
❣ Chile in a Photography ❣
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@vuoto-a-perdere
Mi sono chiesta tante volte com'è essere felici? Cosa si prova, come ci si comporta? E la risposta mi è arrivata chiara e forte solo nei giorni scorsi. Io sto meglio senza essere felice. Si, si sta meglio. Nessuna felicità ti può essere portata via, vivi semplicemente la tua vita tra la tristezza, la nostalgia e la malinconia. La mia perenne tristezza è diventata una compagna, un'amica quando tutti se ne vanno, lei è sempre lì, accanto a me. E impari a conviverci, ed in fondo non è così male. Ammettiamolo, quante persone sono davvero felici, quante persone quando sorridono lo fanno perché hanno davvero quel mood, e quindi invece sorridono perché nascondere è più facile che mostrare l'anima della tristezza.
Mi manchi
Mi manchi.
Mi manchi tanto.
Mi manchi e continuerai a mancarmi ogni giorno.
Mi mancano i tuoi sguardi, il tuo profumo alla lavanda che sapere di casa, le tue mani sempre fredde, i tuoi pochi sorrisi ed altri pochissimi abbracci.
Mi mancano i tuoi consigli, quelli che ti venivano sempre dalla pancia, nemmeno ci pensavi tu avevi già la soluzione a tutte le mie domande. Mi manca persino quando brontolavi perché parlavo sopra il TG, e tu volevi ascoltare ma io avevo troppe cose da dire.
Mi manca la tua anima complicata, complessa, malinconica un po' come la mia. I tuoi modi di fare nervosi, tristi, solari, comprensivi.
Mi mancano i tuoi grattini sulla schiena che mi facevi quando ero piccola e non volevo dormire. Mi manca averti introno e raccontarti cosa succede, cosa non va.
Ma più di tutto mi manca non averti potuta salutare, non averti stretto la mano ed aver affrontato insieme quel momento. Mi manca non averti fatto una carezza e averti rassicurato che sarebbe andato tutto bene, che anche se in altri celi eravamo sotto la stessa luna ogni sera.
Te ne sei andata così senza nemmeno un abbraccio...
la mancanza di alcune persone non si può superare
— Strappare lungo i bordi; Zerocalcare
Bri O'Sullivan
Caro Diario,
Ti scrivo che ho paura e non me ne vergogno.
Ho paura di me stessa,
di non essere accettata,
ho paura dei ricordi,
di ciò che ho passato,
e ho paura dell'ansia perché non mi passa,
ho paura di non essere abbastanza,
ed è strano che a vent'anni abbiamo paura del tempo,
paura di buttarmi nel vuoto che ho dentro,
ho paura come quando papà è scappato di casa ed io sola ad aspettarlo all'angolo della strada,
che stupida, al mondo siamo un numero,
ma forse ciò che ho passato mi ha reso unica,
e ho paura di restare sola di nuovo,
in una stanza con il male in sottofondo,
e ho paura a parlare,
paura ad amare,
paura di non essere capita a questo mondo.
@plantswithaview
Che cos'è la violenza psicologica? La violenza psicologica è manipolazione, controllo, insulti, umiliazioni. La violenza psicologica è farti credere di essere stupida, di essere una fallita, anche quanto ti spacchi la schiena per lavorare e studiare assieme; è manipolati la realtà e farti credere che tutti quelli attorno a te siano cattivi tranne lui, che è il buono in assoluto, che ti tratta male per insegnarti cosa sia l'umiltà e il rispetto... Che se non ricordi qualcosa sei tu una stupida con scarsa memoria anche se quella cosa non è mai successa; è costringerti ad abbandonare amici, allontanarti dagli affetti e poi insultarti perché "non fai nulla per avere più amicizie"; è umiliati davanti a sua madre e alle tue lamentele in privato rispondere che "tanto lei non ti giudicherebbbe mai", nonostante l'imbarazzo di entrambe; è lui che non ti dà modo di ribattere a tutte le ingiustizie perché "sei inferiore a lui" e non puoi "alzare la cresta" e successivamente cerca tutti i modi più subdoli per fartela pagare; è lui che ti porta al crollo emotivo, che non ti chiede mai scusa, che ti minaccia e ti fa credere che non troverai mai una persona migliore di lui, che ti tradisce ma è colpa tua; è lui che ti tiene apposta sveglia la notte insultandoti in modo che il giorno dopo sarai esausta; è lui che chiama tuo padre al telefono dicendogli quale pessima figlia tu sia appena dai il solo segnale di voler scappare. La violenza psicologica è peggio di uno schiaffo in faccia, alle volte peggio della morte stessa. Essa è un altalenarsi di emozioni positive e negative che portano alla dipendenza ma è anche la paura di parlarne, perché sai che in fondo è sbagliato e nessuno capirebbe, perché "sei stata tu a volerlo".
sensibilizziamo.
Non è mai troppo tardi per capire che affezionarsi, affidare i tuoi sentimenti a qualcuno è la cosa più inutile del mondo.
il fatto è che continuiamo a caderci, continuiamo a sperare di essere felici con qualcuno.
Continuiamo a sperare che a qualcuno interessi veramente di te.
Il fatto è che è l'unico momento che abbassiamo le nostre difese, e l'unico momento che diamo la possibilità a qualcuno di renderci tristi e farci star male e puntualmente accade.
Esattamente in quel momento.
Dan
Il sole tramonta, impercettibilmente, donando al cielo un colore roseo meraviglioso.
L'aria inizia a farsi più fredda.
Il paesaggio più cupo ed intimo.
E noi siamo qui, seduti sulla scogliera che guardiamo questo piccolo spettacolo che ci offre l'orizzonte.
Il mare è calmo e le onde si infrangono leggere sugli scogli, riempiendo i nostri silenzi con il classico rumore del mare.
“È bello sentirsi così sai? Mi piace il tuo essere così protettivo con me.
L'ultimo spiraglio di luce se ne va.
Le luci dei paesini si accendono.
Il cielo che diventa blu come i tuoi occhi pieni di me.
Tu sei ancora abbracciata a me, appoggiata al mio petto che ascolti il mio cuore battere, io che ti accarezzo i capelli, mentre i nostri sguardi si incrociano.
Mi sorridi.
Mi baci.
Mi stringi forte a te.
E tra me e me penso che a volte le parole non servono, basta solo un gesto, o uno sguardo e tutta la tristezza e malinconia svanisce.
Dan
Quella fottutissima sensazione di non essere abbastanza.
Troppe scuse.