- Supporta i tuoi artisti. Compra questo CD su YESASIA:
VERSIONE PLOT
VERSIONE SUNSET
ENTRAMBE LE VERSIONI
--> Non sei capace? Chiedici aiuto! <--
Non vorrei dire ma.... I SEVENTEEN SONO TORNATI! Ok Carat... stiamo calmi perché questo è uno special album e abbiamo solo quattro canzoni nuove e ciò significa comprare un nuovo album identico a quello precedente ma insomma, chissene importa!
Il gruppo torna il 5 febbraio con “SEVENTEEN SPECIAL ALBUM `DIRECTOR`S CUT`” e quattro nuove canzoni oltre la tracklist di “TEEN, AGE”: “Thinkin` about you”, la title “THANKS (고맙다)", “Right Now I’m Looking For You (지금 널 찾아가고 있어)” e “Falling For U”.
Sono una fan dei SEVENTEEN da troppo poco tempo per poter fare delle considerazioni importanti, quindi mi limiterò a commentare le track in modo del tutto oggettivo... ma quando mai! Partiamo subito con la title, che scusate è anche la mia preferita. Ho iniziato a seguirli con l’uscita del quarto mini album “Al1“ e mi sono innamorata del tutto di “Don't Wanna Cry (울고 싶지 않아)”, quindi è normale che “THANKS (고맙다)" mi stia particolarmente a cuore visto che ritrovo in essa il sound simile oltre che il piacere immenso di ascoltare una base così emozionante. La track esprime soprattutto gratitudine verso coloro che hanno segnato dei ricordi importanti, insegnato delle cose, ma che ora non sono più insieme a loro, oltre a essere un messaggio di gratitudine per tutti i fan, i Carat. Il sound elettronico e la chitarra elettrica fanno il resto, oltre alla coreografia che scusatemi, è da togliere il fiato.
Per chi non lo sapesse è stata composta da Woozi and Bumzu e scritta sempre da Woozi, Bumzu insieme a Hoshi. Woozi ha partecipato anche alla composizione delle altre track.
“Thinkin` about you” ha un sound pop dance che travolge da subito. Mi piace questo tipo di melodia e a-d-o-r-o il “OEOEOE” durante il ritornello. Come può essere così adorabile una sola parola?
“Right Now I’m Looking For You (지금 널 찾아가고 있어)” ha un sound rock in stile giapponese che la rende semplicemente perfetta come opening di qualche anime! Mi piace il ritmo scattante e trovo molto carina la lyrics in cui si vuole andare dalla persona che gli fa battere il cuore.
Terminiamo con “Falling For U” cantata unicamente da Joshua e Jeonghan. Mi piacciono le ballad ma questo tipo di melodia non mi appassiona moltissimo. La track è leggera, piacevole ma molto contrastante con le altre track. Inutile dire che adoro le loro voci, ma avrei preferito un sound diverso.
Vi lascio anche questa live che riprende perfettamente la coreografia, aspettando il comeback stage con trepidazione... tanto alla fine, che voi siate fan o meno finirete a cantare “gooomaaapda” durante i ritornelli!
Il comeback stage!!!! Possiamo impazzire felicemente <3
Il 25 gennaio gli iKon sono tornati con il loro secondo album intitolato “Return”, al cui interno troviamo ben 12 brani.
La lead track, “Love Scenario (사랑을 했다)” è stata utilizzata come unica traccia di promozione tramite MV su YouTube.
Questa canzone ha una base con un ritmo veloce che miscela Hip Hop a altri generi più leggeri (per quello che riguarda la musicalità) e su cui si uniscono bene le oscillazioni di note fatte dalle voci dei vari membri del gruppo. Il video non ha particolari rilevanti, mostra una carrellata di scene all'aperto in cui appaiono i ragazzi, primi piani dei loro volti o ancora la coreografia per il brano. Tuttavia in certi punti le scene sono talmente mosse o veloci, che personalmente mi hanno dato fastidio agli occhi e per questo motivo sono riuscita a guardarlo una sola volta.
