“Nessuno se ne accorge che io ormai non ci sono più. Ascolto, parlo, sorrido, ma non ci sono più.”
— ilragazzodellultimobanco

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@uncuorechesogna
“Nessuno se ne accorge che io ormai non ci sono più. Ascolto, parlo, sorrido, ma non ci sono più.”
— ilragazzodellultimobanco
Ti accorgi di essere sola quando alcune cose non riesci a dirle a nessuno…
Come si colma una mancanza?
Sta tornando il periodo della scrittura.
E non è un bene…
Ed è di nuovo “mi manchi amore”…
Pensavo di aver smesso di dirlo, di sentirlo fin dentro le ossa, di provarlo, di urlarlo…
Pensavo di aver smesso di dire “non vedo l’ora di rivederti”
E si, probabilmente sarà bellissimo rivederci dopo un lungo periodo lontani, ma è ancora più bello guardarti dormire, accarezzarti la guancia, nascondere il viso sotto il tuo collo nel momento in cui sto per addormentarmi, sentire il tuo profumo addosso a me, cucinare insieme, ridere e litigare per le cose più stupide. È bellissimo rivederci e riabbracciarci più forte di come lo abbiamo fatto l’ultima volta, ma è ancora più magnifico poterlo fare ogni giorno.
E niente….mi manchi amore, non vedo l’ora di rivederti…♥️
Mi sono stancata.
Mi sono stancata dei km.
Mi sono stancata delle attese.
Mi sono stanca dei voli.
Mi sono stancata delle partenze.
Ma soprattutto mi sono stancata di salutare a malincuore ogni volta le persone che amo…
Mi sono solamente stancata…
È finito un anno, un anno pieno di ricordi belli e brutti.
Un anno pieno di insegnamenti, un anno pieno di errori, un anno pieno di speranza, un anno pieno di lacrime, sorrisi, rabbia, gioia…
Un anno, è solo passato un anno e n’è arrivato un altro.
Un altro anno, un altro anno pieno di sorprese, un altro anno da vivere come viene, un altro anno pieno di altri ricordi, altre gioie, altri dolori. Solo un altro anno.
Solo un altro anno da accogliere nei migliori dei modi e trattare nei migliori dei modi.
È Natale.
E tutti sono un po’ più felici a Natale.
Regali da scartare.
Cibo in abbondanza.
Canzoni natalizie da cantare a squarciagola.
Burraco, tombola, scopa.
Rosso, dorato, brillantini.
Luci. Stelle. Babbo Natale.
“A Natale puoi..”
Ma la verità è che…
Non può essere Natale quando ti manca una persona.
Non può essere Natale quando manca una persona, quella persona all’appello.
Non puó essere Natale senza quella risata.
Non può essere Natale senza la sua cucina.
Non può essere Natale senza quella sua voglia di fare tanto, tanto e sempre tanto.
È Natale si, ma non può essere più quel Natale.
Forse non lo è mai stato, forse è una delle tante festività che non mi riempie di gioia.
Ora un po’ di più.
Perchè sei tu a mancare un po’ di più.
Perchè ricordo papà quanto a te piaceva tanto il Natale..
E a me non è mai piaciuto.
E a me ora senza te non piace.
Mi manchi da morire giuro…
So che ultimamente te lo sto ripetendo spesso e onestamente è una cosa che ho sempre voluto evitare. Perchè bho, mi sembra di buttarti giù al posto di motivarti.
Però oh, mi manchi come nemmeno dio sa.
Mi manca il calore delle tue braccia, mi manca il tuo sorriso, mi manca la tua risata, mi manca la tua voce, mi manca il modo in cui mi sfotti continuamente, mi manca come mi guardi, mi manca tutto di te, di quello che facciamo insieme, di come stiamo insieme, della tranquillità che mi trasmetti. Mi manchi e ultimamente a momenti sento di non riuscire a distrarmi da questa tua mancanza. Dovevo dirtelo, ma ti prometto che è l’ultima volta che lo faccio, perché non voglio assolutamente trasmetterti malinconia e agonia, voglio solo dirti che ovunque, in qualsiasi momento io sono con te. Sempre dalla tua parte, sempre a fare il tifo per te!
Ma voi riuscite a spiegare a voce l’amore?
Chiedo!
Chiedo perché credo sia impossibile addirittura spiegarlo in altro modo.
Credo sia difficile spiegare il battito accelerato di quando vedi, intravedi, ridi, sorridi o addirittura senti solo parlare di quella persona che per te è amore.
Credo sia difficile spiegare come ci si sente nel momento in cui le gambe tremano, le mani sudano e la gola si secca.
Credo sia difficile spiegare cosa si prova nel momento in cui devi lasciarlo andare, impossibile descrivere quella sensazione di soffocamento dopo aver versato un fiume di lacrime, le lacrime che smettono di scendere ma tu vorresti solo ne scendessero ancora tante.
Credo sia difficile spiegare la sensazione che si prova quando le labbra si toccano, quel caldo piacevole, i respiri che si mischiano, le mani dietro la nuca, i corpi attaccati, il calore e i brividi ovunque.
Credo sia difficile spiegare le sue mani addosso ovunque, le sue mani che ti accarezzano, che ti sfiorano, che ti cullano e ti guariscono.
Credo sia difficile spiegare il suono della sua voce, della sua risata.
Credo sia difficile spiegare il suo sorriso e i suoi occhi quando incrociano i tuoi.
Credo sia difficile spiegare come ci si sente con quella canzone di sottofondo e in primo piano i tuoi pensieri verso di lui.
Credo sia difficile spiegare l’amore.
Perchè l’amore si vive.
Non si racconta.
Non si spiega.
Non si scrive.
