«Occuparsi del linguaggio pubblico e della sua qualità non è un lusso da intellettuali o una questione accademica. È un dovere cruciale dell’etica civile.»
YOU ARE THE REASON

blake kathryn

No title available
Xuebing Du

Discoholic 🪩

PR's Tumblrdome
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

JVL

Kaledo Art

roma★
Lint Roller? I Barely Know Her

izzy's playlists!
No title available
$LAYYYTER
RMH
Keni
hello vonnie
Mike Driver

Love Begins

pixel skylines

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from Germany
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Netherlands
seen from Saudi Arabia

seen from United Kingdom

seen from Portugal
seen from Germany

seen from United Kingdom
@editorilaterza-blog
«Occuparsi del linguaggio pubblico e della sua qualità non è un lusso da intellettuali o una questione accademica. È un dovere cruciale dell’etica civile.»
«La metafora è probabilmente il potere più fertile posseduto dall'uomo» Juan Ortega y Gasset Gianrico Carofiglio, "Con parole precise. Breviario di scrittura civile" http://goo.gl/NWhB97
«La dimensione del lavoro era totalizzante, una divinità sanguinaria che richiedeva sempre nuove vittime. Come soldati in guerra. Nient’altro che sacrificabili soldati in guerra che dovevano soltanto badare, ogni giorno, a come riportare a casa la pelle.» Giulio Milani “La terra bianca. Marmo, chimica e altri disastri”
«Nella pratica del silenzio la forma e l’oggetto sono tutt’uno. Non si spiega, né si narra né si descrive il silenzio con il silenzio stesso. Lo si attua, gli si dà un senso, o meglio innumerevoli sensi secondo le circostanze del discorso; ma per evocarne, narrarne, descriverne i significati e le manifestazioni percepibili bisogna ricorrere all’esplicitezza di altri tipi di espressione linguistica.» Bice Mortara Garavelli, "Silenzi d'autore" http://goo.gl/GJeUQY
«È arrivato il tempo di decidere tutti da che parte stare: sia chi prende sul serio la propria Coscienza di credente, sia coloro che, non credenti, secegliereanno di rispettare la propria Coscienza di uomini e di donne.» Giovanni Ladiana S.I., "Anche se tutti, io no" http://goo.gl/uIcuvv
«La partecipazione alla Grande guerra trasformò radicalmente l’Italia, come e più che tutta l’Europa. Nacque allora il Paese che conosciamo. Le voci del Dizionario parlano di combattenti, di armi e di battaglie. Di mobilitazione, di lavoro, di donne. Di propaganda e di politica, di governi e di opposizioni. Ma non solo: parlano di religione, di arte e di letteratura perché un senso bisognava trovarlo alla guerra totale.» #nataledilibri Nicola Labanca, "Dizionario storico della Prima guerra mondiale"
«Milioni di esseri umani presi da un unico vortice, legati da un unico evento inesorabile, la prima guerra mondiale. Tutti raccontano e tutti avrebbero ricordato. Un reticolo di parole si alza dalla guerra e ricopre l’Europa facendo echeggiare sulla distruzione e sulla morte le note del linguaggio umano.» #nataledilibri Antonio Gibelli, "La guerra grande. Storie di gente comune"
«Alla fine, anzi all’inizio di tutto, c’è soprattutto un suono. È l’impressione che si ha sempre quando si ascolta la musica dei Beatles: quella singolare sensazione di grazia, di magico scintillìo, come se le canzoni fossero sempre toccate da una forza luminosa, allo stesso tempo naturale e prodigiosa. Brano dopo brano, album dopo album, questa è la straordinaria storia di una band che ha cambiato il mondo» Assante e Castaldo, "Beatles" #nataledilibri
«Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall’antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza. Inizia dai presocratici La filosofia e le sue storie perché "se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene"» #nataledilibri Umberto Eco, Riccardo Fedriga, "La filosofia e le sue storie" L'Antichità e il Medioevo
«Un diario di lavoro, uno strepitoso 'dietro le quinte' di uno dei più grandi registi del mondo. Emi raccoglie in questo libro il ricco epistolario di suo padre dal set di quattro film: "La ciociara", "Ieri, oggi, domani", "Matrimonio all’italiana", "I girasoli". Scritte in modo personalissimo, ironico, affettuoso, queste lettere permettono di seguire in presa diretta un modo di fare cinema rimasto mitico.» #nataledilibri Vittorio De Sica, “Cara Emi, sono le 5 del mattino...”. Lettere dal set
«Vogliamo davvero che alla storia e al presente dell’Europa corrisponda una reale democrazia europea? Se la risposta è sì, bisogna costruire la comunanza di lingua, condizione fondante di vita della 'pólis'. La voglia di democrazia, la voglia di unità politica e la crescita degli attuali livelli di istruzione sono le condizioni per risolvere la questione linguistica come questione democratica dell’Europa.» #nataledilibri Tullio De Mauro, "In Europa son già 103. Troppe lingue per una democrazia?"
«La cultura e la lingua del nostro paese, due fattori primari per la sua vita, dai primi passi della Repubblica all’Italia del nuovo secolo. La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l’Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti.» #nataledilibri Tullio De Mauro, "Storia linguistica dell'Italia repubblicana dal 1946 ai nostri giorni"
«Gli ultimi trent’anni della storia italiana riletti al di fuori di stereotipi e luoghi comuni usurati, in larga parte fondati sul mito della perenne eccezionalità del nostro paese. Su uno sfondo internazionale, le trasformazioni spesso drammatiche che hanno attraversato l’Italia ci appaiono per quello che effettivamente sono state: processi concreti di adattamento critico ai mutamenti planetari, secondo dinamiche e fenomeni che sono riscontrabili in molti paesi occidentali.» #nataledilibri Alberto De Bernardi, "Un paese in bilico. L'Italia degli ultimi trent'anni"
«Le disparità di ricchezza non recano necessariamente danno a chi non appartiene al ceto agiato, ma le loro conseguenze politiche sì. Se gli interessi dei ricchi sono in grado di convertire la ricchezza in potere politico, sono anche in grado di falsare l’economia di mercato e la democrazia.»#nataledilibri Colin Crouch, "Quanto capitalismo può sopportare la società"
«Questo è un viaggio tra i profumi delle osterie e gli odori dei fast food indiani e cinesi che hanno preso il posto delle botteghe. Racconti dettati dal ritmo delle stagioni, storie d’un tempo che si mescolano con le lingue dei nuovi popoli della pianura.»Alex Corlazzoli, "Gita in pianura. Una classe a spasso per la Bassa" #nataledilibri
«Per sopravvivere e tornare padrona del proprio destino, l’Europa deve riacquisire la sua ragion d’essere originaria con una strategia incentrata sugli obiettivi dell’integrazione politica, della crescita e della competitività. Di questo compito dovrebbe farsi carico, per prima, la Germania, che ha conquistato negli ultimi anni un ruolo economico preminente senza però assumersi funzioni e responsabilità di leadership politica per costruire, insieme agli altri partner, un’Europa più equilibrata e solidale.» Valerio Castronovo, "La sindrome tedesca. Europa 1989-2014 #nataledilibri
«Si uccidevano nella bellezza assoluta della montagna, nella vertigine delle Dolomiti, sui deserti degli altipiani e nel gelo dei ghiacciai. Combattevano per pezzi di roccia così impervi che talvolta le valanghe si portavano via i vincitori. Era la guerra più assurda, nei posti più incantati.» #nataledilibri Enrico Camanni, "Il fuoco e il gelo. La Grande Guerra sulle montagne"