Tra tutti gli altri brani, ci sono sicuramente da citare “Jerk (나쁜놈)” e “Best Friend” che fin dall'inizio mi hanno ipnotizzata con le loro basi molto catchy; “Don't Forget (잊지마요)” e “Just Go” perché si distaccano molto dagli altri brani grazie alle loro parti melodiche che le rendono due ballad molto piacevoli (anche se le parti rap non mancano).
Nella produzione dei vari brani hanno partecipato attivamente Bobby, B.I e anche altri membri della YG Entertainment, tra cui Taeyang dei Big Bang, Tablo degli Epik High e Teddy.
Che dire, l'attesa è stata lunga, ma almeno il gruppo ha rilasciato un album con molte tracce e nonostante alcune abbiano l'impronta tipica degli iKon e la chiarissima influenza di altri artisti della stessa casa discografica, ci sono state alcune sorprese interessanti che mostrano una certa maturità ottenuta dal gruppo.
Se non avete ancora avuto modo di ascoltare questo lavoro, dovreste rimediare!
Le Davichi tornano per il loro decimo anniversario con il terzo album “&10″ e la title “Days Without You (너 없는 시간들)” dopo quasi due anni dal rilascio del sesto mini album “50 x Half”.
La title “Days Without You (너 없는 시간들)” è una ballad che emoziona dalle prime note. Ha un’anima semplice, in cui la melodia di un piano fa da base e il ritmo è dolce, lento e leggero ma pieno di sentimento. Inutile dire quanto le voci di Lee Hae Ri e Kang Min Kyung siano spettacolari sempre e comunque. Il testo è struggente e parla della fine di una relazione e di come ci si sente male al solo pensarci, a come si vorrebbe far soffrire l’altra persona più di noi oltre all’odio che si prova in quel momenti ma anche a come ci si sente dei veri disastri da soli. Sembra una lyrics già sentita ma in realtà non è così. Il tema potrà sembrare simili a molte altre canzoni, ma le frasi usate mostrano una realtà più vera, oltre alla malinconia della canzone che descrive la vera fragilità che si prova in quei momenti. Per chi non lo sapesse, nell’MV ha partecipato anche Kang Daniel dei Wanna One.
Questo album è l’ennesimo capolavoro del duo più talentuoso nel mondo della musica sud coreana e vi invito ad ascoltarlo anche solo una volta.
Red Velvet 2nd album Repackaged “The Perfect Red Velvet”
Review by: Herondale
- Compralo su YESASIA;
Le Red Velvet tornano a fine gennaio con il repackage del loro secondo album “Perfect Velvet” initolato “The Perfect Red Velvet” e la title “Bad Boy”. Come già sappiamo, questo secondo album era incentrato sul concept “velvet”, in cui spiccano di più l’eleganza e lo stile maturo delle ragazze, mentre quello “red” ha più brillantezza e giocosità.
“Bad Boy” è la title di questo repackage. Il sound mostra un R&B morbido, elegante, quasi hip-hop anche se alla lontana. Il video sprigiona una sensualità molto mascherata, ma non troviamo una story line precisa come invece abbiamo visto in “Peek-a-boo”.
Troviamo poi anche altre due canzoni nuove nell’album: "All Right" dal sound disco in stile anni 90′ e “Time To Love" ballad R&B dai toni leggeri.
Il 22 gennaio ha fatto il suo debutto sulle scene coreane, il solista Holland con il suo singolo “Neverland”.
Di questo ragazzo non si conosce ancora il nome reale, si sa a mala pena che è nato il 4 marzo 1996, ma la cosa che sicuramente ha fatto parlare tanto di lui è che, prima del suo debutto, ha dichiarato apertamente di essere omosessuale.
