"Perché domani andrà meglio
Me lo dicevi sempre
Me lo dicevi sempre
Se ci va male resteremo soli
E sarà tutto quanto da rifare
Che se ci pensi siamo solo nomi
Piccole rondini nel temporale
Se ci va bene inseguiremo i sogni
E lo faremo per dimenticare
Che volavamo come gli aquiloni
Ma questa vita ci ha fatto cadere"
Per chi ha pensato di mollare.
Per chi ha mollato.
Per chi ha fallito.
Per chi sa cos’è il dolore.
Per chi non ce la fa ma vuole farcela a tutti i costi.
Per chi sorride anche se è perso dentro.
Perché in sto mondo se non sorridi non sei alla moda, sei “diverso”. Ma vaffanculo. La magia della vita vuole che chi si logora dentro poi diventa affamato di riscatto.
Aquiloni, è la rivincita che tutti meritano, è quella stretta di mano che ti aiuta a rialzarti e ricominciare a volare. Perché alla fine, come cita il testo: “se ci va male resteremo soli e sarà tutto da rifare […] se ci va bene seguiremo i sogni”. Un testo decisamente introspettivo, pungente e personale che allo stesso tempo può essere facilmente cucito addosso alla maggior parte di noi giovani. Un dialogo aperto con la vita che il più delle volte ci suggerisce “stai tranquillo”, quando invece abbiamo il panico dentro, quando cadiamo e non sappiamo rialzarci, quando falliamo anche se pensavamo di farcela. Un testo nudo e crudo, che mette in mostra le fragilità di tutti i giorni. A tratti parlato, risulta malinconico al punto giusto, dando sul finale, quella speranza che ti fa rialzare e ricominciare.
Una dichiarazione d’amore a sé stessi, per ricordarsi di dimenticare la paura, di amare follemente, di sbagliare ripetutamente trovando sempre la forza di ricominciare. Perché in fondo “siamo solo nomi” e “alla fine rideremo di ciò che abbiamo passato”.
-Michele Merlo


































