Il modo in cui molti liquidano Renzi perché “giovane” e “senza esperienza” molti di noi lo conoscono bene. L’abbiamo sentito sul posto di lavoro, nelle nostre università, negli ospedali, negli uffici pubblici. L’abbiamo sentito spesso: “sei giovane, devi ancora capire, stai al tuo posto, cosa pretendi?”. Un misto di arroganza, paternalismo squalificante e subdolo ricatto. “Aspetta, non fare casino, non serve, quando diventerai uno di noi avrai anche tu il tuo posto nel sistema”. L’idea che qualcuno abbia idee, proposte, progetti, energia da spendere non conta. Nessun riconoscimento del merito e delle capacità, nessun interesse e spazio per chi cerca di fare qualcosa di diverso. Al limite qualcuno ti spreme per plasmarti e per arruolarti. In questo modo il nostro paese è morto. Chi poteva è scappato all’estero, molti altri si sono piegati