Questo è stato sicuramente un evento importante dal punto di vista sociale, ricordiamo che Mr. Hong nel 2000 ebbe non pochi problemi dopo essersi dichiarato gay in pubblico, e benché siano passati praticamente 18 anni da allora, quelle sessualità considerate “non convenzionali” sono ancora un argomento taboo per molti.
Ma Holland sicuramente non va apprezzato solo per il suo coraggio di mostrarsi per chi è, ma anche (e vista la sua carriera, soprattutto) per la sua voce e per il suo brano.
"Neverland” è una traccia R&B e Soul in grado di catturare con il suo ritmo e la sua musicalità. Il testo sembra parlare del vissuto di Holland, si può supporre che faccia riferimento alle sue esperienze personali, ma credo che chiunque si sia sentito strano/diverso (per un qualsiasi motivo), possa rivedersi nelle parole di questo brano. Personalmente sono rimasta toccata da questi due versi: “Quando ero giovane: non provare ad essere sincero, per favore devi essere in questo modo. Chissà, sarò strano io o magari qualcun altro?” o ancora “Mi prenderesti per mano, fuori dalla finestra?”. Questo fa capire la sua presa di posizione, fin dall’inizio infatti dice che in molti lo fissano, ma a lui non gliene importa nulla, tuttavia probabilmente per qualcun altro non è stato così.
All’interno dell’MV non abbiamo una vera e propria trama, vengono mostrate semplicemente le scene di vita quotidiana di una coppia giovane e spensierata. Una cosa che ho notato è che nelle scene di coppia i colori sono chiari e luminosi, forse per rendere il tutto più surreale, in fondo non stiamo parlando di un posto qualsiasi, ma dell’isola che non c’è, mentre in quelle dove il cantante è solo nella sua casa, la sensazione è più buia e cupa. Questo contrasto, a parer mio, indica la differenza che c’è tra la realtà e quel mondo ideale dove chiunque può amare liberamente.
Insomma, Holland va apprezzato davvero per tantissime cose e mi auguro che possa continuare al meglio la sua carriera supportato attivamente prima di tutto in quanto cantante, ma anche come persona in sé. Quello che mi auguro però è che la sua sessualità non diventi uno strumento di marketing più di quanto non lo sia già stato e soprattutto che quelle persone che magari lo supportano per il “gay fetish” (citazione di un ragazzo della LGBT community) possano davvero comprendere il suo potenziale e non si soffermino sulle loro fantasie.
Nell’attesa di un mondo dove l’unica etichetta che terremo sarà il nostro nome e non la sessualità, razza, religione o chissà che altro.
Sunmi torna in questo nuovo anno con il digital “Heroine (주인공)” lasciando nuovamente tutti ammaliati ed elettrizzati. Dopo “Gashina” Sunmi aveva già lasciato il segno, portando il K-pop a una svolta musicale.
“Heroine (주인공) ” non ha lo stesso timbro di “Gashina” e per questo ne siamo grati, però si dimostra un perfetto seguel che non lascia scontento nessuno. Il sound EDM piace e il ritornello è trascinante, oltre al fatto che nel video ritroviamo il solito comportamento eccentrico di Sunmi, ironico e provocante che sicuramente fa impazzire tutti. Il testo segue un po’ quello di “Gashina” e anche qui ritroviamo una ragazza che accetta una rottura.
Spero che rilasci presto un intero album perché farebbe sicuramente un ottimo lavoro!
- compralo su Yesasia: entrambe le versioni, versione II-I, versione II-II;
Tornano i JBJ in questo nuovo anno con il secondo mini album “True Colors” e la title “My Flower (꽃이야)”.
I JBJ (Just Be Joyful) sono un gruppo a progetto sotto la LOEN Entertainment, creato per volere dei fan che hanno amato questa formazione durante il programma “Produce 101 Season 2”. [clicca qui per saperne di più]. Dopo il debutto con il mini album “Fantasy” ecco che tornano con un concept diverso, decisamente più gioioso e colorato.
