Nessuno pagherà. Nessuno indagherà. Il Parlamento vota “no” all’apertura di un’inchiesta sulle responsabilità dell’alluvione del 15 settembre.
Hanno le mani sporche del sangue di tre morti e del fango che ha distrutto case, aziende, vite. A loro è bastato premere un bottone a Roma e qui a Piacenza e provincia abbiamo visto svanire la speranza di vedere puniti i responsabili di un disastro che, da noi, non si era mai visto in 1000 anni.
Loro , in una votazione cui vengono concessi 2 minuti, 120 secondi, schiacciano un bottone, comodamente seduti nelle loro poltrone, ben vestiti e al caldo mentre noi, qui, siamo ancora con gli stivali a spalare fango, raccogliere detriti, pulire, disinfettare, gettare via tutto ciò che faticosamente avevamo costruito in una vita intera e che ci siamo visti portare via in una sola notte.
Chi dovrebbe pulire i nostri fiumi non lo fa, mentre i comuni cittadini vengono multati se lo fanno autonomamente. Poi in una notte muoiono tre persone e vengono causati più di 100 milioni di danni a causa di due fiumi semplicemente non puliti.
Case, auto, aziende, campi, macchine agricole, bestiame…tutto distrutto.
Siamo ancora senza acqua, luce e gas in molte frazioni.
Qui non siamo in Liguria, qui non costruiamo dove non si può, i paesi distrutti stanno lì da secoli; la colpa quindi non è dell’urbanizzazione selvaggia, ma dell’incuria criminale dei letti dei fiumi. Pieni di tronchi, isolette, sassi, ghiaia, alberi ben piantati; sono praterie, non fiumi.
Guardate questa foto e ditemi se è normale che dal letto di un fiume possa venir fuori questa roba.
Bisogna ringraziare i volontari -giovani, meno giovani, ricchi, poveri, toccati o meno dalla tragedia- che si sono rimboccati le maniche e hanno aiutato con tutte le loro forze; tanto quanto bisogna chiedere cortesemente alla protezione civile di tornare a casa perché se aiutare e coordinare gli aiuti si traduce in taglieri di salumi mangiati a sbafo e aspre critiche ai volontari perché hanno svolto il lavoro in meno tempo di quello che loro avevano pronosticato allora abbiano la decenza di lasciarci da soli come hanno già fatto le istituzioni romane.
Siamo gente forte, volenterosa e dura, ci solleveremo con le nostre forze. Ma nulla potrà farci dimenticare che ci hanno lasciati da soli, sia sul piano logistico, sia sul piano legale.
Ci spremono di tasse e poi ci abbandonano. Vedrete che pagheremo IMU e TASI anche sulle case distrutte.
Mi viene solo da piangere di rabbia.
Ci hanno lasciati soli. E nessuno pagherà.