Sono 5 anni da quando mi hai mandato quel tuo ultimo messaggio.
Quelle parole le leggo ancora, non capita spesso, ma capita in determinate occasioni dove manchi un po’ di più.
Quella chat è inutilizzabile ormai, hai disattivato il tuo account ma questo non ti cancella, non ti fa sparire.
Avrei così tanto voluto che tu fossi al mio fianco, a combattere assieme me, a vederci realizzare le nostre vite reciprocamente.
Chissà se sei riuscita a lasciare il tuo paesello? Se poi con quel ragazzo è davvero andata bene? Chissà se sei diventata mamma come speravi? Come è cresciuta tua sorella? E tutte le tue battaglie se le hai superate? Chissà quante cose hai realizzato?
Avrei così tanto voluto assistere a queste cose, sapere, sostenerti, ascoltarti, aspettarti, ridere assieme come facevamo noi due.
Fratelli separati alla nascita, l’abbiamo sempre detto.
La mia sorellona, Simba.
Chissà se anche tu ogni volta che arriva Luglio ripensi a quando ci siamo scritti la prima volta 8 anni fa, a come dal nulla è nato un legame indissolubile nel nostro filo rosso. Perché io ci credo al nostro filo rosso, io lo so che un giorno devo reincontrarti A.
Sarà a Venezia? Dove saresti tanto voluta venire?
Sarà lì da te? Dove prima o poi io sarei voluto venire?
La vita ci metterà mai di nuovo in contatto?
Non lo so ma io continuo a sperarci.
Perché anche se il mio cuore sanguina ogni volta che ripenso a te per come ci siamo distaccati batte ancora più forte ricordando quello che siamo stati.
Due amici fraterni legati nel dolore.
Il nostro dolore che abbiamo condiviso e portato assieme.
Mi manchi A. mi manchi davvero tanto, di te ho raccontato e racconto tutt’ora perché tu da me non sarai mai dimenticata.
Perché dobbiamo ritrovarci, dobbiamo fare in modo che accada.
Io ci spero, ma non in maniera disperata ma cosciente che potrà accadere come no.
Ma ci credo, perché in te, in noi ho sempre creduto.