“My Flower (꽃이야)” ha un anima pop, quasi funky nel ritornello, che verso la fine si modifica in una base più EDM. La lyric parla di quanto sono innamorati di una ragazza e di come non riescono a controllarsi in sua presenza, paragonandola a un loro fiore. Il video è davvero piacevole da guardare, anche se ultimamente gli stili usati per le riprese sono davvero tutti molto simili.
Oltre alla title troviamo “True Colors”, di cui è stato rilasciato un breve MV come pre-release, “On My Mind”, “Moonlight”, “Wonderful Day” ed “Everyday (매일)” che vi consiglio di ascoltare, più una versione love di “Everyday” presente solo nel cd fisico.
Le Various (베리어스) debuttano ad aprile del 2016 con il digital “U (너만을 원해)” in cui il sound pop cute le mette sullo stesso piano di moltissimi altri gruppo femminili. Tornano poi con “Barbie Girl (바비걸)” in cui il sound funky e rétro le porta su un livello diverso, ma senza attirare più di tanto l’attenzione. Eccole ora nel 2018, con solo quattro membri (all’inizio erano cinque e c’è stato qualche cambio di line up) e la track “Shadow”.
Il vecchio stile da ragazzine è stato completamente spazzato via, lasciando solo spazio a un concept più maturo, dove movimenti eleganti e sensuali rendono la coreografia di “Shadow” interessante. Vocalmente non c’è nulla di negativo, ma ancora una volta non sembrano aver ricevuto il successo sperato. La track infatti ha un ritmo lento, dal sound R&B, ma troppo lontano dallo standard che il K-pop segue in questo periodo, anche se si rivela sicuramente essere una buona track, pensata magari come B-side di un singolo.
Il 7 gennaio è stato rilasciato su Youtube il video di “Grrr Law of Total Madness (Grrr 총량의 법칙)”, traccia estrapolata dal mixtape pre-debutto degli Stray Kids.
Il mixtape contiene la bellezza di sette tracce, oltre alla canzone già citata lead track, ritroviamo la già famosa “Hellevator” e altri cinque brani nuovi: “Young Wings (어린 날개)”, “Yayaya”, “Glow”, “School Life” e “4419”.
Quello che mi piace di questo gruppo è che sanno giostrarsi tra vari generi riuscendo a trasmettere diverse emozioni in un unico lavoro, oltre al fatto che trattano temi attuali e sotto un certo aspetto di denuncia nei confronti della società in cui vivono.
Partiamo da “Grrr Law of Total Madness” dove l'argomento principale è il non sentirsi bene con se stessi e provare rabbia per questo senso di non essere adeguati e soprattutto l'odio nei confronti di un mondo che non sembra capire cosa stai passando. Ci sono stati dei versi che mi hanno colpito particolarmente: “La mia condizione, i miei discorsi e comportamenti hanno tutti dei pensieri opposti, anche se so che non dovrebbero. Voglio capire me stesso.” e “La mia rabbia non sarà risolta esattamente come una domanda senza risposta. Tuttavia so di non essere sano di mente, per favore capitemi.”.
Sinceramente, in un momento come questo, ancora molto vicino alla prematura scomparsa di Jonghyun, ho trovato questo testo davvero forte e anche il modo in cui sono stati interpretati i vari versi hanno dato a questo brano una forza particolare.
Invece qui sopra potete vedere il video di “Young Wings” (che a parer mio è una perla). Nel testo viene mostrato quel senso di inadeguatezza per cui siamo passati tutti almeno una volta nella vita, durante l'adolescenza, quando si vorrebbe essere più grandi e si iniziano ad avere atteggiamenti più maturi, ma allo stesso tempo si ha paura di diventare adulti e di non godersi gli anni migliori a pieno.
