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@bugiardaeincosciente
© Jamie Martin
Original handwritten lyrics, Psycho Killer by Talking Heads, c.1975.
La Costituzione non è una legge come le altre. È il patto solenne che lega i cittadini tra loro, che stabilisce le regole della convivenza e che garantisce i diritti dei più deboli contro i soprusi dei più forti.
Umberto Terracini
...
E hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto? Sì. E cos'è che volevi? Potermi dire amato, sentirmi amato sulla terra.
Raymond Carver - Ultimo frammento
(cartoon Clay Bennett)
Davanti a una ingiustizia non esiste neutralità, o la combatti oppure la sostieni.
Michela Murgia
Bobby Doherty
«HO VISTO L’ORRORE E HO PENSATO DI MORIRE»: IL RACCONTO DEL SUPERSTITE DELLA STRAGE DI AMENDOLARA
“Mi chiamo Ahmed e sono vivo per miracolo. Porto ancora sul corpo i segni delle fiamme che hanno ucciso quattro uomini con cui condividevo la vita, il lavoro e la stessa casa. Quella notte ho visto l’orrore e ho davvero pensato che sarei morto insieme a loro.
Eravamo all’interno di un’auto quando siamo stati aggrediti. Ricordo le urla, il panico, il fuoco che in pochi istanti ha avvolto tutto. Le portiere erano bloccate e chi era fuori cercava di impedirci di uscire. Le fiamme aumentavano rapidamente e il fumo rendeva impossibile respirare.
Sono riuscito a salvarmi soltanto rompendo un finestrino e fuggendo dall’auto ormai trasformata in una trappola mortale. Ho riportato gravi ustioni e ancora oggi ho entrambe le braccia fasciate, ma sono sopravvissuto. I miei compagni non ce l’hanno fatta.
Tre delle vittime erano miei connazionali. Vivevamo insieme nello stesso alloggio e nelle stanze sono rimaste le loro cose, i loro vestiti, i ricordi di una vita che non c’è più. Ogni angolo di quella casa mi ricorda loro.
Lavoravamo nei campi come braccianti agricoli, raccogliendo fragole e svolgendo lavori pesanti per molte ore al giorno. Ma non ricevevamo alcun salario. Ci davano da mangiare e un posto dove dormire, ma i soldi non arrivavano mai. Quando chiedevamo di essere pagati, venivamo minacciati.
Per questo ho deciso di raccontare ciò che ho vissuto. C’è una grande organizzazione che sfrutta i lavoratori migranti e che usa la paura per controllarli. Io e gli altri venivamo intimiditi con coltelli e pistole. Dovevamo lavorare e basta, senza fare domande.
Chi si ribellava o chiedeva il denaro che gli spettava veniva minacciato. Era una situazione che molti accettavano per disperazione, perché non avevano alternative e avevano bisogno di sopravvivere.
Le indagini hanno portato all’arresto di due uomini accusati della strage. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’intera aggressione. In quelle immagini si vedono persone che bloccano le portiere dell’auto, versano benzina e appiccano il fuoco mentre all’interno ci sono ancora esseri umani che cercano disperatamente di salvarsi.
Io non dimenticherò mai quelle scene. Non dimenticherò le urla, il calore insopportabile delle fiamme e il terrore negli occhi dei miei compagni. Sono sopravvissuto, ma porterò per sempre dentro di me il ricordo di quella notte e delle persone che ho visto morire davanti ai miei occhi.”
da La sensibilità dell'anima
Emiliano Carli
«Una volta, che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano,
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti.
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente.
Così li aiutammo a sparire a calcinculo.
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse:
"Ti devo la mia vita e lei".
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.»
[Giuseppe Colzani, partigiano]
Noi abbiamo 3 feste nazionali che meritano rispetto, conoscenza e approfondimento: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno.