“Io non penso tu possa capirmi sarà il buio a rapirmi stanotte, vorrei solo schioccare le dita e sparire di botto.”
— Noyz Narcos, Borotalco ft. Carl Brave & Franco 126
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“Io non penso tu possa capirmi sarà il buio a rapirmi stanotte, vorrei solo schioccare le dita e sparire di botto.”
— Noyz Narcos, Borotalco ft. Carl Brave & Franco 126
Una spalla su cui piangere, un sorriso con cui ridere e una mano per le figure di merda. Questo è ciò che io chiamo amicizia.
@blog-diunadolescente (via blog-diunadolescente)
Scusami ho avuto una settimana troppo impegnata, appena posso ti chiamo.” Mi prendi in giro? Ti prego, se mi stai prendendo in giro dimmelo così ci facciamo due risate insieme. Mi stai dicendo che in questa “settimana” che in realtà è un mese, tu non hai avuto mai quei 10 minuti in cui hai scritto ad un tuo amico od a tua sorella? Non sei entrato su Facebook nemmeno un attimo per perdere tempo? Non ti sei organizzato con nessuno per vedervi nel famoso “martedì libero”? Oh, no. Sicuramente il mio nome non era nella lista delle cose importanti da fare il lunedì. Forse nemmeno il martedì ed il mercoledì. Suppongo il mio nome non ci fosse nemmeno nella lista del giovedì, per non parlare del weekend. Sai? Avrei preferito un “in questo periodo non sei tra le mie priorità.” Sarebbe stato sincero, onesto. Non pretendo di essere importante per nessuno, voglio almeno che abbiate il coraggio di dirmelo in faccia.
Zoe. (via frammenti--di--cuore)
Francesca..
Cara Francesca,è finita male tra noi.Sarà stato un bene?Sarà stato un male? E chi lo sa.So soltanto ciò che è stato e non ciò che sarà.Ciò che sarà mi perseguita di notte e di giorno perché non lo so ma lo vorrei sapere, cavolo se vorrei.Mi manchi? Forse un po’.Ti manco?No, questo non lo so.
Io non sono così. Io non dimentico da un giorno all’altro, io non so fare finta di niente, io le mancanze le sento sempre, anche quando non dovrei. Io non voglio adeguarmi alla massa, ma non voglio nemmeno essere diversa. Io non voglio bene, io amo. Io non sono chiusa, non sono timida, se sai da che parte prendermi. Se voglio davvero qualcuno non mi faccio aspettare, non arrivo mai in ritardo, scrivo sempre per prima, divento quasi pesante, e tutto il resto sono scuse. Io lascio che le persone si avvicinino a me e poi puntualmente le lascio andare senza insistere. Io non pretendo che qualcuno mi capisca, ma arrivo a odiare, ma odiare davvero, chi pensa di averlo fatto e invece su di me non ha capito un bel niente.
Come stai?
E’ sempre a solita storia: io, lei, un letto e la lotta.
