Un esame che rimando da 3 sessioni.
Vorrei dilungarmi ed andare nel profondo ed andare nella comprensione dei perché e del percome non sono riuscita a studiare nonostante lo abbia programmato per mesi.
Ricordo di aver iniziato ad Ottobre 2022 a studiare e non sono stata in grado di riassumere in mappe concettuali un libro di 18 capitoli.
Certo, posso raccontarmi quanto mi pare che è stato un periodo di cambiamenti, che da Ottobre 2022 che ero a Viterbo ed ho provato l'Adderall ho scoperto di soffrire di ODC e depressione, sono andata a Viareggio, Milano, Londra e Madrid, cambiato 3 aziende e pagato le tasse universitarie arretrate.
Posso raccontarmi che ora ho un contratto di secondo livello a tempo indeterminato in una multinazionale e che possiamo dire che era ciò che volevo e che mi piace.
Possiamo anche dire che ho dormito un mese per terra con i pacchi in 23mq e che sono settimane che dormo male perché ho paura di non alzarmi la mattina.
Oppure possiamo dire che ho rotto con N. che mi ha dato un cazzotto in faccia ed ho avuto l'occhio nero per settimane ed ancora mi fa male la guancia sinistra.
Possiamo anche dire che sbrocco che non ho la lavatrice oppure che è tutto un casino de Dio la maggior parte delle volte sopra il tavolo.
Possiamo anche per ultimo, ma sicuramente sarebbe il primo di una grande lista, che fino a poco fa avevo paura di non superare il periodo di prova, pertanto troppo stress si è riversato su di me.
Però a parte tutto questo, a parte gli svariati incontri di Tinder, le scopate casuali che odio, l'entrata sulla scena BDSM con relativo PTSD dato da M. e quanto altro, a parte ciò, qual è la verità?
Cos'è che realmente mi ha frenata/sta frenando dal completare l'Uni?
Tutto è iniziato mi sa, da quando mi sono trasferita a VT.
Mi pare che mi mancassero 5 esami all'epoca, diedi Introduzione all'informatica a Febbraio, poi a Luglio diedi Sociologia dei nuovi media e a Settembre diedi Sematica e pragmatica, avevo messo un foro più lento alla cintura della laurea, perché per la prima volta lavoravo 40/h settimana per un lavoro che doveva essere della mia vita e per sempre.
Poi però, al netto dei traumi di VT di cui non parlerò, alla fine se ci penso mi mancavano 2 esami ovvero Marketing ed Istituzioni di storia contemporanea. E Marketing è quello di domani.
Il tempo adesso non conta ed è solo un numero sul mio MacBook Air.
Ricordo che iniziai a rallentare perché volevo trasferirmi di nuovo a Roma, diciamo che le mie energie erano là ed il fatto che da quando EB mi licenziò mi presi 1 mese di stop e poi ricominciai in BCGX ed ero perennemente al mio pc, sicuramente non mi invogliava a stare ulteriormente al pc per studiare. Considerando che la costanza non è propriamente il mio forte, le possibilità che io riuscissi a completare il tutto erano inesistenti. Fa anche ridere che in 4 anni di università io non sia stata troppo in grado di trovare tempistiche efficienti (metodo sì, daje de mappe concettuali).
In ogni modo, sembra che mi manchino 10 capitoli e che l'esame sia domani. Consideriamo che ci sono il 60% di possibilità che il mio esame venga spostato al 30 e questo è bene. Non so se riuscirò a fare tutti i capitoli stasera, ti direi di farne 5 stasera e 5 domani, ma se poco poco domani mi interroga sarebbe un terno all'otto.
Quindi l'ideale sarebbe: fare 5 capitoli bene ed a sommi capi gli altri 5.
Fermo restandissimo che c'è una perenne nave che vacilla fra il fatto che pochissime persone sono come me, ovvero manager di 2°livello a 27 anni, casa a Borgo Pio, situazione familiare inesistente e la cazzimma de tirà avanti con la faccia da culo in perfetta contrapposizione del porco Dio con la Sindrome dell'impostore e l'umidità del seminterrato ed io che non riesco a seguire una dieta ed altre cose che ora mi sfuggono, ma comunque ecco.
Vorrei capire da cosa deriva, forse deriva da come questo percorso è iniziato, ovvero sempre con il discorso che c'era G. a sostenermi e quindi di conseguenza potevo concentrarmi, nel senso anche se ero sembra smotivata (perché dai su regà) alla fine la soddisfazione era nel percorso di laurea, cioè il mio obiettivo è la corona d'alloro in testa, che comunque detiene in sé altresì la crescita personale e tutto, ma sicuramente non la specializzazione di ciò che sto studiando.
Ora faccio la vita dell'adulta e per quanto tutti mi ripetano che alla fine è un plus, la lotta è con me stessa, con l'incapacità di portare a termine, con la paura di vincere e farcela, non quella di non farcela.
Quindi che dire, alla fine le radici profonde di tutto questo sentimento io non le so, perché infondo io mi ci sogno tutti i giorni in quell'abito di Gucci e la corona d'alloro alla fontana di SDC, con questo grande traguardo della mia vita, forse rendo tutto molto overdramatic ed è questo che mi incula.
Quindi è la visione in generale della vita a fottermi, ma comunque boh, vedremo nel tempo.
Però state tranqui, che come tutte le cose, alla fine si fanno prendere da me.