CAPITO PERCHE' A SINISTRA VOGLIONO PIU' IMMIGRATI?
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@azzurra57
CAPITO PERCHE' A SINISTRA VOGLIONO PIU' IMMIGRATI?
Tu vai in Marocco e ammazzi un marocchino urlando che Gesù Cristo è grande!
Ti impiccano in piazza.
Qui lo proteggiamo e gli diamo i documenti. Bisogna essere proprio coglioni!
O governati da traditori.
Abbiamo importato milioni di straccioni che quando va bene sono manodopera a basso valore che consuma welfare e quando va male sono delinquenti. Ma non bastava e abbiamo fatto l’upgrade: adesso importiamo direttamente terroristi.
Quando la vittima è bianca e l’assassino è un immigrato o uno straniero naturalizzato, la macchina dell’indignazione progressista si inceppa. Le vite di Henry, Iryna, Tommie, Pamela, Lola, Bebe, Elsie e Alice valgono di meno?
SIETE DELLE MERDE!
individualismo_occidentale
A Bologna i vandali imbrattano i muri come fosse casa loro, e il sindaco del PD Matteo Lepore ha la geniale soluzione: i proprietari paghino per pulire. Mentre i writer continuano a deturpare uno dei centri storici più belli d’Europa senza che succeda praticamente nulla, il primo cittadino se la prende con chi subisce il danno. Non con chi lo provoca. È la perfetta sintesi di una sinistra che ha perso il contatto con la realtà: incapace di garantire l’ordine pubblico più elementare, scarica le conseguenze sui cittadini perbene. I vandali agiscono impuniti, i palazzi storici vengono sfigurati, e la risposta è “pagate voi”. Classico: zero polso con i teppisti, massima severità con chi cerca solo di mantenere dignitosa la propria città. Bologna non merita questo. I bolognesi ancora meno.
Più escono fuori i dettagli sulla storia dell'omicidio di Henry Nowak, più appare profondo e buio il baratro in cui siamo sprofondati.
Un sikh accoltella un ragazzo inglese. E subito la famiglia dell'aggressore si mobilita: la madre nasconde l'arma, il padre trascina la vittima dietro un'auto e il fratello chiama la polizia parlando di "assalto razzista". Sanno che funziona sempre.
Intervengono le forze dell'ordine e si schierano subito a favore del sikh. Lo difendono, lo rassicurano. E intanto ammanettano Henry Nowak, che sta sanguinando copiosamente e chiede aiuto.
"Non respiro!" Questo ripete Henry, disperato. "Mi hanno accoltellato!"
Ma un poliziotto lo zittisce: "Non credo proprio.”
Henry muore così, con le manette ai polsi, soffocato nel suo stesso sangue. Ha 18 anni.
Dove sono i benpensanti inginocchiati?
Dove sono le femministe indignate?
Dove sono i murales, i concerti, i minuti di silenzio?
La guerra civile è dietro l'angolo nel Regno Unito. E questo clima si respira ormai in tutta l'Europa occidentale.
Se anche di fronte a questa storia il vostro primo pensiero è "sta crescendo l'estrema destra" allora sappiate che siete parte del problema. Siete complici.
In una parola: nemici.
Matteo Brandi
Pro Italia - Presidente
Finita l'epoca delle salamelle alla Festa dell'Unità, ora solo pastasciutta antifascista, islamica, non-binaria ecosolidale e freepalestine.
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Buon appetito!