Finiamo sempre con il dormire o con il tenerci per mano.La odio.So che leggerà questo post, come sempre, ma non m'interessa.Io la voglio sempre di più.Ieri sera abbiamo mangiato la pizza, poi abbiamo fatto la lotta, ci siamo fatti le coccole, i messaggi e poi nanna.Siamo strani come persone.Io ero sopra di lei come se fossi stato un Koala e lei fosse stata il mio ramo.Cominciò a farmi i grattini sulla schiena, poi la presi, la girai e toccò a me a farli a lei.Le tirai su la maglietta, con un colpo di dita le slacciai il reggiseno e cominciai a massaggiarle e baciarle tutta la schiena.Misi la testa sul suo torace sinistro e sentii pulsare il suo cuore, sorrisi e le diedi un bacio esattamente lì.La massaggiai per una ventina di minuti, le allacciai il reggiseno, le tirai su la maglietta e tutti sotto le coperte.Luci spente, io, lei e il suo fottuto viso.Silenzio.“E se mi manchi quando andrò a Londra?”“Non è vero, non ti mancherò”“Non lo so, forse si… Probabilmente si.”“Ti manco? mi chieseAspettai alcuni secondi, non ho pensato alla risposta da dare, ho pensato alla domanda.Era a meno di venti centimetri, il suo respiro lo sentivo sulle nostre mani che erano intrecciate, ma nonostante tutto, in qualche modo, mi mancava.“Non lo so” risposi.Silenzio.“Sai, qualche giorno fa sono uscita con il mio ex…” Dio solo sa quanto lo odio “…l'ho chiamato con il tuo nome, si è arrabbiato”Sorrisi, lei sorrise e io sorrisi ancora di più.“Anche io delle volte, chiamo le mie amiche con il tuo nome” il fatto è che penso spesso a lei.“Lui mi ha detto che ci vedrebbe bene insieme e che starei meglio con te, che con chiunque altro”Finì lì la conversazione, e quando smise di parlarmi e chiuse gli occhi, pensai tra me e me, che era bellissima.Dal nulla, mentre dormiva le dissi, sottovoce “Si, mi mancherai e pensa che mi manchi anche adesso.” non lo sentì, stava dormendo, le diedi la Buonanotte, mi alzai dal letto, mi vestii e andai a casa mia.Nessun messaggio della buonanotte, solo il suo profumo sulla mia maglietta.
I'm in China!✈️ #imhere #xi'an #shanghai #travel
Aspetterò qui per sempre solo per vedere il tuo sorriso
With me - Sum 41 (via perso-nei-tuoi-modi-di-fare)
Ho commesso un errore madornale, ho sperato in un tuo ritorno.
Vuoi che vado a dormire o resto qui a baciarti?
Sono sempre stata convinta che fosse lui ad avere bisogno di me, ma adesso mi sono resa conto che io avevo bisogno di lui per esistere.
Buon San Valentino
L'anno scorso il mio San Valentino non è stato particolare, ma sicuramente meglio di quest'anno. L'anno scorso San Valentino venne di Sabato, io il sabato andavo a scuola, però in quella settimana non andai per tutta la settimana perché stavo partecipando allo stage per cui mi avevano scelta, quel giorno andai lo stesso a scuola per salutare la mia amica. Quella mattina mi svegliai presto, feci colazione è presi il telefono, lui mi aveva inviato un messaggio dei suoi, quelli che, ancora oggi quando leggo mi fanno venire i brividi, iniziava così "Oggi e San Valentino, la festa di ogni innamorato non la festa di ogni cretino come dici tu aha e visto che è la festa di ogni innamorato, e anche la mia...",mentre leggevo ridevo e piangevo, aveva la capacità di farmi ridere e piangere al tempo stesso, purtroppo per via della distanza non abbiamo passato il San Valentino insieme, però io lo sentivo vicino e questo mi bastava. Quest'anno il mio San Valentino lo passerò da sola e con i miei ricordi, lui non c'è più, e magari adesso un messaggio simile lo avrà inviato ad un'altra, ma questo non posso saperlo. Ma so che lui ha fatto parte per due anni della mia vita e farà parte sempre nel mio cuore. Buon San Valentino.
Thanks daddy
E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male, quando invece starai bene, resterò a guardare perché ciò che ho sempre chiesto al cielo, è che questa vita ti donasse gioia e amore [..]
Per quale motivo non mi lasci andare via?