Non si canta.
Si vive e basta. E rimarrà sempre quella l’idea dell’amore, quello vissuto e non raccontato.
Quello sentito fin dentro le ossa.
Quello sofferto.
Quello voluto.
Quello inaspettato.
Quello meritato.
Quello atteso.
Ho guardato negli occhi la persona che mi ha fatto più male.
L’ho guardata e ho creduto fosse dalla mia parte.
L’ho guardata e mi sono sentita per un attimo compresa.
L’ho guardata e l’ho protetta da chiunque dicesse che dovevo starle lontana.
L’ho guardata ed ero convinta mi dicesse sempre la verità.
Finché poi non ho scoperto che mi ha sempre mentito, che ha sempre giocato a mio sfavore, che mi ha ferita, spezzata, piegata, uccisa.
E sono ancora qua, a pezzi, distrutta, ma con la forza di alzarmi senza appoggiarmi a niente e nessuno.
Fino all’ultimo respiro, fino all’ultima goccia di sangue.
Come un soldato in guerra.
Sono qua grazie al dolore che mi ha causato.
Sono forte grazie al dolore che mi ha causato.
Quindi non mi resta che ringraziarti per avermi resa più forte e indistruttibile.
‼️‼️‼️
Non farle del male.
Non guardarla con malizia se indossa un vestito corto.
Non toccarla senza il suo permesso.
Non fischiarle per strada, non è una pecora.
Non scommettere sul suo corpo.
Non prenderla in giro.
Se è la tua donna prenditene cura, perché il mondo è crudele.
E se non è la tua donna rispettala.
Non chiedere alla donna rispetto, perché lei lo farà solo nel momento in cui lo farai anche tu.
Non pensare che una donna può meno di un uomo, perché la donna addosso ha la forza di tutti gli uragani esistenti al mondo.
Non pensare di scegliere per la donna, perché lei intanto che tu stai pensando di farlo, l’ha già fatto.
Non pensare di distruggere il cuore di una donna, perché quando si rimetterà in piedi, sarà lei a distruggere il tuo.
Non pensare che una donna sia un oggetto, perché lei è il diamante più prezioso.
Prima di compiere un gesto della quale TU UOMO potresti pentirtene, guarda negli occhi tua madre che è donna, guarda negli occhi tua figlia ancora bambina, guarda negli occhi la donna che hai di fronte, perché tu non lo sai, ma le donne possono combattere fino all’ultimo respiro, voi smetterete di respirare subito dopo averle toccate.
Tutto questo lo farete a voi stessi se lo fate ad una donna.
Non si tocca.
Non si molesta mentalmente.
Non si sottovaluta.
Non si gioca.
Non si ferisce.
E non mi è mai capitato di amare così tanto la mia vita quanto la amo ora che ne fai parte tu.
Fa sempre un po’ più male.
Non è vero che a lungo andare ci fai l’abitudine.
Non è vero che a lungo andare sarà sempre meno doloroso.
Non è vero che se pensi intensamente a quando lo riabbraccerai di nuovo farà meno male.
Non è vero perché fa male sempre, sempre di più e mai di meno.
Lo nascondi, lo soffochi, lo sopprimi questo malessere, ma la verità è che senza di lui fa tutto male.
La verità è che lui ormai fa parte di me.
La verità è che io mollerei tutto per lui.
La verità è che io lo seguirei ovunque volesse andare.
La verità è che come guardo le stelle con lui, non lo faccio con nessuno.
La verità è che come mi fa sentire bambina e donna allo stesso tempo lui, non lo fa nessuno.
La verità è che stringo i denti e ingoio, nonostante tutto con il sorriso sul viso.
La verità è che io voglio e vorrò sempre il suo bene e se stare ancora un po’ lontano significa questo, io aspetto. Aspetto ancora un po’ un altro tuo abbraccio, un altro tuo bacio.
Ma non metterci tanto, perché senza di te io non vivo, non vivo come vorrei.
Mi capita spesso di ripensare a quella prima notte, a quei sorrisi, a quelle risate, a quegli sguardi timidi alle nostre mani che per sbaglio o di proposito si sfioravano, ai discorsi, alla paura, alla felicità, alla tranquillità, alla perplessità.
Mi capita spesso di ripensare alla prima volta dopo settimane di distanza che ci siamo rivisti, all’ansia, alla felicità, all’adrenalina.
E dopo mesi, devo dire che mi fai ancora lo stesso effetto di quella prima volta.
Ecco questo è l’amore secondo me, non smettere di emozionarsi come la prima volta, anche dopo la decima, centesima, millesima volta. Tu per me sei sempre l’emozione della prima volta. Ogni minuto, ogni ora, ogni giorno.
Tu sei tu e niente può farmi sentire allo stesso modo!
E mio dio.
Mio dio mi viene da piangere.
Mi viene da piangere per quanto lo amo.
Mi viene da piangere per quanto riesce a farmi stare bene.
Mi viene da piangere perché riesce a farmi sentire unica.
Mi viene da piangere perché è l’unico a farmi accettare anche i miei difetti.
Mi viene da piangere perché riesce a farmi sorridere come non ho mai fatto, nemmeno da bambina.
Mi viene da piangere perché a volte penso di non meritarlo, ma poi me lo tengo stretto e me lo godo tutto.
Mi viene da piangere perché è l’unico che riesce a farmi piangere di felicità.
Perchè è l’unico a farmi ridere mentre piango.
Perchè è l’unico ad aver visto le mie lacrime ed è rimasto.
E per la prima volta, queste lacrime sono contenta di versarle, perché sono lacrime belle, lacrime pure, lacrime rare. Rare come lui, belle come lui, pure come lui.
Dio quanto mi fa sentire viva.