Passando quindi a “Yayaya”, devo dire che è il brano che mi ha colpito meno in questo mixtape, forse per la sua posizione immediatamente successiva al “Young Wings”, ma ho trovato molto interessante l'utilizzo di una base rock durante il ritornello (anche se forse il distacco con il resto era un po' troppo netto).
Quando ascoltiamo “Glow” veniamo catapultati nel loro mondo, ci raccontano come sia la loro vita da quando sono entrati nel mondo dello spettacolo, delle difficoltà che devono superare e dei momenti in cui non si sono sentiti sicuri di cosa stessero cercando di raggiungere.
Un cambio di stile avviene con “School Life”, non solo per la base molto più ritmata e veloce, ma anche per il testo che improvvisamente diventa abbastanza ironico, ma rimane sempre la voglia di mostrare una situazione abbastanza scomoda, in questo caso quanto la vita scolastica sia monotona e che privi gli studenti di sogni e obiettivi perché troppo concentrati sui voti da ottenere.
Si conclude poi il tutto con “4419”, brano in cui non solo le parti sono divise equamente, ma abbiamo anche delle parti in cui la rap line canta e, credetemi, va sentita assolutamente. Il testo poi narra di un amico che è stato importante e che anche se si è allontanato non verrà scordato, anzi si spera che un giorno lo si possa incontrare.
Che dire, ho apprezzato tantissimo questo mixtape, ogni canzone è riuscita a lasciarmi qualcosa e gli Stray Kids promettono davvero molto, visto che senza aver nemmeno debuttato hanno già tirato fuori parecchi brani interessanti.
Il duo coreano MxM, formato da Lim Youngmin e Kim Donghyun, è tornato sulle scene con il secondo mini album intitolato “Match Up”.
Questo lavoro contiene al suo interno cinque tracce, tra cui la lead track che si intitola “Diamond Girl (다이아몬드걸)”, “Errday”, “Perfectly Perfect (완벽하게 완벽해)”, “Rush on You (딱 기다려줘)” e “Lips”. Tutte le canzoni hanno delle basi dance che rendono l'album molto lineare, ma non per questo noioso.
Partiamo da “Diamond Girl” il cui MV ci mostra i ragazzi che si presentano in una sorta di banco dei pegni dove l'addetta allo scambio tra merce e diamanti è una bellissima e giovane donna. I ragazzi ne rimangono affascinati, ma quando è il loro turno per lo scambio, quello che si ritrovano è un “misero” diamantino. Cercano così di conquistare l'attenzione della ragazza, ma ora della fine l'unica cosa che si ritrovano è un avvertimento per parcheggio in area privata. Insomma un vero e proprio disastro.
Il video in parte fa riferimento al testo del brano, dove si parla di una ragazza che è l'oggetto del desiderio di un fantomatico “ladro” il cui unico obiettivo è rubare la ragazza come se fosse per l'appunto un diamante prezioso. A partire dalla canzone per arrivare fino al video, il richiamo allo stile retrò dance è palpabile e personalmente non amo molto il genere, ma il brano risulta molto orecchiabile.
La traccia che forse di discosta un po' di più dalle altre è “Rush on You” e devo dire che è quella che ho anche apprezzato di più, probabilmente grazie alla sua base “estiva” e meno rétro, anche se il testo fa riferimento alla solita infatuazione che sotto certi aspetti può risultare monotono come argomento per delle canzoni.
Pur non essendo totalmente il mio genere, questo mini album non è da buttare, infondo i ragazzi sono ancora agli esordi e sicuramente avranno modo piano piano di farsi strada. Spero solo che riescano a trovare una particolarità o una sorta di firma che li possa allontanare dalla moltitudine di gruppi che già esistono con lo stesso concept e brani molto simili.
EXP Edition... un vero e proprio esperimento sociale!