Un motivo dici? Non è facile riassumere tutto in un semplice motivo. Il fatto è che ho legato davvero tanto con te. Ho troppi ricordi belli, tutti conservati nella mia testa e sai, di finire tutto, davvero non ne ho voglia. Non cancellerò mai nessun ricordo di noi due. Ho tutto il nostro percorso in testa, sin dal primo giorno in cui ti ho vista. Ogni giorno penso a come sono andate le cose tra di noi e la cosa normale da fare sarebbe avercela con te per tutte quelle volte in cui mi hai abbandonato, ma come potrebbe un padre prendersela con la propria bambina se lei non è mai consapevole di ciò che fa? Non può. Per cui ho preferito fare da spugna, pur di farti crescere. Anche se qualcuno mi ha impedito di arrivare fino alla fine, ma pazienza. Ci sono abituato, a perdere le persone.. Solo che tu eri la mia unica speranza. Mi hai dato tanto, credo. Mi hai fatto conoscere l'amore per come si deve, ed è stato magico, proprio come nei miei sogni. Sei riuscita a far avverare il mio sogno, o per lo meno, in parte. Ora quel sogno non c'è più, vago nel vuoto senza un desiderio, senza una meta e se ci penso, mi dico che non fa niente, dopotutto ci si abitua, dicono. In questa settimana, in cui non ci sei stata per me, ho visto come ero un tempo. Tu mi avevi fatto dimenticare com'ero, per un anno circa, e ora sono ritornato quello di un tempo, e mi rendo conto di quanto facesse schifo. Pazienza. Ma tutto questo non risponde alla tua domanda, dunque arrivo dritto al punto o non finirei più di scrivere. Seppur io cercassi di sforzarmi per odiarti o di avercela con te, non ce la farei e questo ti distingue dalle dalle altre persone che ho incontrato. Normalmente a quest'ora non starei a scrivere queste cose e non starei nemmeno più considerando quella persona, ma l'avrei solamente fatta pentire di ciò che mi ha fatto, comportandomi in modo freddo e ingestibile, è questa la regola per avermi, tu la infrangi e ne paghi le conseguenze. Ma questa volta non funziona. Non so perché ma ho l'impressione che per tutto questo tempo, abbia combattuto solamente io, da solo. Forse è così, o forse ti comporti così perché è solamente la tua prima volta, che provi queste emozioni circondate dalla complessità. Ma ricordo che alla mia prima volta, io avevo lottato fino alla fine, dopotutto una lotta è sempre una lotta, se vuoi avere quella persona al tuo fianco, ce la fai a tenerla, non esistono scuse di nessun genere. Mi sa che sono andato fuori tema ma è perchè appunto non potrei riassumere tutto in un semplice motivo, perchè come ti ho detto ce ne sono troppi.. In conclusione, ti aspetterò come ho sempre fatto, come ti dissi in passato. Aspetterò per sempre.
Dio..
Ora tocca a me, sorridimi" tutto iniziò così. M'innamorai perchè le chiesi di sorridermi e per un momento mi sono sentito un egoista, ma il momento dopo, invece, ero completamente suo. Era un giorno di vacanza e si sa, in vacanza non si ha la cognizione del tempo. Le chiesi d'uscire, ma se avessi saputo che sarebbe finita in quel modo, probabilmente avrei rifiutato, forse, non ne sono ancora sicuro. “Dammi un minuto che finisco di prepararmi..Vuoi entrare?” mi chiese lei dal citofono di casa sua. “No, aspetto qui” risposi, ci conoscevamo da poco, non volevo essere invasivo, anche se mi sarebbe piaciuto rispondere il contrario. Sono sempre stato così, timoroso ad affrontare le paura o vivere le avventure. “Va bene, dammi due minuti” Tredici minuti ci mise, ma non dissi niente, non avevo nulla da fare, ero in vacanza. “Bene.. Andiamo da qualche parte?” così mi salutò. Camminammo tanto quel giorno, finchè non arrivammo in