“Sì mamma, mi taglio. Ti fa incazzare, che la tua bambina si faccia del male? Tu le avevi insegnato a rispettarsi e lei non ha obbedito. Oh.. Poverina, sei arrabbiata, mi dispiace. Vuoi sapere perché? No, non lo vuoi sapere. Vuoi che smetta, vero? Farai di tutto per farmi smettere. Beh, fa pure. Resta pure sempre a casa, se voglio tagliarmi basta chiudere la porta. Toglimi pure la chiave, lo farò davanti ai tuoi occhi. Ah, mi togli le lamette? Beh, sai cosa ti dico? Mi arrangio anche con le unghie, me le faccio crescere e vanno bene anche quelle. O me le vuoi tagliare? Tagliamele pure, ma non mi potrai impedire di tirare pugni al muro fino a rompermi le nocche e le ossa. E si beh potresti sempre legarmi al letto, ma potrei comunque mordermi le guance fino a non riuscire più a mangiare dalle ferite. Non c'è nessun problema mamma, sei incazzata, certo, mi sembra giusto. Fai pure quello che vuoi per fermarmi. Sappi solo che non ci riuscirai. Chi vuole farsi male trova un modo per farlo.”