Watchmen
<<Non credo che la tua vita sia insensata.>>
<<Ma…ascolta, hai appena detto che la vita è senza senso, come fai…?>>
<<Ho cambiato idea. Miracoli termodinamici…eventi così improbabili che sono effettivamente impossibili come l’ossigeno che si trasforma spontaneamente in oro. Vorrei tanto osservarne uno. Eppure durante ogni accoppiamento umano migliaia di milioni di spermatozoi lottano per lo stesso uovo. Moltiplica queste probabilità contrarie per generazioni. Contro le probabilità che i tuoi antenati siano vivi, che si incontrino, che generino precisamente quel figlio, esattamente quella figlia…Fino a quando tua madre ama un uomo che ha tutte le ragioni per odiare e da quell’unione fra milioni di bambini potenziali in competizione sei stata tu, e solo tu, a emergere. Distillare una forma così specifica da un simile caos di improbabilità è come trasformare l’aria in oro…E’ l’improbabilità suprema. Il miracolo termodinamico.>>
<<Ma…Se io, la mia nascita è un miracolo termodinamico…Voglio dire, potresti dire lo stesso di chiunque altro al mondo!>>
<< Sì. Chiunque altro. Ma il mondo è così affollato di persone, così affollato di persone, così affollato di questi miracoli, che diventano comuni e ce ne dimentichiamo! Ho dimenticato. Osserviamo continuamente il mondo ed esso diventa, opaco ai nostri occhi. Eppure, ammirato da un’altra prospettiva, può ancora far mancare il fiato, come fosse nuovo. Vieni…asciugati gli occhi, perchè tu sei vita, più rara dei quark e più imprevedibile dei sogni di Heisenberg; la creta in cui le forze che forgiano ogni cosa lasciano le impronte più chiare. Asciugati gli occhi…andiamo a casa.>>