Review by: Herondale
Molti di coloro che ascoltano musica coreana si saranno sicuramente cimentati in canti, balletti e performance, pensando, ipoteticamente, di poter sfondare in Corea come K-pop group! Beh, qualcuno ci è riuscito e pensate un po’, i membri di questo gruppo sono tutti americani e all'inizio non sapevano nemmeno una parola di coreano!
Sto parlando degli EXP Edition e sono, in parole povere, un esperimento sociale! La band ha quindi un origine decisamente unica: si tratta infatti di un progetto di tre ragazze, Bora Kim, Karin Kuroda e Samantha Shao, con il quale volevano esplorare il genere, la sessualità, la cultura commerciale e il fandom all'interno del K-pop.
“Voglio vedere cosa succederebbe se creassi un gruppo K-pop con ragazzi americani, insegnandogli a cantare e recitare come ragazzi coreani...” questo si è chiesta Bora Kim in un intervista sul suo progetto “I’m Making a Boy Band project”.
Un altro aspetto che Bora e le altre volevano esplorare è come il K-pop ha influenzato la visione della mascolinità asiatica. Si sono chieste infatti come dei ragazzi con una bella pelle e un sacco di trucco potessero ammaliare delle ragazze etero. Da cosa dipende? Per i coreani sono questi i criteri di bellezza e, anche se all'inizio sembra strano, dopo un po’ ci si fa l’abitudine.
Dopo aver raccolto $30,000 con Kickstarter (sito web di finanziamento collettivo per progetti creativi) per produrre il mini album, ci sono voluti due anni per trovare i membri. andare in corea, registrare la musica, studiare coreano e prepararli per il debutto.
A formare il gruppo sono Frankie (portoghese), Sime (croato), Hunter (americano) e Koki (giapponese-tedesco) (prima del debutto c’erano anche David e Tarion, che hanno lasciato per seguire altre carriere). Il singolo si chiama “FIRST EDITION” e “Feel Like This” è la title, il cui sound EDM è davvero orecchiabile e trascinante. All'interno troviamo anche “GADAWADA (가라와라)” “STRESS” di cui è stato rilasciato un MV e “READY TO GO”.
Ma esattamente... a cosa è servito tutto questo? Beh, intanto le critiche sono piovute da tutte le parti. Molti gridavano allo scandalo, altri si chiedevano perché dei ragazzi americani si stessero appropriando del K-pop, altri ancora gli chiedevano di debuttare al loro paese e li accusavano di essere andati in Corea per diventare famosi facilmente.
In realtà diventare famosi in Corea, se sei straniero, non è per niente facile! La vita è difficile già per i giapponesi, i cinesi e i thailandesi che decidono di provare a sfondare nel mondo del K-pop, per non parlare di altre nazionalità come afro-americani, esempio lampante Alex delle BP Rania, che alla fine ha dovuto mollare la sua carriera perché non c’era futuro.
Ma è giusto gridare al razzismo? da una parte sì, da una parte no. Questi ragazzi non hanno nulla di coreano, nemmeno la lingua, visto che all'inizio non sapevano nemmeno parlarlo. La pronuncia nella canzone non è perfetta e, se stai facendo una cover potrebbe anche starci, ma se vuoi debuttare allora no, per niente! Inoltre, non si sta parlando di un cantante che vuole provare uno stile conosciuto in tutto il mondo, come ad esempio la musica lirica, amata molto anche dai coreani e non solo, ma di un tipo di musica originaria in Corea del Sud, che solo da pochi anni si sta facendo sentire in tutto il mondo, grazie anche alle vittorie oltre oceano di alcuni gruppi.
Una cosa che probabilmente fa arrabbiare parecchi è anche come questi ragazzi siano diventati famosi in poco tempo, quando ci sono ancora tantissimi trainee coreani in attesa di debuttare, magari dopo tantissimi anni di formazione e lavoro, oltre che soldi spesi. Insomma, vedersi passare davanti anche dei ragazzi stranieri che probabilmente hanno dovuto impegnarsi la metà di loro, fa male e non poco. Questo non vuole di certo sminuire il lavoro degli EXP Edition, ma fa pensare.
