Fumetti che parlano di fumetto
Entro in fumetteria e, come mio solito, prima di ritirare quanto prenotato dalla casella faccio un giro tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che mi incuriosisca: vedo il bel faccione di un vecchio uomo imbronciato con sigaro su una copertina rosa e, memore di alcune recensioni lette e dei consigli di Il Trono del Re, riconosco l'ultima opera della acclamata coppia autrice di Criminal Brubaker e Phillips.
Leggo tutto di un fiato: non posso che immergermi nelle atmosfere noir, decadenti, dal profumo Anni '80 di questo libro ambientato nello "scintillante" mondo del fumetto americano. Hal Crane, il vecchio e burbero disegnatore protagonista, vuole risolvere un torto subito molto tempo fa e, alla fine della sua ricerca, ci mostra la sua cruda umanità. La disillusione del giovane artista che non ce l'ha fatta, la convention fumettistica piena di pazzi e colorati appassionati, il vecchio mondo dei fumettisti del passato sono alcuni degli ingredienti di questo affascinante coktail.
La ricerca al centro delle vicende di Un Brutto Weekend mi ha ricordato un'altra opera letta qualche tempo fa, questa volta non completamente frutto della fantasia ma biografica: Joe Shuster - La storia degli uomini che crearono Superman. La vita di Joe Shuster e Jerry Siegel, i creatori di Superman, racconta il sogno di due giovani degli Anni '30, talentuosi con la macchina da scrivere e al tavolo da disegno, che creano il primo supereroe e plasmarono senza saperlo una grossa fetta dell'industria fumettistica statunitense e quindi mondiale. Un settore ai loro tempi fatto di abili artigiani alla mercé di scaltri uomini d'affari dediti più al business che all'arte, poco inclini a riconoscere il giusto compenso a scrittori e disegnatori. Un destino professionale e umano comune ad altri grandi nomi del comicdome USA, penso ad esempio a Jack Kirby.
Ambientato invece ai nostri giorni è un'altra graphic nobel, autobiografica, tutta italiana, con un titolo originale: Pigiama Computer Biscotti. Alberto Madrigal racconta la sua vita di fumettista prestato alla grafica, residente a Berlino, nella sua quotidianietà fatta di lavoro, amore per la sua compagna, ricerca dell'ispirazione per il nuovo libro in un periodo particolare della sua vita: la nascita di un figlio. E' interessante osservare la sua spontaneità nel raccontare la difficoltà a sbarcare il lunario, le paure per l'imminente paternità, il districarsi tra pappe e pannolini, gli equilibri di coppia scombussolati, il tutto senza voler abbandonare la necessità interiore di raccontare per immagini e le sue aspirazioni artistiche.













