Mi guardavo intorno e pensavo ostinatamente: nel mondo manca qualcosa. Non sapevo dirmi cosa, perché tutto quel che di nuovo poteva essere pensato e immaginato altro non era che una combinazione di elementi già esistenti nel mondo. Mancava qualcosa che fosse essenza, sostanza pura, non già combinazione. La fantasia umana non è affatto illimitata. Se lo fosse, io potrei pensare un colore inesistente nello spettro cromatico o una lettera dell'alfabeto che le mie corde vocali non possono emettere. Ma il solo avvertire la mancanza di un colore che non ebbi mai visto e di una lettera che non ebbi mai udito mi fece intendere che, da qualche altra parte, in qualche altro posto, io li avrei ritrovati. L'unica illimitatezza umana appartiene all'incapacità di accettare gli umani limiti.
Gia!
Mi sono innamorata di queste parole.
“L’unica illimitatezza umana appartiene all’incapacità di accettare gli umani limiti”
















