"Ci sono posti dove l'inferno non può arrivare, neanche all'inferno." - Ciò che inferno non è, Alessandro D'Avenia

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"Ci sono posti dove l'inferno non può arrivare, neanche all'inferno." - Ciò che inferno non è, Alessandro D'Avenia
Siate parziali.
Ultimamente, la vita mi pone dinanzi ad un quesito che stento a risolvere. La domanda è questa: che cosa si deve fare quando, nel corso del proprio rattristato cammino di uomo, s'incontrano persone che definirei meravigliose, senza temere di sfociare in una forma d'esagerazione? Il mio non vuol essere un elogio sottomesso, né tantomeno un tentativo di adulare; esso è, nella maniera più semplice ed intuitiva possibile, la pura constatazione di un dato di fatto. Mi piace occupare una posizione privilegiata nel cuore degli altri, e desidero a tutti i costi stigmatizzare l'ideale della totale imparzialità, perlomeno nell'ambito delle relazioni interpersonali. La fissità che caratterizza un simile imperativo ci relega al ruolo di esaminatori, di esecutori; e così finiamo per raggiungere il nostro obiettivo, ch'è quello appunto di un'obiettività incondizionata, al prezzo di un'aridità isolante. Nel momento stesso in cui adoperiamo il criterio dell'imparzialità, o in cui formuliamo un giudizio che si definisce imparziale, noi ci isoliamo. E allora vorrei dirvi questo: siate parziali! Non si può mai essere obiettivi nei confronti di chi si ama, perciò siate ingiusti. Siate ingiusti nel difendere chi vi ama, anche, e soprattutto, quando noterete che le più radicate convenzioni sociali v'indurranno all'atteggiamento opposto, quando la società intera vi remerà contro, quando il vostro impianto morale si sarà sgretolato. Siate ciechi nel desiderare il bene di qualcuno, lasciatevi abbagliare dalla luce che sprigiona, al punto da non sapere più distinguere le regole che un tempo non avreste osato trasgredire. Ritornando alla domanda iniziale, che cosa si deve fare quando, durante il proprio combattuto percorso di uomo, s'incontrano persone che definirei meravigliose, senza temere di non essere imparziale? Sarebbe bello riporle entro uno scrigno, in cui chiuderle a chiave e tenerle per sé, senza farle mai uscire. Ma così facendo, non tenterebbero esse di forzare la serratura? Persone del genere non le si può contenere; le si può solo racchiudere in un abbraccio infinito.
Come un regalo Così inatteso, Una sorpresa, Tu lì per caso. C'era qualcosa Negli occhi tuoi Che non scorderò mai.
L'amore si muove, Il Volo
Ci son giorni in cui non sai Che ora è, né più chi sei Provi a riconoscerti In qualche via, in qualche film E cerchi tra le nuvole Un attimo per te. È solo un inverno, Un canto notturno. Pace, guerra e tregua che Crescono in te. E ti vien da piangere E vorresti correre, Ma resti immobile.
Tornerà l'amore, Il Volo
La follia, come sai, è come la gravità: basta una piccola spinta.
Joker in Il Cavaliere oscuro
Ahora todo es primavera ya no hay noches frías sin pensar en nada en que tengo tanto, tanto para darte por favor no demores tu amor es mi guía y por siempre será.
Grande Amore, Il Volo
Sciacqua, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba, ride, canta, accorda, discorda, tutte accoglie e fonde le dissonanze acute nelle sue volute profonde, libera e bella, numerosa e folle, possente e molle, creatura viva che gode del suo mistero fugace. L'onda, Gabriele d'Annunzio #estate
Nemmeno l'autorità della legge mi avrebbe obbligata a obbedire. Avrei pagato una multa, avrei accettato la prigione piuttosto che mettermi a scrivere, arrampicata su una pedana, per un'esibizione o per eseguire un ordine.
Charlotte Brontë, Villette
Sembrava che non riuscisse ad accettare la semplice verità, considerandomi per quella che ero: gli uomini, e anche le donne, devono avere per forza delle illusioni; se non ne hanno di pronte sotto mano, inventano senz'altro qualche esagerazione per conto loro.
Charlotte Brontë, Villette
Ma allora, alzando gli occhi, vidi nel cielo una testa in mezzo a un cerchio di stelle; quella al centro, la più fulgida, irradiava una luce pietosa e attenta. Uno spirito, più dolce e migliore della Ragione umana, discese in un volo silenzioso nel deserto, portando con sé un alone d'aria presa a prestito da un'eterna estate, il profumo di fiori che non possono appassire, la fragranza di alberi il cui frutto è la vita; portando pure brezze da un mondo in cui di giorno non c'è bisogno del sole per avere la luce. La mia fame è stata placata da questo buon angelo con un cibo dolce e strano, raccolto da angeli spigolatori, che adunano la loro messe bianca di rugiada nella prima ora d'un giorno divino; egli ha placato con dolcezza quelle lacrime insopportabili che trascinano via la vita stessa, con gentilezza ga dato riposo alla stanchezza mortale, con generosità ha prestato speranza ed energia alla immobile disperazione. Divina, compassionevole, forza di salvezza! Quando dovessi piegare il ginocchio davanti ad altri che non a Dio, lo farei dinanzi ai tuoi bianchi piedi alati, belli sulla montagna come sulla pianura. Hanno eretto templi al sole, dedicato altari alla luna. Oh, gloria magnifica! Le mani non edificano e le labbra non consacrano per te; ma i cuori, attraverso i secoli, sono costanti nella tua fede. Tu possiedi un'abitazione troppo vasta per avere mura, troppo alta per una cupola: un tempio i cui pavimenti sono lo spazio, i cui riti misteriosi rendono viva, accendendola, l'armonia dei mondi! Sovrana assoluta! Per la tolleranza ha un grande esercito di martiri; per il tuo scopo una scelta schiera di dignitari. Divinità indiscussa, la tua essenza combatte la rovina!
