Mentre cercavo un tirocinio durante il mio corso di laurea magistrale, la mia tutor L. mi disse una cosa a cui forse non avevo mai pensato: che non importa che ciò che scegliamo sia esattamente quello che desideriamo, ma che a volte “accontentarsi” non significa rinunciare o perdere qualcosa, ma aprirsi a qualcosa che ancora non conosciamo. Alla fine, nonostante le difficoltà, riuscii a trovare un tirocinio più che appagante, forse una delle esperienze più formative che abbia mai fatto. Ma non è questo il punto. Col tempo, però, ho capito quanto avesse ragione. Per diversi anni, quando mi chiedevano cosa stessi facendo, rispondevo quasi con imbarazzo che stavo facendo “lavoretti”, spesso con più ore regalate che riconosciute, come se fossero solo una parentesi della mia vita in attesa di qualcosa di migliore. Magari lavoravo, ma cercavo altro, spesso arrivando alla fine dei lunghi processi di selezione dopo tanti colloqui, ma poi non venendo scelta per le posizioni a cui aspiravo, o, a volte, tirandomi indietro io stessa, convinta che non fosse la strada giusta per me in quel momento. Il mondo del lavoro adesso è davvero una giungla, e chi lo nega o è raccomandato o è fortunato. Comunque poi mi sono accorta che, così facendo, non stavo solo sminuendo me stessa, ma anche tutte le persone che quel lavoro lo facevano ogni giorno con dedizione e senza l'ambizione di cambiarlo.
Perché proprio quei lavori che non sentivo miei mi hanno insegnato più di quanto avrei creduto. Mi hanno costretta a guardare le cose da una prospettiva diversa ed ho capito che le scelte, giuste o sbagliate che siano, tolgono sempre altro. Mi hanno insegnato anche che se non sono io stessa a riconoscere il mio valore, nessuno mai lo farà per me.
Oggi so che non tutte le strade in cui ci troviamo devono per forza coincidere con ciò che avevamo immaginato. Alcune servono a formarci, a cambiarci, a trasformarci. Perché anche i percorsi che sembravano seconde scelte possono lasciarci qualcosa di importante...❤️
Non ignoriamo l'importanza del tentativo, del rischio e del coraggio di affrontare le sfide, anche quando si finisce per fallire o perdere.
Nei momenti in cui qualcosa si chiude impariamo a lasciare andare l’idea di controllo, facendo spazio a possibilità nuove, spesso più adatte a chi stiamo diventando. Una fine è sempre un inizio per qualcos’altro! 🍀
E inoltre: "Tutti i periodi di merda che ho vissuto, adesso li uso per far ridere gli altri. È questa la mia rivincita." [Gio Evan]












