🥊2024 - BIVOL vs BETERBIEV 🥊
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🥊2024 - BIVOL vs BETERBIEV 🥊
SE SI FARA', CHI VINCE?
Molto interessante la riunione TAF organizzata all'Allianz Cloud (ex Palalido) di Milano.
Positiva conferma per l'idolo di casa il 27enne superwelter Christian MAZZON (12-4), nominato di recente sfidante al titolo UE Silver, che nel clou batte il romano Khalil Arabetto EL HARRAZ (15-5-1) in 10 round per il vacante titolo WBC Mediterraneo dei superwelter. Inizio in salita per l'ex campione italiano in quanto lo stile aggressivo ma poco potente di El Harraz si faceva valere almeno per le prime tre riprese. Dalla quarta in poi, però, Mazzon riusciva a cambiare marcia e ad imporre per il resto del combattimento il proprio ritmo usando jab, anticipi, gioco di gambe in modo da prenere il largo sui cartellini. La vittoria per il pugile di Milano era unanime 97-93 su tutti e tre i cartellini dei giurati.
Bello l'incontro tra il novarese Samuel NMOMAH e l'ex campione italiano dei medi Giovanni Nino Rossetti valevole per il titolo WBC International Silver pesi medi. Nel corso della prima metà del combattimento si faceva preferire Rossetti mentre Momah sembrava essere più teso. Durante il 4 round un destro di Rossetti centrava Momah facendolo sbandare. Da quel momento il pugile di Novara sembrava quasi risvegliarsi dal torpore e, per lui, iniziava un altro match. Nella seconda parte del combattimento infatti Momah aumentava il ritmo riuscendo ad anticipare l'avversario, a mettere più colpi a segno e, quindi, a ribaltare lo svantaggio. Al termine delle 10 riprese, Momah era dichiarato vincitore con decisione unanime.
Vittoria importante per il peso medio Dario MORELLO su Joshua MOMAH. Il combattimento era valevole per la vacante cintura WBC Mediterraneo pesi medi. Morello, un importante passato tra i dilettanti ed esperto professionista, si è imposto proprio grazie alla maggiore esperienza rispetto all'avversario. Ha messo in mostra carattere e un'eccellente forma fisica riuscendo a toccare Momah con larghi ganci destri ma soprattutto senza permettergli di esprimere il suo pugilato mantenendo costante il ritmo del combattimento da cui, onestamente, mi aspettavo un pò di più. Notevole la tecnica di tronco di Morello che nelle ultimissime battute del match gli consentiva di non subire neanche un colpo, seppur messo alle corde dal tutto per tutto scagliato dall'avversario.
Da Josh Momah, invece, dopo la battuta di arresto subita contro Luca Chiancone, era lecito attendersi un'altro tipo di prestazione. Il ragazzo ha buoni colpi e un bel fisico ma, nonostante i consigli di Fragomeni che lo spronava ad usare il montante sulle sbracciate in avanti di Morello, non è riuscito ad imporre nè ritmo nè iniziativa nè raddoppi per portare avanti una serie. E spesso, davanti a pugili ruvidi ed esperti, questo tipo di atteggiamento può costare caro. Unanime il verdetto della giuria in favore di Dario Morello per 117-113.
Affermazione molto convincente e bel passo in avanti per il 28enne massimo leggero di Pavia Jonathan KOGASSO, vittorioso sul francese Brice CLAVIER. Kogasso ha messo in mostra un ottimo repertorio di soluzioni portate ad una velocità non comune per un pugile della sua stazza. Bravo nel boxare di rimessa, il congolese-lombardo ha colpito efficacemente d'incontro e in scioltezza un avversario forse lento ma fisicamente possente, dominando il combattimento. Quando è stato il momento di chiuderlo, durante il 6 round, lo ha fatto con un notevole sinistro d'incontro al volto, portato per linee interne, che non ha dato scampo a Clavier. Kogasso è al momento co-sfidante al vacante titolo italiano di categoria ma, da tempo, ho l'impressione che possa esprimersi con valore anche in campo internazionale.
