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@valentinapauletto
Credo nella musica come le persone credono nelle favole.
La musica nel cuore - August Rush
Il bello della musica è che tu non puoi toccarla, mentre lei può toccarti dove sa che la sentirai di più.
Rudyzerbi (via nuarouge)
Come musica - Lorenzo Jovanotti
Come musica di Jovanotti è una descrizione dell’amore. Perché l’amore è come la musica: con le stesse note, con gli stessi accordi, anche l’amore è sempre uguale e sempre diverso. Eppure non è banale, ogni volta è come se fosse una cosa nuova.
Il tuo sex & the city’, i miei film con gli spari. Un’ordinarietà piena di significato. In una relazione anche le cose semplici hanno un senso, ciascuno accetta l’altro con tutti i suoi pregi e difetti, i gusti, anche i film con gli spari. E inventare una vita in comune che non potrà finire mai, che non potrà finire mai, che non potrà finire mai.Ma c’è ancora qualcosa che non so di te: al centro del tuo cuore che c’è? E cosa è una storia d’amore se non inoltrarsi sempre più in profondità nel cuore di un’altra persona per cercare lì una dimora? Un percorso sempre un po’ misterioso ma che per fortuna non si compie da soli?
-Guido Vassallo
“So che è successo già Che altri già si amarono Non è una novità Ma questo nostro amore è Come musica”
“Solo l'amore rimane e tutto il resto è un gioco”
Biagio Antonacci - Ho la musica nel cuore
Con questa canzone Biagio Antonacci inizia a fare un primo bilancio della sua vita, guardando al passato ma consapevole del fatto che ha ancora tanto da dare. Racconta il suo matrimonio con la Musica, un rapporto puro e sincero. Con questa canzone vuole dare voce ai ricordi,alle speranze e alle emozioni. La musica è una compagna di avventure, un’amica presente nei momenti di gioia e di dolore, è una sorella che conforta e fa riflettere.
“Ogni nota ha una faccia”
La tua canzone preferita
Abbiamo tutti la nostra canzone preferita, quel motivetto che ci rimane in testa per qualche giorno e poi viene sostituito da altre canzoncine, nessuno è immune da questo. Che sia Mozart o Rihanna poco importa, quando sentiamo la nostra canzone preferita iniziamo a muoverci, questo perché la musica è connessa alle emozioni, e queste sono a loro volta connesse al movimento, tanto che la parola "emozione" significa proprio "muoversi verso". Quando la ascoltiamo, sia che siamo in macchina con la radio accesa, a casa con la TV, al supermercato o in treno iniziamo a canticchiare e a muoverci non curanti di quello che magari possono pensare gli altri. Ma questo non succede solo con la nostra canzone preferita, succede anche con tutte quelle altre canzoni che ti entrano in testa e non se ne vanno più, quelle che anche se non passati dei mesi da quando l’hai ascoltata te la ricordi ancora. Questo accade quando siamo esposti ad un motivo che abbia le caratteristiche della semplicità e della ripetitività.
Musica e Umanità
La musica non è solo evasione dalla realtà, è anche usata per la sensibilizzazione delle persone. La canzone We Are The World scritta da Michael Jackson è stata ideata per raccogliere dei fondi per l’Etiopia, The Saints Are Coming dei Green Day e U2 invece parla delle vicende successe in America durante l’uragano Katrina. Altra canzone italiana importante è Domani 21/04/2009 un brano composto da 56 artisti che si sono riuniti per raccogliere i fondi per sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro dopo il terremoto in Abruzzo. Questo dimostra che il ruolo della musica ha da sempre un valore nei passaggi importanti di una comunità, la musica risuona nei momenti di difficoltà e nei momenti di festa, serve ad elaborare le emozioni e a dargli un posto.
