AC/DC a meets historical portraits meets projection mapping🎼🎵
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YOU ARE THE REASON
todays bird

Andulka
Misplaced Lens Cap
trying on a metaphor

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if i look back, i am lost
dirt enthusiast
Not today Justin

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tannertan36
I'd rather be in outer space 🛸
Mike Driver

No title available
ojovivo

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roma★
i don't do bad sauce passes
Cosimo Galluzzi

seen from Malaysia
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@ggo68
AC/DC a meets historical portraits meets projection mapping🎼🎵
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Será cierto?
remember
This gave me sooooo much anxiety
Amo questo vecchio video, peccato che non rende abbastanza quanto dio non esiste..
bella la diversità, a me rende abbastanza che Dio è un'altra cosa…
Imagine sitting in this place during the day(in between Russia and Canada in Arctic) when the moon appears in this big size for 30 seconds and after blocking the Sun for 5 seconds diappears. Glory to God for his creation..
Vfx modified
“Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell’egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.” OW
ANALISI E SOLUZIONE
I nodi vengono sempre al pettine. La peggior classe politica di sempre, da destra a sinistra, è il frutto di settant'anni di scelte fatte sempre per premiare l'appartenenza invece della competenza. A tutti i livelli e in tutti i settori. Pochi Paesi al mondo hanno un sistema immobile di caste come il nostro (notai figli di notai, avvocati figli di avvocati, farmacisti, giornalisti come se il talento e le capacità passassero più con la genealogia che dalla volontà individuale, dalla formazione e dai risultati), pochi Paesi al mondo una scala sociale ingrippata nell'immobilità pressoché totale. Paghiamo lauree inutili in università gestite da famiglie, amici e amici degli amici, una spasmodica ricerca del posto fisso assicurata solo o quasi dal favore politico di turno e colore a scelta, un favore che poi va, e viene, ricambiato nella cabina elettorale, l'ipocrisia di un cattolicesimo di facciata, una religione che ha creato il sacramento della "confessione" come via d'uscita per qualsiasi cosa. Paghiamo una burocrazia bizantina, gonfiata ad arte nel corso degli anni e ossessionata da una passione incontrollata per carte, bolli, circolari, autorizzazioni. Una proliferazione legislativa abnorme che alla fine ha creato un tale ginepraio dove una cosa è spesso in contraddizione con un'altra per la gioia, forse, solo degli avvocati (la categoria più rappresentata in Parlamento dal dopoguerra a oggi a prescindere dal colore politico). E paghiamo infine una quarantennale valorizzazione dell'ignoranza elevata a virtù, dell'urlo rispetto al ragionamento, sdoganata consapevolmente prima da una certa televisione e poi, all'inseguimento del consenso di massa, da giornali, libri e via dicendo. Un tale sistema non è emendabile ormai perché diventato parte del nostro dna, struttura portante di una società familistica che fa della raccomandazione, della spinta, della conoscenza e del favore gli elementi del contratto tra cittadino e Stato. Dove il cittadino individua nello Stato il suo peggior nemico e lo Stato, nel cittadino, il suo suddito sempre pronto a fregarlo. Questa Italia di oggi non mi sento più di difenderla! sai cosa possiamo fare?Prendiamo il massimo possibile dei soldi (europei e non) e li spendiamo velocemente tutti per rendere ancor più bella l’Italia (musei, turismo, strade e treni) ... e poi quando vengono a chiederceli indietro noi non glieli diamo perché non li abbiamo!!!! Li avremo spesi proprio tutti. Allora arriverà la troica o gli asburgici che siano e faranno loro il lavoro sporco (necessario) e rivoluzionario di tagliare spese inutili, assistenzialismo, burocrazia in eccesso; sarà una rinascita, come una pianta da frutto rinvigorita dalla potatura, liberata dall’edera nell’angolo più bello e soleggiato del campo che ha solo cambiato proprietario: non credo che quelle mele cambieranno sapore. Saremo italiani a prescindere dalla bandiera: è una questione culturale che non la cambia nessuno. Un Italia politica c’è da pochi anni (160) , ma gli italiani ci sono da 2000 anni. Così ... una analisi, una soluzione