Jo Kwon torna in questo nuovo anno con il suo primo digital “Lonely” rilasciato sotto la CUBE Entertainment. Sono quindi passati praticamente due anni dall'ultimo rilascio dell’artista con il mini album “Crosswalk” nel 2016.
Questa nuova traccia è davvero emozionante. Chi ha seguito la sua carriera come membro dei 2AM, ma anche come solista, sa esattamente del talento canoro di questo ragazzo, oltre alla sua stravagante personalità che lo rende amabile e spiritoso al 100%.
La lyric è stata scritta interamente da Jo Kwon e parla di quanto ci si senta soli e vuoti nella tarda notte. Nel video della traccia troviamo come protagonista il compagno di etichetta Yoo Seon Ho, partecipante di Produce 101.
Durante una conferenza stampa per il suo comeback, Jo Kwon ha ammesso che i 2AM hanno preparato un album ma, a causa di impegni vari, oltre all'arruolamento di Seulong, avrebbero potuto promuovere solo per una settimana e gli sembrava dunque uno spreco. Questo ha fatto si che il gruppo decidesse di aspettare un momento migliore. Jo Kwon ha anche specificato che, nonostante abbiano deciso di cambiare agenzia, nei loro contratti sono stati aggiunte le promozioni con i 2AM.
Dopo il rilascio di “Coloring Book” nel 2016, le Oh My Girl fanno la loro entrata nel nuovo anno con il quinto mini album “Secret Garden (비밀정원)” e l’omonima title track. Ovviamente in molti si aspettavano di rivederle molto prima, ma probabilmente, a causa della conclusione del contratto di JinE (per i suoi problemi di salute in quanto soffriva di anoressia nervosa), hanno dovuto rinunciare a un rilasciare un comeback prima.
Le Oh My Girl non si smentiscono mai e lo dico da dopo il rilascio di “Closer”, probabilmente la track che più le ha aiutate a farsi conoscere. “Secret Garden (비밀정원)” è una pop ballad dai tratti quasi malinconici, anche se la lyric parla di un luogo dentro di loro, di un sogno che le accompagna, in cui il paesaggio non è un granché, ma che racchiude qualcosa di spettacolare, il famoso giardino segreto pieno di fantasie che vogliono condividere con una persona importante. Vorrei anche far notare che per una volta non ci troviamo davanti a una canzone d’amore, che sia essa positiva o negativa, e ne sono estremamente felice.
Penso che le Oh My Girl siano un gruppo pieno di potenziale, a partire dalle coreografie, che potrebbero dare del filo da torcere alle G-Friend. Basti notare quanto questo sound sia difficile da seguire, proprio per la lentezza del ritmo, e quanto la coreografia sia perfettamente eseguita dal gruppo.
Il mini album è composto da altre quattro tracce: “Love O’Clock”, “Butterfly”, “Sixteen” e “Magic”.
Oggi 8 gennaio tornano finalmente gli INFINITE dopo quasi un anno lontano dalle scene coreane. Infatti il gruppo ha rilasciato a maggio del 2017 il terzo album giapponese “Air”, lasciando però il pubblico coreano un po’ amareggiato. Oltre a questo, a giugno del 2017, Hoya decide di non rinnovare il contratto con la Woollim, lasciando il gruppo a sei membri.
Nonostante questo ecco che gli INFINITE rompono il silenzio e rilasciano il loro terzo album coreano “TOP SEED” e la title “Tell Me”.
“Tell Me” ha quel sound che ti fa pensare subito agli INFINITE, con un pizzico di EDM e quella base tropical un po’ malinconica che ancora adesso piace e continua a spopolare. Il gruppo non si smentisce e anche la coreografia è come sempre impeccabile, nonostante si percepisca perfettamente la mancanza di Hoya.
