Se volete fare due chiacchiere aggiungetemi e scrivetemi su Instagram: elisa.cardelli

roma★
Not today Justin
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@theartofmadeline
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
he wasn't even looking at me and he found me
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trying on a metaphor
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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Lint Roller? I Barely Know Her

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Mike Driver
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祝日 / Permanent Vacation
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@credevodivalerequalcosa
Se volete fare due chiacchiere aggiungetemi e scrivetemi su Instagram: elisa.cardelli
Sinaloa, Mexico, 2025 - by Juan Carlos Beltrán (1991), Mexican
romants
2026-06-22
JAR (Joel Arthur Rosenthal) sheep head hair clip
Pearl, sapphire, aluminum, silver, gold
2026-05-30
the painted hall in old royal naval college, london
@echozzz12/instagram
Behind the curtain, Shawn Huckins (because)
“Ho passato tutti i miei attimi a pagare a prezzo pieno gli amori a vuoto, a dividere i giorni che mi hanno sottratto, insieme a persone con le quali in comune avevo soltanto le differenze. Ho pianto così tanto da cambiarmi il colore degli occhi, dando sempre la colpa al vento o a qualche nuvola di fumo. Ho finto per aver dimenticato quegli amori scadenti e di seconda mano come la pizza a Parigi o l'espresso a Londra. Ho finto di essere forte come i fiori sotto l'asfalto; io, così fragile e triste come le battutte di Krusty il Clown. E non bastava più far credere al mondo di essere invincibile e ridere subito dopo aver ricevuto brutte notizie, e non bastava più tenersi per mano e parlarsi in silenzio. E non mi bastavano più le serate chiuse in casa a guardare film horror, il thé al limone e i libri con le copertine colorate. Non mi bastavo più. Sono finita per imparare copioni che non sapevo recitare, ho costruito muri che non crollerebbero nemmeno se fossimo a Berlino il 9 Novembre 1989. Ho fatto a botte con le mie emozioni chiudendole in scatole blindate. Mi sono incollata addosso maschere che non riesco più a staccarmi dalla faccia. Ho finito per restare prigioniera di me stessa in un carcere in cui mi sono rinchiusa da sola. Sono finita per finire. Ma poi ci sei tu, tu che sei la voglia di sorridere che fa a botte col dolore, tu che sai di me più di quanto ne sappia Dio. Non ti prometto che ci saró quando avrai bisogno di me, di mandare a fanculo il mondo, quando ti metterai in gioco e ne uscirai sconfitta, quando nelle vene il sangue lascerà il posto alla rabbia. Sono fermamente convinta che quando cadrai a terra molte volte non saró lì ad offrirti la mia mano per aiutarti, che quando avrai bisogno di consigli saró troppo impegnata a darne a me stessa. Non ti prometto una casa al centro di Milano, un lavoro, due gatti e un sorriso. Non ci saranno frasi perfette, colazioni da spot pubblicitari, corse in bagno per arrivare primi. Ti posso promettere cene precotte guardando un film d'azione, turni per sparecchiare la tavola, chiamate per giustificare i ritardi, cene domenicali con i parenti al completo, regali sotto l'albero, litigate con parolacce e piatti volanti, discussioni che riguardano il mio disordine e le partite di calcio. Questo sì, posso promettertelo, e se vuoi potremmo diventare finalmente grandi insieme. Qui non sono più sogni di bambine, ma progetti realizzabili con rinunce e sacrifici. Pensaci, pensa a tutto.”
(Lettera per la mia migliore amica)
Charles Bukowski (Foto mia)