Nel 1995, a Pittsburgh, McArthur Wheeler decise di rapinare due banche nel medesimo giorno. Nessuna maschera e nessun camuffamento apparente. Quello che vedete nella foto è un frame di una delle telecamere di sicurezza di uno dei due istituti. Quando, nel giro di poche ore, la polizia lo mise in stato di arresto, Wheeler rimase assolutamente sorpreso di essere stato riconosciuto e individuato attraverso le immagini delle telecamere. La spiegazione che fornì lasciò tutti senza parole. Wheeler infatti sosteneva che prima di uscire di casa, armato e pronto per rapinare le due banche, si era coperto il viso di succo di limone. Secondo le sue parole, un amico gli aveva fatto vedere che scrivendo su un foglio alcune parole utilizzando succo di limone, la scritta rimaneva invisibile fino a quando non la si metteva vicino a una fonte di calore. Si tratta di un esperimento elementare che si può fare anche a casa. L'uomo era quindi convinto che cospargersi il viso di limone e stare lontano da fonti di calore sarebbe stato sufficiente per diventare invisibile. Prima di recarsi in banca si era anche scattato una polaroid ma, forse per la foga, aveva sbagliato mira e aveva inquadrato il soffitto. Questa fotografia gli aveva però confermato ciò che voleva: era diventato invisibile. Wheeler non era sotto l'effetto di stupefacenti o alcool ma era, al contrario, molto stupito di essere stato smascherato. Questa vicenda solleticò la curiosità di due ricercatori della Cornell University: David Dunning e Justin Kruger. Secondo Dunning, Wheeler era troppo stupido per comprendere di essere stupido. Quindi riunirono un gruppo di volontari per compiere un esperimento. Ad ogni partecipante fu chiesto quanto si considerasse competente in tre differenti aree: grammatica, ragionamento logico e umorismo. Successivamente fu loro chiesto di compilare un test per verificare quanto realmente fossero preparati su questi tre argomenti.
I risultati dell’esperimento confermarono quanto già sospettato. I soggetti che si erano autodefiniti “molto competenti” nelle tre aree, nelle prove avevano poi ottenuto le valutazioni peggiori. Al contrario, coloro che inizialmente si erano sottovalutati erano risultati tra migliori.
« Nel corso di quattro studi, gli autori hanno trovato che i partecipanti appartenenti all'ultimo quartile della classifica per quanto riguarda i risultati dei test su umorismo grammatica e logica, sovrastimavano di molto il proprio livello di performance e di abilità. Sebbene i punteggi li accreditassero nel 12° percentile, essi reputavano di essere nel 62°. »
Come sosteneva infatti anche Darwin, “L'ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza”.
Anche Bertrand Russell aveva scritto che “Una delle cose più dolorose del nostro tempo è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni”
Il dottor Geraint Fuller, neurologo, commentò l'articolo dei due ricercatori facendo notare che anche Shakespeare si espresse in modo analogo in Come vi piace: “Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio”
A volte, oggi, si legge la divertente battuta: “Quando sei morto non sei tu a soffrire perchè non sai di essere morto. Soffrono gli altri. Succede lo stesso quando sei stupido”.
L'esempio lampante e più immediato dei nostri giorni sono le trasmissioni televisive come i Talent Show, nei quali a volte si presentano personaggi che di talentuoso non hanno nulla. Cantanti incredibilmente stonati, ballerini completamente scoordinati o comici con repertori a dir poco banali che, non appena eliminati, rimangono nel più completo stupore. Gli spettatori da casa e in studio ridono per queste reazioni, ma i diretti interessati rimangono seriamente feriti e non riescono a comprendere perchè i giudici non siano in piedi ad applaudire le loro performance.
Anche in molti quiz vediamo partecipare persone con culture incredibilmente sotto la media ma che hanno inviato la domanda di ammissione convinti di poter vincere dei soldi e che rimangono interdetti quando il conduttore dice loro che la Rivoluzione Francese non è avvenuta nel 1970 o che Hitler non è morto nel 1991.