La lyrics parla di una separazione per la quale soffrono particolarmente e sperano che la loro amata possa tornare da loro, così da poterla abbracciare di nuovo.
L’album è composto anche da altre undici nuove tracce: l’intro “Begin” “Synchronise”, “No More”, il solo di Dong Woo “TGIF”, “ Prayer (Mattel's Sorrow) (기도) (메텔의 슬픔)”, “Why Me? (왜 날)”, “Break (분다)”, ”I Hate”, il solo di L “Last Day (지난 날)”, il solo di Sung Jong “Confession (고백)” e “Begin Again”.
Le MOMOLAND fanno il loro ritorno a inizio gennaio con il terzo mini album “GREAT!” e la spassosissima “BBOOM BBOOM (뿜뿜)”. Hanno debuttato nel 2016 con la frizzantissima “JJan! Koong! Kwang! (짠쿵쾅)” per poi tornare con due nuovi membri, Daisy (ex trainee della JYP) e Taeha (partecipante di Produce 101) e la nuova title “Freeze (꼼짝마)”.
“BBOOM BBOOM (뿜뿜)”. è un vero e proprio capolavoro e dobbiamo tutto a Shinsandong Tiger che l’ha prodotta. Il giro iniziale di chitarra acustica ci fa pensare a una track moderna ma con un sottile animo country, ma subito dopo veniamo invasi dal piacevole sound funky house, che ricorda un po’ le T-ara durante i tempi doro. “BBOOM BBOOM (뿜뿜)” ha tutto quello che ci si aspetta da una title di un gruppo femminile con uno stile cute e stravagante. Un balletto accattivante, un beat che trascina e un video piacevole e divertente. Penso quindi che questa track possa essere il trampolino di lancio per le MOMOLAND, rimaste un po’ nell'ombra nonostante le title precedenti fossero davvero più che positivi.
Il mini album è composto da altre tre tracce: “Curious (궁금해)“, “Same Same” e “Fly”, più la strumentale di “ BBOOM BBOOM (뿜뿜)” e la strumentale di “Wonderful Love (어마어마해)” versione EDM.
Le HIGH LIVE debuttano nel 2013 con il digital “Hakuna Matata (하쿠나 마타타)“. Rimangono nell'ombra nonostante il rilascio del singoli “Happy Song (해피송)” e “Kung Dari Sha Bah Rah (꿍따리 샤바라)”, che segna anche il cambio di tre su quattro membri del gruppo. Ritornano a gennaio 2018 con il singolo “Yes (예스)”, il cui sound non si discosta molto dai precedenti rilasci, in cui il pop arricchito di melodie romantiche è praticamente alla base.
A essere sinceri, questo music video è di qualità molto inferiore rispetto a quelli vecchi e la cosa lascia un po’ a desiderare. La track invece è abbastanza semplice è parla, giustamente, del fatto di dirgli “si” stavolta, perché tutto andrà bene e i problemi svaniranno.
Le HINT (ex TURAN) debuttano nel 2013 con il digital “Bang Bang Bang (뱅뱅뱅)”, che non porta risultati molto positivi sia per il sound poco accattivante, sia per la qualità del video decisamente bassa. Ri- debuttano nel 2017 con un cambio totale di membri e la track “Tang Tang Tang (뱅뱅뱅)“, con cui ricevono più attenzione ma sempre meno del previsto. Nel 2018 fanno il loro ritorno con il mini album “Walkie Talkie (워키토키)” e l’omonima title, con cui mostrano ancora il loro lato cute e adorabile.
La track è un incitamento a non lasciarsi andare a una giornata noiosa ma chiamare gli amici e divertirsi fino allo sfinimento.
Il mini album è composto anche da altre tre canzoni: “Love Beat”, "Girls On Top” e “담다디” per poi concludersi con la strumentale di “Walkie Talkie (워키토키)”.