un parco e decidemmo di sederci sotto un albero e riposarci un poco. Parlammo più sotto quell'albero che durante tutto il resto della giornata. “Mi fai delle foto con la macchinetta? Mi sembra un posto perfetto: al verde, un bel cielo e non c'è nessuno, così non mi possono nemmeno vergognare” mi disse. Con tutto quel parlare e camminare, mi stavo persino dimenticando che eravamo usciti perchè lei mi aveva chiesto di farle delle foto. Mi piace la fotografia, mi piacciono le buffe espressioni delle persone quando le fotografo. “Certo, alzati e vai lì” le chiesi, così m'ascoltò e iniziò a posare. Ridevo tanto dentro di me, ma non con cattiveria, con simpatia, per il semplice fatto che attraverso quell'obbiettivo la vedevo ridere, per una mia battuta o per il suo imbarazzo e subito dopo tornare seria, per posare. “Questa mi piace..No, no, no…Mmh, Ni” fu così per tutte le cento o poco più foto, che le feci. Infine, dopo una decina di minuti, rimanemmo con sole tre foto, su cento. “Come sei strana” le dissi. “Perchè?” chiese. “Ne hai una dove guardi in alto, come se volessi scappare, una dove guardi l'obbiettivo e rimani serissima e un'altra dove guardi me e mi sorridi” risposi. “Mi piacciono queste tre, non so perchè.. Anche se quella dove sorrido ha il suo perchè” aggiunse. “A me piacevano tutte quelle dove sorridevi, hai un sorriso molto bello” le dissi, ma senza nessuna paura, in fin dei conti mi dovevo ancora perdere fra i suoi veri sorrisi. “Ho un'idea..Non l'ho mai "testata” con nessuno, però ho sempre voluto chiederlo a qualcuno, ma mi vergognavo..Posso chiedere a te?“ "Certo” rispose. “Allora.. Ora chiudi gli occhi e rilassati.. Tra un po ti dirò delle cose, tu ci dovrai pensare, sempre con gli occhi chiusi e reagire come ti senti, mentre io ti fotografo” “Certo” rispose un'altra volta. Chiuse gli occhi, presi la macchinetta e la guardai attraverso l'obbiettivo, così iniziai: “Mamma” Ci penso e sorrise, fotografata, bellissima. “Calcio” si fece una risata, non so a cosa stesse pensando, ma sembrava una cosa divertente, perchè rise proprio di gusto, ma sempre con gli occhi chiusi. Fotografata anche questa. “Il tuo ex” fece una smorfia, sempre con occhi chiusi, e con una leggera tristezza nel suo volto. “Il tuo cane” e tornò il sorriso. “Scuola.. Pizza.. Matematica..” continuai così con almeno altre cinque parole. “Ora tocca a me, sorridimi” tutto iniziò così. Sorrise. Non so come altro modo potervelo spiegare, mi sorrise e basta, forse mi sorrise come nessuna aveva mai fatto o semplicemente aveva un sorriso bellissimo. Tolsi immediatamente la macchinetta dalla mia faccia, volevo vedere quel sorriso; non attraverso qualcosa, ma volevo vederlo, volevo vivere quel sorriso. Era per me, era mio. “Sorridimi ancora, ma sempre con gli occhi chiusi” le chiesi. “Ma perchè?” domandò sorridendo, ma senza disobbedire. “Perchè..” non trovavo le parole per rispondere e così mi bloccai. Datemi dello sdolcinato, ma ve l'assicuro, nessuno ma mai sorriso in quel modo. Lei aprì gli occhi e la magia di quel gioco, finì, anche se stava ancora sorridendo. Eravamo vicinissimi, ci guardavamo, lei sorrideva e io involontariamente feci lo stesso. Lei mi guardò le labbra, guardò il sorriso che le stavo ricambiando, mi guardò negl'occhi e sorrise ancora. Da allora diventammo una cosa unica, diventammo uniti, finchè lei non cominciò a sorridere a qualcun altro. Io quel giorno m'innamorai, lei, invece, trovò solo un giocattolo con cui giocare, un gioco dove i miei sentimenti diventavano i miei nemici e che lei controllava con un semplice sorriso.
Ricordounbacio (via ricordounbacio)