Nei pesi leggeri successo di Francesco King Papachenko PAPARO nei confronti di Andrea SITO al termine di 6 riprese in cui è successo poco o nulla. Il 22enne pugile di Rho ha probabilmente piazzato i colpi più puliti nel corso dell'ultimo round. Sito ha forse pagato un attendismo eccessivo che ha finito per penalizzarlo. Entrambi i ragazzi sono comunque giovani, dotati e pertanto da seguire nel prosieguo delle loro carriere.
Tra i pesi massimi vittoria di Alessio Ciccio SPAHIU su DAMIANI in 6 round. Decisive le due buone riprese finali espresse dal pugile di Brescia a ritmo decisamente più alto.
WBO Piuma: Clamorosa sconfitta per El Tren Ramirez (MD) Il Divino Espinoza vince ai punti. Vittorie per Zayas, Carrington e Torrez jr.
Stupenda battaglia dall'esito clamoroso quella per il mondiale WBO dei piuma. Robeisy El Tren RAMIREZ (13-2), il 29enne campione cubano, è stato sconfitto dal messicano Rafael El Divino ESPINOZA (24-0 20 ko). Lo sfidante, più alto di 20 cm circa, riusciva ad avere la meglio grazie al notevole allungo già nei primi quattro round, entrando nella guardia di un frastornato Ramirez con gli uno due che non permettevano al cubano di tenere la distanza ravvicinata. Poi, al termine del 5 round, Ramirez tirava fuori dal cilinro il colpo da maestro: un largo gancio destro che fulminava Espinoza. Il messicano riusciva a rialzarsi ma crollava nuovamente sulle corde. Per sua fortuna veniva però salvato dal gong e dall'arbitro che non stoppava l'incontro. Nei successivi due rounds Ramirez cercaa di chiudere il conto ma Espinoza riusciva a resistere. Poi, il messicano ritrovava le energie e ricominciava ad attaccare mentre il campione s'incaponiva, senza successo, alla ricerca del colpo del ko. Nel 12 round poi una serie prolungata portata da Espinoza , costringeva Ramirez al tappeto. Il verdetto di majority decision, 113-113, 114-112 e 115-111 decretavano a sorpresa la vittoria del Divino Espinoza.
L'idolo emergente della boxe di Portorico, il 21enne superwelter Xander ZAYAS (18-0) compie un ulteriore passo verso il mondiale demolendo in 5 riprese lo spagnolo 33enne Jorge FORTEA (24-4-1). Zayas, pur non essendo un gigante, è un pugile dotato di buona fisicità e allungo. In più è veloce di braccia e ha una ottima precisione. Morale: se alza il ritmo sono guai per chi gli è davanti. Fortea andava già al tappeto nel 1 round raggiunto da un preciso sinistro alla bocca dello stomaco. Il portoricano tirava avanti la contesa tenendo l'avversario sulla graticola, forse anche per il numeroso pubblico accorso a tifarlo. Poi, nel 5 round aumentava i giri e dopo aver messo Fortea alle corde, lo centrava con una bella serie di diretti. Lo spagnolo si accasciava pesantemente al tappeto e veniva contato out dall'arbitro. Per Xander Zayas una vittoria abbastanza facile. Vedremo che strada sceglieranno di aprirgli verso la riconcorsa al titolo, tuttavia mi piacerebbe vederlo in azione contro avversari più attendibili.
Nel sottoclou brillante affermazione del 26enne peso piuma di New York Bruce "Shu Shu" CARRINGTON (10-0) sul 29enne ex contender al titolo di categoria Jason SANCHEZ (16-5). Quest'ultimo che doveva rappresentare un test difficile sulla strada di Carrington, è invece stato annullato in due riprese. Dopo essere finito al tappeto due volte, l'arbitro evitava al povero Sanchez una ben più dura punizione.
