Swing Dance Family Tree! Here it is the Grand-grand-grandfather, Mr. Lindy Hop!!
Cosimo Galluzzi
Monterey Bay Aquarium
todays bird

No title available
Today's Document
art blog(derogatory)

No title available
d e v o n
i don't do bad sauce passes
noise dept.

Product Placement
AnasAbdin
Peter Solarz

❣ Chile in a Photography ❣

Love Begins

izzy's playlists!
wallacepolsom
Claire Keane

PR's Tumblrdome
we're not kids anymore.
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Germany
seen from United States
seen from Germany

seen from United Kingdom

seen from Türkiye

seen from United States

seen from Malaysia

seen from Germany

seen from Türkiye

seen from United States

seen from France
seen from Bulgaria

seen from United States
seen from United States
seen from United States
@eugeneandhisaxe
Swing Dance Family Tree! Here it is the Grand-grand-grandfather, Mr. Lindy Hop!!
Conversazione avuta ieri con @eugeneandhisaxe in ascensore:
io: a natale mi regali un anello? lui: ? io: no è che pensavo, non mi hai mai regalato un anello lui: ah, ora che ci penso è vero. io: me lo regali? lui: ma non è che vuoi quei cosi osceni, com’è che si chiamano, di Pandora? io: lui: no perché non so se sei al corrente ma Pandora ha fatto una pubblicità sessista io: lui: coi ferri da stiro io: lui: e il pigiama, tipo. i ferri da stiro, il grembiule e il pigiama io: vabè senti me lo regali o no un anello? lui: ci si può pensare io: però lo dobbiamo andare a scegliere insieme perché lo sai che ho le dita grosse lui: non è vero io: sì, grossissime. enormi lui: sai cos’altro è enorme? ;-)))) io: lui: ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) io: stai alludendo al tuo pene, vero? lui: come hai fatto a indovinare ;-))))))) io: lui: enorme come un asteroide io: aspè, quindi stai implicitamente dicendo che la mia figa è una galassia? lui: interessante.. io: … … lui: già mi immagino il tuo nuovo url di tumblr io: lui: “lamiafigaèunagalassia” io: … lui: (ci pensa un po’. si illumina) “e voi ci siete dentro”.
Non confermo, né smentisco
Sabes que tu corazón conmigo te hace bam bam 🙌😈😎🤗
Pues mi corazón no va...de-spa-cito 🔝
Comunque dopo aver visto Che vuoi che sia posso affermare che il mio fiuto non sbaglia: ben fatto, per niente leggero, a tratti impegnato, dolceamaro, dalle profonde ripercussioni etiche e morali, fa riflettere tanto. E soprattutto attualissimo (tanta precarietà, creatività con le ali tarpate, strade “alternative”, futuro, mondo del digitale e delle visualizzazioni e degli sponsor ecc ecc, gli occhi onnipresenti del web). Che valore ha in questo nuovo mondo digitale la propria intimità? La propria sessualità? 20mila euro? 200mila? La sicurezza economica per chi non ce l'ha? E si può vendere una cosa del genere “a fin di bene” (per tirare su un figlio)?
In sala eravamo tutti catturati.
Piccola nota a margine: Quel che si mette sul web è destinato a restare nel web, a venire ripescato ciclicamente, a fare del male? Lasciare uno stigma indelebile? Sappiamo tutti cosa ha recentemente segnato la cronaca italiana, e per quanto il suicidio sia una scelta personalissima e sicuramente discutibile, io credo che bisognerebbe tutti fermarsi un momento a riflettere e assumersi almeno una minuscola parte di responsabilità di quell'enorme e ingestibile leviatano che internet è diventato. Eppure internet siamo noi. Siamo tutti e ognuno di noi.
#NowPlaying Sunday Sunday - Live di Blur
When you’re sleepy and someone won’t stop talking to you…
il 5 Agosto 1966 (era un lunedi) i Beatles, a 8 mesi da Rubber Soul, danno alle stampe questo disco, che è l’anello che lega la fine del loro periodo più pop e l’avvio di quel viaggio inimitabile che li proietterà nell’iperuranio della creatività e alla imperitura leggenda. Revolver racchiude tutte le anime della band, che inizia a guardarsi intorno e ad interpretare la musica internazionale. È anche il primo disco dove è facile distinguere cosa ha scritto McCartney, cosa Lennon e cosa Harrison. Ed è il primo disco dove George Martin contribuisce in maniera decisiva alla produzione e agli arrangiamenti. Basta pensare agli archi meravigliosi di Eleanor Rigby, ritratto della società inglese del tempo, sola ed abbandonata come la povera Eleanor, uno dei massimo brani di ogni tempo. Harrison inserisce il sitar in Love You To, e ripesca un riff alla Mersey Sound in Taxman, che apre il disco. Il disco è di una varietà sorprendente: la melodia languida e scintillante di Here, There And Everywhere (forse la canzone più bella di Sir Paul) e che ha echi di Beach Boys, Lennon sembra essere stato in California per la stupenda She Said She Said, la famosissima Got To Get You Into My Life è quasi funky, con fiati stile Motown. Good Day Sunshine è da capogiro, solare e magnifica, come la altrettanto bellissima e toccante For No One. Lennon risponde con I’m Only Sleeping, che ha echi psichedelici, come la meno riuscita Doctor Robert, dove si fa allusioni all’LSD. C’è spazio persino per Ringo Starr che canta nell’iconica Yellow Submarine, da allora uno dei marchi dei gruppo di Liverpool. L’album finisce con quella meraviglia che è Tomorrow Never Knows. ispirato dalla lettura di libri di Timothy Leary, Lennon studia il Bardo Todol (conosciuto da noi come Libro Tibetano Dei Morti), e ne estrapola la prima, immaginifica frase “ turn off your mind, relax and float downstream”. Ma la cosa che più spiazza, perchè anticipa almeno 4 filoni di musica nei successivi 4 decenni, è l’incedere musicale: Lennon per ottenere l’effetto echeggiante della sua voce ebbe come regalo dai leggendari tecnici di Abbey Road, l’ADT ( Automatic double-tracking), usato per la prima volta in studio: con un piccolo ritardo nell’incisione, si creava l’effetto eco. Si sovraincisero stridi di gabbiani, mellotron e si racconta che il tecnico della batteria di Ringo foderò la grancassa con dei maglioni per dare un timbro esotico al suono… che leggende per un brano ipnotico, monumentale, supremo. Come questo disco, che a 50 anni suonati è ancora fresco, nuovo ed eccitante. Immortale. Da ricordare anche la stupenda copertina di Klaus Voorman, bassista tedesco conosciuto durante il periodo tedesco degli inizi, e che da sessionman parteciperà ad oltre 250 lavori, alcuni tra i dischi più belli di sempre.
Ago tira la bomba! #agostinodibartolomei #diba #dibartolomei #capitano #luomoinpiù #grandeuomo #murales (presso Via Adriano Fiori)
CALCATA VECCHIA
da Touring Club Italiano - Touring magazine Tramite Flickr:
La prossima imminente gita con @eugeneandhisaxe :)
Il buongiorno si vede dalla ciccia che pende dal muso di Raja 🐶
<I>In the morning.</I>
.
I will reblog this till forever
Try not to cry…
...cry a lot.
#Repost @dickvincent with @repostapp ・・・ The worlds a scary place these days but don't let hate win #lovewins
“Quando ti prude la schiena sono io che ti faccio il solletico”
Incantevole.