Charlotte Brontë, Villette
Un'indifferenza dolorosa nei confronti dell'esistenza mi opprimeva spesso - una rassegnazione disperata di giungere presto al termine di rutte le cose terrene. Ahimé! Quando ebbi tutto il tempo di guardare alla vita come deve fare gente come me, la trovai un deserto senza speranza: sabbie brune, niente prati verdi, niente palme o pozzi in vista. Non conoscevo e non osavo conoscere le speranze care alla giovinezza, che la sostengono e le sono di stimolo. Se qualche volta bussavano alla porta del mio cuore, dovevo tirare uno scontroso catenaccio per sbarrare loro la via. Quando si allontanavano per il rifiuto, a volte cominciavano a scendere lacrime di tristezza; ma non c'era nulla da fare, non osavo dare alloggio a simili ospiti. A quel punto temevo il peccato e la debolezza dell'illusione.
Charlotte Brontë, Villette
Abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo.
Eugenio Montale (via sonounasnob)
Tutto a un tratto la mia situazione si drizzò di fronte a me come un fantasma. Si stagliava anomala, desolata, quasi senza speranza. Che cosa stavo facendo qui sola nella grande Londra? Cosa avrei fatto l'indomani? Quali prospettive avevo nella vita? Quali amici avevo aulla terra? Da dove venivo? Dove sarei andata? Che fare? Bagnai il cuscino, le braccia e i capelli con un fiume di lacrime. Un cupo intervallo di pensieri ancora più amari seguì questo sfogo; ma non mi pentii del passo fatto né desiderai di tornare indietro. L'indefinita ma forte persuasione che era meglio andare avanti piuttosto che indietro, e che io potevo andare avanti - che una strada, per quanto stretta e difficile, si sarebbe aperta con il tempo -, aveva il sopravvento sugli altri sentimenti: la sua influenza li costrinse al silenzio al punto che finalmente riuscii a essere abbastanza tranquilla da dire le mie preghiere e mettermi a letto.
Charlotte Brontë, Villette
Cerco di descrivere queste cose non per riviverle nella mia odierna, sconfinata disperazione, ma per sceverare l'infernale e il paradisiaco di quel mondo strano, spaventevole e sconvolgente-l'amore di ninfetta. C'era un punto in cui il bello e il bestiale si fondevano, e quello è il confine che mi piacerebbe fissare; tuttavia mi sento assolutamente incapace di farlo. Perché? La norma del codice romano secondo la quale una fanciulla può sposarsi a dodici anni è stata adottata dalla Chiesa, e in alcuni degli Stati Uniti vige ancora, piuttosto tacitamente. I quindici anni sono legali ovunque. Non c'è nulla di riprovevole, dicono entrambi gli emisferi, se un bruto quarantenne gonfio d'alcol, con la benedizione del sacerdote locale, si toglie il vestito della festa fradicio di sudore e affonda fino all'elsa della sua giovane sposa. "Dove il clima è temperato e stimolante [dice una vecchia rivista nella biblioteca del carcere], come a St. Louis, a Chicago e a Cincinnati, le ragazze maturano verso la fine del dodicesimo anno." Dolores Haze era nata a meno di trecento miglia dalla stimolante Cincinnati. Io ho soltanto seguito la natura. Sono il fedele segugio della natura. Perché dunque non riesco a scrollarmi di dosso questo senso d'orrore? L'ho forse derubata del suo giglio? Sensibili dame della giuria, non sono stato nemmeno il suo primo amante.
Vladimir Nabokov, Lolita
Non farmi aspettare, questo mare è profondo ed io non so nuotare, vienimi a salvare.
I blame Il Volo for my high expectations of boys these days
Spesso, quando dico che ascolto Il Volo, la gente storce il naso e mi lascia intuire che la loro musica non è di suo gradimento. Bene, è perfettamente normale, guai se avessimo tutti gli stessi gusti; però sarebbe meglio non criticare quelli degli altri. Io ascolto Il Volo perché amo queste tre voci e personalità che si mescolano insieme (mi hanno sempre dato un'idea di forza) e amo la classicità che si può ritrovare nel pop. Ma, soprattutto, ascolto Il Volo perché ho vent'anni come questi tre ragazzi, e perché ho un sogno come ce l'hanno loro. Il mio sogno non è cantare, ma che differenza fa? Quel che conta è realizzarlo. Se loro a vent'anni possono fare quello che fanno, perché non posso farlo anch'io? Ecco cos'è per me Il Volo: una speranza.