Vittoria anche per il 24enne peso massimo californiano Richard TORREZ jr (8-0) che ha costretto alla resa il mastodontico Curtis HARPER (14-11) a pochi secondi dall'ottavo ed ultimo gong dopo averlo malmenato per tutta la durata del combattimento.
Haney domina Prograis ed è il nuovo re WBC superleggeri
Una masterclass di pugilato. Questo è quanto Devin HANEY (31-0), oggi in veste di sfidante, ha imposto al campione WBC dei superleggeri Regis PROGRAIS (29-2 24 ko) per 12 riprese sul ring del Chase Center di San Francisco. Movimenti perfetti, colpi di precisione estrema, tecnica di gambe e tronco paradigmatiche oltre ad una discreta potenza. Se la vittoria ottenuta contro Lomachenko aveva gettato qualche ombra sul suo profilo, stanotte Haney si è ripreso tutto con gli interessi dominando l'avversario in lungo e in largo, mandandolo al tappeto nel 3 round con un diretto destro da manuale ma soprattutto senza mai dargli possibilità di risposta. Troppo forte Haney per Prograis: il 120/107 di tutti e tre i giudici ne è l'esatta fotocopia di un combattimento a senso unico. Haney conquista così il 31 successo e la corona WBC dei superleggeri. Rougarou Prograis, 34enne, in passato ex re dei superleggeri WBA, in possesso comunque di un ottimo record, è apparso un pugile ormai stanco e avviato al capolinea.
Nel sottoclou inattesa, pesante, sconfitta per Montana LOVE (18-2-1) che tornava a combattere a circa un anno dalla clamorosa squalifica subita per scorrettezze contro Steve Sparks. Stasera Love affrontava in un combattimento sulle 10 riprese l'imbattuto australiano Liam PARO (24-0), titolare della cintura WBO Global dei superleggeri. L'andamento del match vedeva Paro controllare grazie al maggiore allungo e Love rispondere con affondi più potenti, trascinandosi in sostanziale equilibrio senza troppi sussulti fino al 5 round, quando il campione pizzicava lo statunitense con un secco sinistro al volto. A quel punto Paro prendeva coraggio e, nel 6 tempo, stendeva Love con un duro montante sinistro al mento. Il pugile di Cleveland non faceva in tempo a rialzarsi che veniva nuovamente spedito al tappeto da un duro gancio sinistro alla mascella. Rimessosi sulle gambe, Love veniva investito dall'azione di Paro il quale, riuscito a mandarlo alle corde, lo tempestava di colpi fino allo stop dell'arbitro. Per Montana Love, ex promessa della sua categoria, si tratta della seconda sconfitta consecutiva. A questo punto se vorrà rimanere in alto sarà chiamato a fornire risposte importanti quanto prima.
Negli altri incontri vittoria di forza del 28enne cubano due volte campione del mondo dei dilettanti e medaglia d'oro olimpico Andy El Diamante CRUZ (2-0) su Jovanni STRAFFON (26-6-1). Cruz ha vinto il titolo Internazionale WBA dei leggeri all'esordio da pro.
Sconfitta anche per l'australiana Ebanie BRIDGES (9-2) che lascia nelle mani della esperta giapponese Myo YOSHIDA (17-4), ex regina dei minimosca, la corona IBF dei gallo. Unanime e meritata la vittoria di Yoshida 99-91 due volte e 97-93
EBU Silver Gallo: Zara batte Perez ai punti!
Sul ring ell'EXPO di Calangianus, il locale Cristian ZARA (11-2) conquista il vacante titolo Ebu silver (ex UE) dei pesi gallo dominando ai punti il basco Sebastian PEREZ (14-4-1) .
Il pugile sardo, già campione italiano ed co-sfidante al titolo UE di categoria , è stato molto bravo a non dare punti di riferimento all'avversario facendo un gran movimento per poi colpire di rimessa con rapide serie.
