. Non c’eravamo neanche scambiati i numeri e il mio orgoglio non mi faceva fare la prima mossa di scriverti, volevo dimenticarti e allo stesso tempo ricordarti. Inoltre non volevo andare sui tuoi profili social e scoprire che magari ti vedevi con altre ragazze. Non ero pronta ad affrontare questo e mi piaceva rimanere con il sorriso sulle labbra.
Pochi giorni dopo svegliandomi ho trovato la notifica su face book della tua richiesta d’amicizia e un messaggio privato dove mi chiedevi di vederci per un aperitivo finito il lavoro dicendo che volevi scusarti di essere sparito qualche sera prima. Da quell’aperitivo stiamo insieme e le nostre vite si sono fondate. Ci sono state Parigi, Dublino, Vienna, Amsterdam, Roma … abbiamo visitato ogni borghetto medioevale, castelli e musei che ci venivano in mente. I giri al parco, in bicicletta e al mare. Ogni scusa è stata buona per scoprire il mondo insieme. Le sere invernali passate sotto le coperte a coccolarci, le pizze e le piadine mangiate sul divano mentre ci raccontiamo qualsiasi cosa ci passa per la testa. I cinema insieme con i pop-corn e i peluche che vinci per me dalle macchinette prima che iniziasse il film. Ascoltare in silenzio il temporale e abbracciarci sempre di più ad ogni tuono guardando il cielo fuori dalla finestra.
Sono convinta che tu sei quello giusto perché solo tu sai come rendermi felice in ogni occasione, sai tirarmi su il morale e ascoltarmi quando dico delle cavolate, anche se poi me lo rinfacci che quello che dico non ha senso e che tu saresti quello “piccolo” della coppia. Mi prendi sempre in giro per questi 5 anni di differenza che abbiamo. E poi sei dannatamente bello, l’uomo più bello che conosco. Non so come dirlo ma da ieri sono la donna più felice del mondo ed è solo grazie a te. Hai organizzato il viaggio a New York per queste vacanze di Natale, sapevi che era una vita che volevo andarci e così hai esaudito il mio desiderio. Siamo andati sul Top Of The Rock e vedere dall’alto la città di sera con tutte le sue luci, sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio del Rockefeller Center, abbiamo dato da mangiare agli scoiattolini di Central Park, le mezz’ore con la cartina della metro in mano per capire dove andare (e per fortuna che ci sei tu), la visita da Tiffany che mi sembrava di essere Audrey Hepburn, la bellezza del National History Museum, Time Square e tanti altri posti che al momento mi sfuggono ma so che non potrò mai più dimenticare …
Siamo sotto le coperte, in hotel, e ci stiamo perdendo negli occhi dell’altro, pieni d’amore nonostante gli anni che passano e tu rimani sempre il mio bellissimo moro. Oggi abbiamo visitato la S’Patrick Church, Public Library, Grand Central Station e visto il tramonto più bello che si abbatteva sullo skyline di New York mentre facevamo la passeggiata sul ponte di Brooklyn. Le foto, l’amore negli occhi sia per noi che per quello che stiamo vedendo, un amore che si nota, che fa invidia a tanti, un amore che non ha limiti. Arrivati in hotel abbiamo fatto l’amore ed è sempre come se fosse la prima volta.
Mi alzo dal letto e mi metto la tua camicia perché è la prima cosa che ho trovato e mi vado a fare una cioccolata calda da sorseggiare davanti alla splendida vista che abbiamo dalla stanza dell’hotel: l’Empire State Building, con i suoi colori rosso e verde. Mi vieni a fianco e appoggio la testa sul tuo petto e tu dolcemente mi accarezzi i capelli. Non so quanto tempo passiamo così ma con un gesto imprevedibile mi metti davanti al naso una scatolina azzurra, palesemente di Tiffany, la apro e dentro c’è l’anello più fine e bello che possa mai aver visto, d’oro bianco con 3 diamanti piccolissimi che esplodono di luce. Prendi il piccolo anellino e quasi commosso mi chiedi di sposarti mettendolo al mio anulare e io ti dico che non ci sia niente di più meraviglioso che essere eternamente tua il prima possibile. In fondo l’indomani partiamo per Las Vegas prima di tornare a casa e io ho bisogno solo di te.
Durante quel periodo Natalizio non avremo mai potuto pensare che dopo 8 anni ci saremmo davvero trasferiti nella Grande Mela, mai avremo pensato di tornarci davvero. Il tuo lavoro ti ha portato a gestire la nuova sede aziendale a New York, abbiamo un appartamento Brooklyn e il mio lavoro posso gestirlo da casa, in qualsiasi parte del mondo, l’importate è avere il Wi-Fi. Qui dove tu mi hai chiesto di essere mia moglie, dove abbiamo ufficializzato la nostra vita insieme, mi sembra di vivere un sogno.
Ma sappiamo che tutto questo è solo un pezzettino della nostra vita insieme e ci saranno tanti alti e bassi da affrontare, ma se ci sei tu ci sono anche io e viceversa, e insieme nessun ostacolo sarà insuperabile, perché la nostra forza e il nostro amore sono la chiave di una vita meravigliosa.















