radiocronache dall’altroquando
ieri alla camera si discuteva un qualche decreto sostegni ma gli onorevoli tutti tuttissimi principiavano l’intervento con ringraziamenti e salamelecchi al tennista e ai calciatori. buon pro faccia loro (agli atleti, dico), ma la cosa mi lasciava fissa quella sensazione di fuori luogo o fuori tema. pazienza.
ancora più surreale e d’ardua comprensione m’è poi risultato un breve ma vivace battibecco tra due deputati (probabilmente uno di centro destra e uno di centro sinistra, ma non ricordo in verità i nominativi): uno era poco prima intervenuto per precisare che no, non è vero che ieri a wembley ha vinto l’europa - come aveva sentito affermare da qualcuno: aveva vinto l’italia, diamine; anzi, a dirla tutta, avevano vinto i ragazzi, che certe cose bisogna dirle come stanno e non è che quando vincono abbiam vinto tutti e se invece perdono hanno perso loro
a questa raffinatissima argomentazione da destra sente dunque la necessità di ribattere il collega da sinistra, che riprende il tema in apertura d’intervento per asserire che invece sì, certo che aveva vinto l’europa - checché ne dicesse poco fa qualcuno -, che infatti ieri l’italia è scesa in campo in rappresentanza dell’europa ed ha sconfitto l’inghilterra che dall’europa è uscita, ecc. ecc.
a tanto detto non sapevo reagire se non con stupore e maraviglia e pure una punta di sdegno - ma tu guarda se la cretineria di questo poteva raggiungere livelli ancor più astrali di quell’altro che l’aveva preceduto, tanto più che a ben vedere allora l’italia, nella sfida contro l’inghilterra, al massimo poteva rappresentare l’unione europea, epperò nei tornei di calcio europei spesso partecipano anche squadre turche o israeliane, e lì come la mettiamo, di grazia...?
stamani alla rassegna stampa ho sentito una tesi più o meno identica ("nella sfida agli inglesi l’italia rappresenta l’intera unione”) attribuita a non meglio precisati “vertici dell’unione europea”: e ma allora ce lo meritiamo, alberto sordi
PS su radio radicale ho recuperato i nomi dei due litiganti: erano c. borghi della lega e f.m. d’ettore di coraggio italia.