Pausa dieta
Oggi, sfogliando i principali quotidiani nazionali, si fatica a trovarne traccia dell'arresto del 21enne di origine marocchina che era pront
Nel diritto penale italiano, l'occultamento di cadavere è un delitto contro la pietà dei defunti. Nel giornalismo progressista l’occultamento di notizia, specie se riguardante il terrorismo, è un delitto contro la pietà dei lettori. Ma soprattutto contro la verità. Perché è innegabile che nel nostro Paese esista un problema che non può essere liquidato come un'invenzione della politica o una suggestione mediatica. Lo hanno detto, solo per citare alcuni esempi, la premier Meloni e il ministro dell’Interno Piantedosi. Lo hanno scritto nero su bianco i magistrati nelle loro ordinanze. Lo testimoniano le indagini delle procure e delle forze dell’ordine. Lo abbiamo visto a Modena, a Reggio Emilia, e ora a Milano. Episodi diversi tra loro, ma accomunati da un filo rosso che sarebbe irresponsabile ignorare: il rischio della radicalizzazione islamista e il tentativo di reclutare giovani da coinvolgere in progetti terroristici.
Eppure, una parte dell’informazione continua a trattare queste notizie con una cautela che spesso sfocia nella minimizzazione. Basta osservare lo spazio riservato al 21enne di origine marocchina arrestato ieri in Brianza e che, secondo gli inquirenti, era pronto a colpire come El Koudri ha colpito a Modena, avendo manifestato una «vera adesione al progetto criminale dello Stato islamico». Un'accusa gravissima, supportata da un'indagine che ha portato all'intervento preventivo delle autorità prima che potesse verificarsi il peggio.
Resta in custodia cautelare in carcere a San Vittore il ragazzo di 21 anni, compiuti oggi, fermato dalla Digos e dalla procura di Milano con
È il quarto caso dopo Modena. Ecco perché il pericolo emulazione è sempre più attuale. Il folle gesto di Salim El Koudri, il 31 enne che lo scorso 16 maggio falciò una decina di passanti con l’auto, ha finito col rappresentare un modello per tanti. I fatti, d’altronde, valgono più di mille parole. A Firenze, il 20 maggio, cinque giorni dopo quella tragedia, un 15 enne, sempre tunisino, viene arrestato perché vicino allo Stato Islamico. Il giorno prima, a Cosenza, un 28 enne suo connazionale è condannato a sei anni di reclusione per aver aderito all’Isis e aver svolto attività di propaganda, indottrinamento e addestramento legato alla jihad. A Reggio Emilia, poi, il 25 maggio, un 22 enne marocchino, si preparava a colpire la folla con un coltello.
“Pronto a colpire come a Modena”
Fermato con l’accusa di associazione per finalità terroristiche per la sua presunta adesione al sedicente Stato Islamico
👉 il 21enne Zakaria Ben Haddi, nato in Italia da genitori marocchini
Francesca totolo
La sinistra è in totale sbattimento.
Lo abbiamo visto a Modena, dove il sindaco ha convocato una manifestazione contro l'odio, e poi dal pulpito ha pronunciato parole d'odio contro una parte della destra.
Poco fa, a "Quarta Repubblica" su Rete4, il professore di origini iraniane Pejman Abdolmohammadi ha detto:《L'aver completato un corso di studi, anche universitari, non garantisce che un immigrato di seconda generazione si senta integrato, perché è proprio nelle scuole che viene celebrata l'autoflagellazione della civiltà occidentale.》
Nello stesso tempo ha esaltato il comportamento eroico di Luca Signorelli e l'alto valore della sua affermazione:
《Ho fatto vedere che l'Italia non è morta. Lo rifarei.》
Sono parole antitetiche all'atteggiamento definito da Abdolmohammadi "autoflagellazione" che le sinistre del mondo occidentale hanno assunto all'indomani dell'11 settembre.
Allora mi è tornata in mente la frase che Fabrizio Quattrocchi pronunciò prima di essere ucciso dai bastardi carnefici di al-Baghdadi:
《Vi faccio vedere come muore un italiano.》
Gli eroi patriottici sono detestati dalla sinistra.
Lo fu Quattrocchi, quando nei cortei si berciava l'orribile slogan "10, 100, 1000 Nassiriya".
Spero che oggi la stampa progressista non trovi il modo per offuscare la splendida figura di Signorelli...
Filiberti