Mi sento come se mi fossi svegliata dopo un brutto sogno. Uno di quelli in cui muore una persona cara, dai quali ti svegli annegata nelle lacrime e asfissiata dai singhiozzi.
Non sto esagerando: questo è il mio preciso stato emotivo.
Sai che è stato "solo" un sogno, ma non riesci a liberarti da quell'emozione schiacciante, dall'angoscia della perdita, dall'aver intravisto cosa sarebbe la tua vita "senza".
Travestito da commedia romantica, su di me mai nessun film horror è mai stato tanto spaventoso.
Non si sa bene come e perché, all'improvviso i Beatles spariscono dalla memoria dell'umanità. Puff, come niente. Insieme agli Oasis, la Coca Cola, le sigarette e Harry Potter. Come se fossero tutti sullo stesso piano.
Ho guardato tutto il film e ho sorriso in alcuni passaggi. Mi sono commossa nel cammeo di Robert Carlyle che veste i panni di un John Lennon 78enne. Poi ho spento le luci e mi sono messa a dormire. Ecco, è stato lì che mi ha assalito lo sconforto. Me lo sono portata fino al risveglio, quando continuavo a pensare a cosa sarei stata io oggi senza i Beatles.
Sicuramente diversa, probabilmente una nullità.
Tutto ciò che mi definisce, a seguirne le tracce, torna a loro. Dalla persona che amo, che probabilmente non avrei mai incontrato senza Paul McCartney, alle cose che mi piacciono. Ai vestiti che indosso, agli occhiali che tengono insieme la mia faccia. Alle frasi che pronuncio. Alle pareti di casa mia, ai film, alla musica, a tutto. Paul McCartney in questo video (https://vimeo.com/249450727) non mi ha fatto solo innamorare, ha tratteggiato la persona che avrei voluto essere e che cerco ogni giorno di emulare.
Ci sono altre canzoni, altri artisti. Ma senza i Beatles per me, semplicemente, tutto perde di significato.
Pensieri sparsi:
- Nel film si cerca di far passare l'idea che la musica dei Beatles, le canzoni con i loro testi e le melodie, siano auto-sufficienti. Io credo che John, Paul, George e Ringo siano stati e sempre saranno una variante determinante. Quelle voci, quelle personalità, quei movimenti, i loro sguardi e la loro amalgama. Non è In My Life a essere "mostruosa" sono loro, un mostro a 4 teste, a renderla tale. Il protagonista non merita di cantare quelle canzoni, non possono bastare per elevarlo a ciò che non è e non sarà mai. I Beatles sono dei Super Eroi, quelli veri, i giganti sulle cui spalle ti devi arrampicare per vedere lontano.
- Help in versione punk-rock è qualcosa che trascende la mia voglia di vivere e mi precipita nel buio assoluto dello sconforto. Non è tanto il detestare una cover. Nella storia del film nessuno aveva mai ascoltato Help e il protagonista si permette di presentarla all'intera umanità in quella veste. Ripresa da centinaia di cellulari in diretta sui social network. Quella musica è potuta esistere nel contesto culturale degli anni Sessanta e poteva attecchire come ha attecchito solo in quell'ingenuità unica. Non può coesistere con Ed Sheeran e non deve confrontarsi con lui, non può e non deve nascere a un tavolo durante il meeting dei meeting del marketing a parlare del nulla cosmico. Non può essere capita senza un contesto specifico, QUEL contesto specifico: Liverpool, il Mersey Beat, la psichedelia, Londra, le droghe psicotrope, la rivoluzione sessuale, la meditazione trascendentale, la British Invasion...
- Nel film, chi ascolta per la prima volta Yesterday afferma: "Carina, ma non è certo Fix You". Accetto di vivere in contatto con persone che non conoscono i Beatles e possono permettersi di non avere una prospettiva storica che metta nella giusta sequenza Yesterday e Fix You secondo una precisa scala valoriale. In questo di per sé già assurdo contesto, i Beatles ci sono stati e anche se non tutti li conoscono tutti usufruiscono del giusto e del bello come canoni che i Beatles hanno plasmato e con cui tutti, e dico tutti, i musicisti della storia si sono dovuti confrontare, prima o poi. Un universo senza quella prospettiva è incrinato, rotto, guasto e corrotto.
- John Lennon è qui tirato in causa in modo molto pericoloso. Assolve il protagonista e il film facendoci credere che, tutto sommato, un universo senza musica dei Beatles sarebbe andato avanti, nonostante tutto. E sarebbe andato avanti bene: ci sarebbe stato l'amore, l'amicizia, la salute... ed ehy, John sarebbe ancora vivo e felice. Avrebbe avuto una lunga vita appagante. È vivo e tangibile e... puoi abbracciarlo! Non so se qualcuno ha letto 22/11/63 di Stephen King: il protagonista torna indietro nel tempo per impedire l'assassinio di Kennedy e dopo vari tentativi e peripezie ci riesce; sembra una buona cosa e invece tornato al futuro scopre una dimensione distrutta dalle guerre, ai limiti dell'invivibilità più assoluta. Un universo senza i Beatles me lo immagino così, o almeno lo immagino molto triste. E non mi venite a dire che ci sarebbero stati comunque gli Stones e i Beach Boys (e magari Brian Wilson non sarebbe broccato, si?). Non basta. Senza She Loves You, Band on the Run, Imagine, All Things Must Pass e It Don't Come Easy che senso avrebbe avuto la musica? Che prospettiva storica avrebbero avuto i brani di Ed Sheeran? Chi cazzo è Ed Sheeran?
- Oltre al protagonista altri due esseri umani si ricordano dei Beatles. Lo zoccolo duro dei fan, verrebbe da pensare. Sono presentati come due sbroccati che poco si ricordano le canzoni e poco sanno dei Beatles in generale. A pensare male mi verrebbe da dire... una perdita da poco. Forse è solo per questo che quando incontrano il protagonista non lo prendono a sprangate. Ma anzi, li si vede alla fine con delle giubbe alla Sgt. Pepper che ballano in preda a spasmi di ubriachezza molesta. E avrei dovuto pagare un biglietto del cinema per immedesimarmi in quei soggetti? Ringraziare il protagonista per avermi restituito Help in quel modo?
Potrei andare avanti ancora, ma finalmente la nebbia dell'incubo si dirada. Esce il sole, Sun King, e torno ad ascoltare la Musica, quella con la maiuscola, grata di non dover scegliere se vivere nel buio dell'incoscienza o quello della memoria inappagata.
C'è solo la luce della consapevolezza che i Beatles ci sono stati, ci sono e ci saranno per sempre.