Ma doveva succedere prima o poi. Era destino che io ti dimenticassi, dimenticassi il colore dei tuoi occhi alla luce del sole, erano verdi o tendevano al giallo?
Era destino che dimenticassi il tuo sorriso, sorridevi a bocca chiusa o lasciavi intravedere i denti? Non ricordo.
Non ricordo nemmeno se ti preferivo con la barba o senza, se preferivo fare l’amore in macchina o sul letto di casa tua.
Non ricordo piu il giorno in cui abbiamo deciso di fare le cose diverse dal normale, non ricordo cosa ci avesse spinto a farle e ancor peggio non ricordo queste cose fatte.
Non ricordo se ti arrivavo alle spalle o ero piu bassa, non ricordo il profumo dei tuoi vestiti e non ricordo nemmeno piu il colore che to vestiva meglio.
Ricordo peró il dolore che ho provato quel pomeriggio di Agosto. Il caldo che faceva fuori e il freddo che avevo dentro.
Ricordo la tua codardia, il messaggio di addio dopo anni passati a condividere tutto.
Ricordo lo schifo che mi ha fatto rivedere la tua faccia a Dicembre, quando a stringermi avevo lui, l’unico che è stato in grado di farmi risalire dal fondo.
E di momenti belli ne abbiamo passati in questi anni, ma non scambierei mai le serate in macchina con lui.
Sei passato remoto, cancellato, dimenticato.















