Una pratica dolce e morbida per le giornate estive più torride!
Secondo la teoria cinese dei cinque elementi, il corpo è costituito dagli stessi cinque elementi primari che esistono nella natura ovvero: Legno, Fuoco, Metallo, Terra e Acqua. Ognuno di questi elementi si collega a diversi organi che "governa” potremmo dire sia fisicamente che psicologicamente.
In estate l'elemento Fuoco è il più forte, e poiché all’interno del nostro corpo questo elemento è collegato ai meridiani (canali energetici) del cuore, pericardio, triplice riscaldatore (se non sai cos’è trovi la spiegazione più in basso:P) e intestino tenue, nella sequenza yoga che troverai di seguito lavoreremo proprio su queste parti del corpo per riequilibrarci e “ricalibrarci” sull’elemento Fuoco.
E’ bene notare che il triplice riscaldatore, altrimenti chiamato in inglese triple burner o triple warmer e in cinese san jiao non corrisponde a un organo preciso ma bensì ad un sistema energetico piuttosto complicato che controlla quello che in medicina cinese viene definito il metabolismo delle acque. La funzione del triplice riscaldatore si divide in tre aree distinte da cui il nome “triplice” riscaldatore. L’area superiore o jiao superiore corrisponde alla cavità toracica ed è collegata agli organi cuore e polmone. Il jiao medio è l’area epigastrica e ipocondrica e comprende gli organi stomaco-milza-pancreas-fegato e il jiao inferiore gli organi rene-vescica urinaria e piccolo-grosso intestino. Più semplicemente e sintetizzando al massimo potremmo dire che la funzione del san jiao rispecchia in realtà il complicato meccanismo di circolazione sanguigna e il delicato sistema ormonale che dal sangue è veicolato.
Pertanto nella pratica che trovi di seguito, ti propongo una serie di asana e una versione modifica (e semplificata) del saluto al sole, proprio per permettere a tutti e senza eccessiva fatica, di lavorare armoniosamente sull’insieme degli organi collegati all’elemento Fuoco. Per non eccedere o “infastidirsi” troppo nella pratica è bene eseguire questa sequenza al mattino presto o alla sera prima del tramonto ma in ogni caso in un posto sereno, tranquillo e fresco (evitiamo le ore più calde). Se c’è qualche posa che non ti piace, saltala o eliminala completamente, ma cerca sempre di mantenere la stessa sequenza delle pose così come te le mostro nel video (poiché tutto ha un senso e anche la successione degli asana ha il suo perché!).
Questa pratica è adatta veramente a chiunque e se a causa del troppo caldo non avessimo comunque voglia di praticare, mai come in questa parte dell’anno, ascoltiamo il nostro corpo e se necessario non pratichiamo. Magari possiamo ritagliarci giusto qualche momento per la meditazione o degli esercizi piacevoli di respirazione, ma non imponiamoci nulla. Diamo al nostro corpo la possibilità di riposarsi e cerchiamo di mettere veramente in pratica il senso fondamentale di tutti i possibili insegnamenti yoga ovvero l’ascolto assoluto del nostro corpo. Questo non significa lasciarsi andare o peggio ancora “sentirsi in colpa” per non aver praticato per uno, due giorni o una o due settimane ma significa assecondarsi, riposarsi per poi riprendere al meglio magari con una profondità e coscienza del tutto rinnovata. Anche il riposo fa parte del cammino di uno yogin e se invece vorrai cimentarti poi in una pratica più impegnativa e “faticosa” perché al contrario ti sentirai ricaricata/o e pieno di energia allora ben presto troverai sul mio canale anche una sequenza più "strong” adatta per quando farà un pochino più fresco (diciamo verso la fine dell’estate) e per tutte qulle persone che appunto hanno “energia” da vendere! Nel mentre buona e dolce pratica a tutti!
Namasté!
