Domani 21 Aprile 2009 Artisti uniti per l'Abruzzo
U2 (Feat. Green Day) - The Saints are Coming
La Musicoterapia che utilizza il suono, la musica, il movimento per aprire canali di comunicazione ed una finestra nel mondo interno dell'individuo. Dal punto di vista terapeutico essa diviene attiva stimolazione multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitiva, impiegata in diverse problematiche come prevenzione, riabilitazione e sostegno al fine di ottenere una maggiore integrazione sul piano intrapersonale ed interpersonale, un migliore equilibrio e armonia psico-fisica. E' importante ricordare che la musica è un mezzo di comunicazione anche là dove le parole divengono inaccessibili.Dopo una lesione cerebrale, il pensiero musicale può rimanere completamente integro come lo era sempre stato.Nella sindrome autistica, caratterizzata da isolamento da parte del paziente che sfocia nel silenzio della comunicazione intesa come chiusura al rapporto umano, il soggetto vive in un mondo fatto di riti, di ossessioni, di fobie, dietro i quali si rifugia trovandosi sempre nello stato di paura patologica tipica del prigioniero. In questo caso il linguaggio sonoro può divenire strumento privilegiato per superare questo isolamento; un mezzo di informazione e formazione ed anche di esperienza creativa, poiché contiene elementi suggestivi e suadenti che penetrano nel subconscio influenzando il corpo e la mente permettendo di entrare in un mondo più vasto e ricco di emozioni ed espressioni.
La musica non rende più intelligenti. Ma aiuta a ricordare.
Imparare a suonare uno strumento aiuta i bambini a sviluppare creatività, disciplina e autostima. Aumenta il loro bagaglio culturale, ma non li rende più intelligenti: a scardinare uno dei miti più facilmente associati all'apprendimento della musica, quello secondo cui studiarla migliorerebbe le capacità cognitive. Il cosiddetto "Effetto Mozart", come è stato soprannominato, non esiste, ma la ricerca ha alimentato una tradizione di studi incentrati sui benefici cognitivi dello studio della musica. Mehr, un ricercatore universitario, ha effettuato una revisione della letteratura scientifica sul tema scoprendo che l’ incremento di 2,7 punti nel quoziente intellettivo. Lo studio della musica può però tornare estremamente utile alle persone malate e meno giovani. La musica popolare che apprendiamo da bambini e che ci accompagna nel corso di tutta la vita è in grado di riportare alla mente ricordi positivi legati a situazioni felici o persone care anche nei pazienti che hanno subito gravi lesioni cerebrali. Potrebbe quindi essere utilizzata come strumento riabilitativo, per aiutare chi ha deficit neurologici a riconquistare preziose memorie autobiografiche.
Effetto Mozart
Con ‘effetto Mozart’ ci si riferisce ad una teoria scientifica nata nel 1993 Secondo alcuni autori l’ascolto della la musica di Mozart, in particolare,la sonata K448 determinava un aumento temporaneo delle abilità intellettive in un gruppo di volontari. Coloro che avevano ascoltato Mozart dimostravano un innalzamento del quoziente intellettivo di 8-9 punti rispetto agli altri. Passò quindi l’idea che la musica del grande compositore potesse migliorare l’intelligenza dell’uomo e cominciò un vero e proprio business di quelli che furono definiti ‘cd per il cervello’.
Amo la musica sopra tutte le arti. Essa comincia dove la parola finisce: è la lingua universale di tutti i cuori che amano e dolorano sulla terra (e che altro è la vita se non amore e dolore?) ci solleva dalla realtà grigia all'impero sterminato e luminoso dei sogni; ci dà il sentimento e la nostalgia dell'Infinito
Mario Rapisardi
Musica e società
La musica può essere vista sia come un’influenza che come una conseguenza della società. Molte persone vedono la musica come una conseguenza della società che crea artisti, che poi tornano indietro e si ripercuotono sulla società attraverso l’arte. Gli umani sono influenzati dalle condizioni del loro ambiente e reagiscono fisicamente, emozionalmente o, in questo caso, creativamente. Questo non esclude che la produzione artistica creata dagli esseri umani possa tornare indietro e, a sua volta, essere un’influenza sulla società. La musica, comunque, non è sempre vista come divertimento, e qualche volta ha ruoli funzionali che influenzano la società. Le canzoni di guerre e le marce provvedono all'unità e allo scopo dei soldati. Le canzoni folk influenzano, generazione dopo generazione, le persone a conformarsi al modo di vivere e di pensare della loro cultura.