Perez, già avversario di Alessio Lorusso per il titolo europeo circa un anno fa, stasera mi è sembrato meno pericoloso rispetto al passato. Merito, probabilmente, del movimento pressochè incessante di Zara portato per tutte le dodici riprese.
Il nostro pugile ha forse corso qualche pericolo durante la prima metà del combattimento quando, complice un destro tenuto spesso un pò troppo basso, ha subito qualche sferzata dal gancio sinistro di "Latigo" Perez, l'unico colpo degno di nota nel repertorio dello spagnolo, dimostratosi abbastanza piatto anche sul versante tattico. Quando Zara ha però eliminato il difetto tenendo il destro più alto, non c'è stata più storia. Unanime il verdetto: 116-114 e due volte 115-113.
Per il 26enne Zara si aprono adesso prospettive interessanti. Personalmente mi piacerebbe vederlo opposto proprio a Lorusso, che però combatte tra i supergallo, o magari in un terzo match contro Picardi che, nel recente passato, lo ha già sconfitto due volte.
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1.9K views, 40 likes, 10 comments, 15 shares, Facebook Reels from Federazione Pugilistica Italiana: 🚨🚨🚨#fightnews #Risultato #Result Un Gr
PICARDI b. MARADIAGA PTS 6
Nella card PromoBoxeItalia di Calangianus, è stato inserito anche Vincenzo PICARDI (11-0). Il 40enne di Casoria, ex detentore del titolo conquistato da Zara, ha battuto, dopo essere incappato in qualche inattesa difficoltà, il 22enne nicaraguense di stanza in Veneto Nelson MARADIAGA (9-20-2) in un combattimento sulle 6 riprese al limite dei pesi gallo.
Dopo un buon avvio, durante il 2 round, Picardi andava al tappeto su un perfetto destro alla mascella di Maradiaga. Dopo l'inaspettato kd, Picardi, comunque più veloce, nel 3 e 4 tempo riusciva a riprendere in mano le redini dell'incontro nonostante qualche scorrettezza da parte di un avversario modesto ma aggressivo.
Nel finale di combattimento era però Maradiaga, premiato dall'età più fresca, a piazzare qualche destro importante costringendo il nostro pugile a dare il tutto per tutto nel 6 ed ultimo round, frazione interpretata ancora una volta in modo arrembante dal nicaraguense.
Il verdetto, di non facile lettura, premiava Picardi ma, nonostante non venissero comunicati i punteggi dei cartellini, ho avuto l'impressione che il campano fosse indietro di un punto.
Negli altri combattimenti della card, vittoria in 6 riprese del 29enne peso supermedio sassarese Andrea ARONI (8-1) sul francese BERTOGAL e del 23enne peso piuma anch'egli di Sassari Samuele CANU (3-0) su EL GHOUYAL sempre in 6 rounds.
Il PalaExpo di Calangianus sarà il proscenio di un'interessantissima riunione il cui main event sarà la sfida per il vacante titolo UE dei
Un Ryan Garcia più "maturo" stende Duarte all'8 round
A Houston Texas, bel successo del rientrante 25enne californiano Ryan GARCIA (24-1 20ko) sul messicano Oscar "La Migrana" DUARTE (26-2-1 21 ko). Garcia, idolo dei teenagers californiani, combatteva per la prima volta dopo la dura sconfitta subita per mano di Gervonta Davis nell'Aprile scorso. In questo lasso di tempo, dopo essere stato criticato dalla stampa, nell'entourage del nostro sono cambiate diverse diverse: in primis l'allenatore, ora Derrick James.
Con l'ingaggio di James si è notato un Garcia diverso da come lo conoscevamo: molto mobile sulle gambe e accorto alla fase difensiva. Immutato è rimasto però anche il suo potenziale offensivo favorito da tecnica, rapidità di braccia e potenza nelle mani.
