Ci sono momenti in cui cerchiamo invano la nostra dimensione. Tutto sembra sbagliato. Il nostro modo di parlare, di muoverci. Il posto in cui viviamo, come ci vestiamo e persino come respiriamo. Tutto sembra andare nella medesima direzione - che è opposta a quella dove porta il nostro cuore - o perlomeno, i pensieri più profondi. E non riusciamo a fare altro che farci trascinare come un sacchetto della spesa portato dal vento. O, nei momenti di insana follia emotiva, ci aggrappiamo a qualsiasi cosa pur di uscirne. Alla musica che ci fa piangere fino allo sfinimento perché pensi : "poi staró meglio e potrò andare avanti", anche se sappiamo bene che per ogni canzone triste, c'è una lacrima nascosta nel profondo che ci aspetta. Cambiando look, come se avere un taglio di capelli diverso o un vestito nuovo potesse bastare a riportarti al punto in cui ti sei perso. Invece resti comunque lì, a guardati allo specchio con il rossetto sbavato a chiederti dov'è il punto in cui hai sbagliato. La verità è che siamo punti irrisolti persi in strade troppo strette per passarci tutti interi. Cosi perdiamo continuamente pezzi lungo il percorso che non riavremo più indietro... che ci piaccia oppure no. Ma la vita è bella lo stesso, perché per ogni cosa che perdiamo, ce ne saranno altre cento che troveremo... sempre se avremo il coraggio di lasciarle entrare.