Mi sa che siamo tenuti a ricordare agli altri, ma forse ancora di più a noi stessi, che 'c'è sempre una canzone
Ligabue
Ligabue - C'è sempre una canzone
Ligabue qui parla del fatto che c’è sempre una canzone per ogni cosa, ogni sentimento, ogni momento o situazione che ci accompagna e ci fa sentire meno soli.
“C’è sempre una canzone per caso o per fortuna C’è ancora una canzone caduta dalla luna C’è sempre una canzone che non fa dormire C’è ancora una canzone ancora da sentire.”
Musica e giovani
Ogni giorno, durante tutto l’arco della giornata, siamo accompagnati dalla musica, dalla mattina quando ci svegliamo fino alla sera quando magari la ascoltiamo per addormentarci. Fin dalle prime ore della giornata i giovani iniziano ad ascoltare la musica, infilano gli auricolari e iniziano un’altra giornata tra i banchi di scuola con la la loro musica preferita che li mette di buon umore e gli da la carica per affrontare le ore scolastiche. Non c’è più un momento specifico per fermarsi ad ascoltarla, oggi la musica è la colonna sonora della nostra vita! La musica comunica messaggi, fa provare emozioni, coinvolge, aiuta quando ci sentiamo tristi e fa riflettere sulla vita; si prende cura di noi ma nello stesso tempo con note cariche di emozioni tristi ci può addolorare e richiamare ricordi spiacevoli. La musica è quello che noi vogliamo che sia: vita, amore, rabbia, forza, gioia,allegria…è tutto e niente. Per i giovani è una medicina senza effetti collaterali perché ci rilassa quando abbiamo le crisi di ansia e ci aiuta a concentrarci quando non riusciamo a studiare. Spesso i giovani usano la musica come un metodo per evadere dallo standard di vita; cercano nella musica un mondo irreale per sottrarsi alle sofferenze, alle difficoltà e ai problemi. Si rifugiano nella musica perché offre un riparo inviolabile dove la società ostile non può entrare. La musica diventa così una casa, la nostra casa in cui possiamo liberamente entrare e uscire. Si dice che noi giovani non viviamo la musica ma la abitiamo. Negli ultimi anni il motivo per cui il rapporto tra i giovani e la musica è diventato sempre più stretto, è che le canzoni del nostro tempo riflettono in modo sempre più realistico la vita di tutti i giorni con i suoi problemi delusioni e speranze. I giovani ascoltando le canzoni trovano dei punti in comune tra l’argomento del testo e la vita e si sentono compresi, consolati dal fatto che non sono i soli a vivere un’esperienza spiacevole. La musica è per tutti un’amica silenziosa sempre pronta a darti una mano senza chiedere nulla in cambio.
C’è una canzone per tutto. Ecco perché la musica non ci fa sentire soli. Perché quando troviamo una canzone che rispecchia il nostro stato d’animo, significa che l’autore quando l’ha scritta, si sentiva allo stesso modo.
ossigenomancato. (via ossigenomancato)
La musica che ti salva la vita
La musica è necessaria alla vita, può cambiarla, migliorarla e in alcuni casi può addirittura salvarla. Per questo motivo è importante l’educazione musicale, che in ultima analisi diventa educazione dell’Uomo. Prima è però fondamentale che la musica sia accessibile a tutti. José Antonio Abreu ha fatto un lavoro mirabile in Venezuela, dove la musica è diventata un bene comune, senza distinzione alcuna fra i ceti sociali. Con il suo “Sistema orchestrale giovanile e infantile” ha coinvolto nell’arco di 35 anni di duro lavoro oltre due milioni di giovani. Oggi sono più di quattrocentomila e molti di loro, attraverso la musica, hanno trovato una via diversa, alternativa alla violenza e alla droga. Giovani musicisti del calibro di Gustavo Dudamel, di Diego Matheuz sono nati proprio lì, in mezzo a quelle difficili realtà, e ora che sono diventati affermati direttori d’orchestra rappresentano quel modello culturale in tutto il mondo.