La tattica di Garcia è stata quella di aspettare Duarte, pugile duro e sporco, irretendolo con una buona difesa (ottimo l'uso della spalla a protezione del volto) per poi ripartire con serie saettanti. Non ne ha guadagnato lo spettacolo ma quando il californiano ha deciso di finirla, ha scagliato un rapidissimo gancio destro al volto di Duarte che ha iniziato a vacillare. Garcia ha poi chiuso con altri due destri che hanno mandato il messicano al tappeto. Duarte, fino a quel punto discreto, si alzava subito dopo il 10 e l'arbitro decretava il ko.
A Belfast dura sconfitta per Conlan. Gill vince per ko al 7 round
Dura sconfitta, la seconda consecutiva per ko, per il 32enne superpiuma irlandese Michael CONLAN (18-3). Sul ring casalingo di Belfast, "Mick" ha ceduto ai colpi dell'ex campione europeo dei piuma, il 28enne inglese Jordan GILL (28-2-1). Per Conlan la strada è stata subito in salita. Durante il 2 round veniva centrato al volto da un sinistro di Gill che lo spediva al tappeto tra la sorpresa generale.
L'irlandese si rialzava ed orgogliosamente riaddrizzava un pò le sorti del combattimento buttandosi coraggiosamente ma in avanti. Nel corso della sesta ripresa, Gill colpiva nuovamente duro con una serie di sinistri che arginavano parzialmente gli assalti di Conlan, bravo poi a centrare l'inglese al naso.
Tuttavia nel round successivo Gill riusciva a chiuderlo all'angolo finendo per tempestarlo di colpi fino allo stop dell'arbitro.
Per Jordan Gill una vittoria che ne rilancia sicuramente le ambizioni nella categoria superiore dopo aver perso malamente l'europeo contro Kiko Martinez poco più di un anno fa. Per Conlan, invece, già duramente sconfitto da Leigh Wood in un'epica battaglia per la corona WBA dei piuma e da Luis Alberto Lopez per quella IBF, un altro drammatico stop.
EBU Leggeri - Soltanto un infortunio alla spalla ferma un Marsili da leggenda!
Alla York Hall di Londra, la storia punisce beffardamente un immenso Emiliano MARSILI (42-1-1), fermato ad un passo dall'impresa da un infortunio alla spalla. Il 47enne di Civitavecchia, già più volte campione europeo, stava infliggendo un'autentica lezione di boxe al 33enne gallese Gavin GWYNNE (17-2-1), chiaramente non all'altezza della situazione. Sul più bello, nell'intervallo tra settimo e ottavo round, un infortunio alla spalla costringeva il nostro pugile alla resa. Veramente un peccato perchè "Tizzo" risultava essere in vantaggio sui cartellini di due dei tre giudici (uno aveva addirittura +4) e perchè il suo splendido pugilato fatto di schivate e combinazioni di rientro avevano irretito l'altissimo Gwynne annichilendo il pubblico inglese.
Purtroppo non avrebbe avuto molto senso continuare con la spalla destra in condizioni critiche. Ciononostante l'effimero successo di Gwynne, oggi credo sia doveroso celebrare l'atto finale di un grande campione. Mi sento di scrivere che se Marsili, nei suoi anni migliori, avesse ricevuto un supporto adeguato da Federazione e TV per poter svolgere l'attività pro (ricordiamo che Emiliano non ha mai lasciato il suo lavoro al porto di Civitavecchia), probabilmente avrebbe avuto tutti i mezzi e le qualità per poter scrivere pagine pugilistiche degne dei più grandi guerrieri che hanno rappresentato l'Italia in questo sport.
Proprio per questo motivo Emiliano va celebrato da chiunque ami la boxe. Grazie di tutto!
🥊🔥Doppia schivata e rientro con un gancio micidiale 🥊🇮🇹Lectio Magistralis di nobile Arte, quella tenuta ieri a Londra da un leggendario Emi
ITA Medi: a Chiancone la rivincita contro Hermi dopo un match vibrante!
Non è stato il match folle dell'estate scorsa ma la attesa rivincita tra Chiancone ed Hermi, titolo nazionale dei pesi medi in palio, secondo me ha mantenuto le aspettative. Si è trattato di un combattimento sicuramente più accorto e tattico ma comunque vibrante, acceso, spettacolare in cui le dieci riprese sono volate via in un baleno. In particolare ho avvertito la sensazione che ogni combinazione portata dall'uno avrebbe potuto mettere in seria difficoltà l'altro.
Ha vinto il campione per decisione non unanime, secondo me con merito, grazie al vantaggio di un punto sul cartellino di due giudici mentre il terzo aveva avanti Hermi di quattro. Il verdetto rispecchia l'incerto andamento dell'incontro ma credo che, con tre, quattro riprese difficilissime da assegnare, anche se avesse vinto lo sfidante non si sarebbe potuto obiettare nulla.
Chiancone a mio parere ha avuto personalità e cuore nel momento più difficile. Finito al tappeto per ben due volte nel primo e nel sesto round (colpo di avambraccio) su due colpi per sua fortuna belli ma non risolutori, indietro nel punteggio proprio sul ring casalingo di Trieste, ha iniziato a colpire l'avversario con più continuità di azione anche se Hermi non è mai arretrato di un centimetro. Seppur non in grado di leggere i diretti portati dal toscano nelle fasi finali, il campione è riuscito a portare a casa il verdetto con la personalità dei pugili veri.
Hermi, dal suo canto, ha dimostrato di essere un pugile dal brillante avvenire sia per stile (il montante destro del 1 kd è delizioso) sia per potenza. Anche oggi ha forse avuto la vittoria in pugno ma, paradossalmente, non ha trovato il colpo risolutore di potenza finendo poi per accusare il tutto per tutto imposto da un Chiancone ormai obbligato a vincere l'incontro. Il fiorentino è arrivato molto stanco e segnato in volto. Determinante anche il punto di penalità inflittogli dall'arbitro per trattenute. Yassin ha comunque 21 anni e sono sicuro che sentiremo ancora parlare di lui.
Molto belle le dichiarazioni di Chiancone a fine gara. Dai sani, vibranti dualismi può passare la soluzione ai malanni del pugilato italiano. Applausi per entrambi i protagonisti sperando di rivederli ancora combattere in futuro magari per la corona europea.
David Benavidez distrugge Andrade in una super riunione!!!
Super riunione Showtime (che nel 2024 chiuderà i battenti) a Las Vegas!!!
Supermedi WBC Interim - David Benavidez b. Andrade TKO 7
Il piatto più forte era rappresentato dalla supersfida tra l'emergente 26enne superstar di Phoenix Arizona David BENAVIDEZ(28-0 24ko), campione interim WBC dei supermedi e lo spigoloso 35enne Demetrius ANDRADE (32-1) ex titolare WBO dei medi. Due pugili imbattuti ed entrambi pretendenti allo scettro di Canelo Alvarez.
Andrade, in possesso di uno stile pugilistico attendista e difficile da leggere, partiva sorprendentemente in avanti caricando combinazioni di colpi che sorprendevano Benavidez, bravo comunque a tenere su la guardia e a limitare i danni.
Questo fino al quarto round, quando Andrade, forse fiaccato dall' intenso avvio, iniziava a rallentare. Per un giovane picchiatore come Benavidez si trattava di un invito troppo ghiotto e, dopo aver iniziato a caricare i suoi colpi, centrava l'avversario con un pesante destro al volto che lo faceva piombare al tappeto.
Per Andrade il 5 round diventava una sorta di via crucis in cui subiva quasi tutte le conclusioni di Benavidez. Visibilmente provato, si aggrappava all'avversario per non cadere anche se, in finale di tempo, riusciva a mandare il campione alle corde con la forza della disperazione. Si trattava però di un fuoco di paglia perchè Benavidez nel corso del 6 round andava a segno senza alcun problema contro un avversario ormai stremato. Saggia quindi la decisione del team di Demetrius Andrade di stoppare l'incontro nell'intervallo tra 6 e 7 ripresa.
Per David Benavidez sembrerebbe ormai inevitabile il match da sogno contro Alvarez mentre per Andrade questo combattimento potrebbe aver rappresentato la fine della corsa al termine di una ottima carriera.
Superpiuma WBA - Lamont ROACH b. Jose Luis GARCIA SD 12
Equilibratissimo anche il mondiale WBA dei Superpiuma tra il campione dominicano Jose Luis GARCIA e lo sfidante del Maryland Lamont ROACH che, a sorpresa, si è portato a casa il titolo. Roach ha atterrato Garcia nel 12 ed ultimo round ed ha onto per decisione non unanime: 113-114 Roach, 114-113 Garcia e 111-116 Roach, questi i cartellini.https://www.boxeringweb.net/index.php/notizie/ultime-notizie.html?start=184
ITA Leggeri: Carafa nuovo campione. Battuto il "Puma" Di Silvio dopo un bel match
Dopo una bella battaglia andata in scena sul ring di Lecce, il locale ex campione italiano dei superpiuma Giuseppe CARAFA (18-6-2) ha conquistato anche la cintura nazionale dei leggeri battendo il brillante Pasquale "Puma" DI SILVIO (23-11-3), anch'egli combattente di lungo corso e già titolato.
Il combattimento non ha conosciuto la minima sosta e dopo 10 riprese di fuoco si è concluso con la vittoria di Carafa per majority decision 96-95 96-95 e un pari 95-95.
#fightNEWS 🚨 🚨🚨 Dopo 5 intensissimi round e aver messo giù il campione alla 3º ripresa, Vincenzo la Femina (Opi 82 - 13v1s) perde per TkO c
#fightNEWS 🚨 🚨🚨 la “The Halls” arena di Wolverhampton has visto un Matteo Signani (poi 82 - 32v7s3p) dare, come al suo solito, tutto nella
EBU PESI MEDI - MATTEO SIGNANI vs TYLER DENNY
EBU Supergallo - Liam DAVIES vs Vincenzo LA FEMINA
SIGNANI E LA FEMINA SCONFITTI IN INGHILTERRA
Falliscono, anche se con risvolti molto differenti, le due spedizioni pugilistiche italiane in terra inglese, entrambe valide per il titolo Europeo.
Alla Manchester Arena il 28enne di Pagani Vincenzo LA FEMINA ha rimediato una dura lezione dal campione d'Europa dei supergallo, il 26enne Liam DAVIES. L'orgoglioso pugile campano, nonostante una guardia troppo spesso tenuta bassa, ha disputato un combattimento coraggioso in cui non si è tirato indietro pur dovendo soccombere alle leve più lunghe, al ritmo incalzante e al pugno duro dell'avversario.
Emozionante il terzo round il quale ha addirittura offerto un knock down per parte: prima Davies centrava l'italiano con un destro d'incontro che gli faceva appoggiare il guantone destro a terra. Dopo il conteggio, però, nonostante il forcing del campione, La Femina riusciva a stampare sul volto dell'inglese un bel sinistro col risultato di metterlo al tappeto tra l'incredulità del pubblico.
Davies riusciva tuttavia a terminare la ripresa e al quarto tempo rimandava a terra La Femina sul finire del round grazie ad un potente sinistro largo alla mascella. Nella quinta ripresa l'inglese chiudeva i giochi: un secco destro al volto faceva arretrare La Femina pericolosamente sulle corde, dove Davies lo investiva di colpi inducendo l'arbitro a fermare il combattimento.
La Femina, seppur coraggioso, a mio parere ha sbagliato nell'atteggiamento troppo imprudente e spavaldo che ha finito per ignorare i consigli che arrivavano dal proprio angolo di tirare su la guardia. Contro un pugile di valore come Davies fare a meno di questi precetti si è rivelato fatale. Se Vincenzo farà tesoro di questa lezione penso che potrebbe avere altre opportunità.
Dal triste finale anche l'impresa del Giaguaro Matteo Signani, 44 anni, che sul ring della Wolverhampton Hall difendeva la cintura EBU dei Supermedi contro il 32enne locale Tyler DENNY. Chiunque mastichi un pochino di pugilato sapeva che l'impresa non era semplice e infatti il Signani di stasera, seppure indomito come sempre, ha mostrato solamente per pochi tratti il vero volto della propria boxe. Spesso è andato fuori misura non azzeccando i tempi dell'attacco. Inoltre il ritmo imposto al combattimento non è stato il solito. Qualche buon sinistro è riuscito a piazzarlo col passare delle riprese e, probabilmente, se non fosse stato fermato da una brutta ferita apertasi dopo una testata dell'avversario, se la sarebbe potuta giocare.
Tyler Denny, pompato forse oltremisura dalla Boxxer di Ben Shalom e dal pubblico amico, francamente non mi è sembrato un gran pugile. Ha piazzato qualche buon sinistro, qualche buon montante, si muove benino ma nulla più. Gli manca il pugno e anche la correttezza, considerati gli innumerevoli clinch prolungati e le strategiche testate lanciate quasi ad ogni contatto con l'avversario. Quella fatale arrivava sul finale del settimo round. La criticità della ferita scaturita dall'impatto con le teste induceva l'allenatore Meo Gordini a fermare il combattimento prima dell'inizio dell'ottavo tempo.
Ciò premesso, bisogna per l'ennesima volta rimarcare la non adeguatezza dell'arbitro, il belga Wouters, che non ha mai preso provvedimenti per arginare le scorrettezze di Denny e il forse un pò troppo casalingo punto di vista della giuria che, nonostante un sensibile vantaggio per Denny, al momento della sospensione, sui suoi cartellini aveva un netto dominio dell'inglese.
Non sappiamo ancora quale decisione prenderà Matteo Signani e se questo sarà stato l'epilogo della sua carriera. Francamente credo sia un pugile ancora in buona forma e con tanta voglia di sacrificio per questo sport. Vedremo se la testa e soprattutto l'età gli consentiranno un ulteriore capitolo per chiudere la sua storia pugilistica come un campione come il Giaguaro merita. In bocca al lupo!
Leggeri WBC - Shakur Stevenson domina De Los Santos senza troppi entusiasmi
Il main event della serata di Las Vegas vedeva l'assegnazione del vacante mondiale WBC dei Leggeri lasciato vacante da Devin Haney. A contenderselo Shakur STEVENSON (21-0) ed il mancino dominicano Edwin DE LOS SANTOS (16-2).
Come si prevedeva, la grande caratura stilistica del texano ha avuto la meglio su un avversario che non si è mai risparmiato, attaccando per tutta la durata del combattimento. Shakur invece ha badato a difendersi fino alla settima ripresa. Una difesa però costruita con i colpi del fuoriclasse, fatta di schivate, anticipi, giochi di gambe di altissima qualità.
Poi, dall'ottavo round, Stevenson ha iniziato a prendere in mano le redini del combattimento, prendendo il centro del ring e punzecchiando un frustrato ma mai domo De Los Santos con jab di alta precisione, senza riuscire però a trovare la conclusione per ko.
Il verdetto, netto in favore di Shakur con 115-113 e due 116-112, decretava, senza troppi sforzi, il texano campione WBC dei pesi leggeri. Per Stevenson si tratta del terzo titolo mondiale conquistato in tre categorie di peso differenti.