Nella vita quotidiana è molto comune vedere persone che parlano con apparente competenza di argomenti che conoscono superficialmente e che pretendono di avere ragione su persone che sugli stessi temi hanno studiato e lavorato una vita. Allo stesso tempo è frequente che un esperto si esprima con cautela perchè sa bene che le teorie e le competenze sono in continuo mutamento e che le apparenti certezze franano con molta facilità.
Un tempo le persone come Wheeler erano relegate a “macchiette” della società e venivano sbeffeggiate dai vicini di casa che, una volta girato l'angolo, si dimenticavano di loro. Oggi invece i social network hanno completamente trasformato il tessuto sociale, permettendo a ognuno di avere l'illusione di essere in grado di rapportarsi alla pari con gli esperti, dando magari loro dei bugiardi su argomenti dei quali non si ha alcuna conoscenza se non brevi letture di frasi scritte da altre persone altrettanto incompetenti. Nessuno infatti parla quasi mai per esperienza diretta ma sulla base di qualcosa detta dal “cugino dell'amico” e su queste basi si ritengono esperti di qualsiasi argomento. Politica in tempo di elezioni, calcio ogni lunedì, economia quando arriva una multa a casa. In questo ambiente proliferano come funghi le fake news, sulle quali la gente basa giudizi ed emette sentenze, a volte anche di morte. Guai poi a chi si permette di far notare loro che si tratta di una bufala. Nella migliore delle ipotesi il malcapitato viene ignorato e si continua ad inveire verso un immaginario imputato, nel caso peggiore invece si scatena una reazione violenta, molto simile alla frenesia alimentare dei piranha. Da questo punto di vista, Internet, seppure sia uno strumento meraviglioso, ha il demerito di aver aumentato a dismisura questa convinzione. Infatti, se un tempo si era quasi costretti a frequentare persone dello stesso ceto culturale e sociale e le massime autorità che si incontravano erano il sindaco del paese, il medico e l'allenatore della squadra della parrocchia, oggi non è più così. Ora, se lo si desidera, si può entrare nella pagina di un immunologo di fama mondiale credendo di poter discutere con lui alla pari di vaccini e prevenzione, sul profilo di un leader politico per spiegargli come far uscire l'Italia dalla crisi e sul social di un commissario tecnico per dargli imperdibili suggerimenti su come schierare la nazionale. Il tutto in 5 minuti.
Un altro brutale esempio sono le recensioni sulle strutture ristoratrici e alberghiere. Oggi la gente è convinta che sia sufficiente assistere a qualche colorita esclamazione di alcuni celebrity chef in tv per potersi eleggere a recensori sopraffini, sufficientemente preparati per poter giudicare, spesso negativamente, i lavori di ristoranti stellati. Spesso si leggono stroncature che abbassano la media di ristoranti, portati avanti magari con sacrifici e fatica, scritte da persone che sanno a malapena aprire una scatoletta di tonno. Le stesse recenti campagne elettorali si sono svolte in una realtà simile, dove persone completamente estraneee alla politica si insultavano tra di loro, credendosi più preparate del loro interlocutore.
Io lo vedo nel mio campo, le moto. Spesso devo confrontarmi con persone a malapena informate sul funzionamento del freno anteriore e che sono convinte non solo di insegnarmi il mestiere, ma anche di poterlo fare con sufficienza e superbia.
Chiudo con una riflessione. Nessuno dei “Wheeler” che leggerà questo post capirà di essere anch'egli un “Wheeler” e al contrario, si sentirà in dovere di darmi ragione sul fatto che il mondo è pieno di stupidi.
Perché, come un morto non sa di essere morto, uno stupido non sa di essere stupido.
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La forza che cerco non ha a che vedere col vincere o perdere. Non voglio un muro per respingere la forza che viene dall’esterno. Quello che voglio è la forza per ricevere gli assalti che arrivano, e sopportarli. L’ingiustizia, la sfortuna, la tristezza, i malintesi, le incomprensioni… Voglio la forza per sopportare tranquillamente tutte queste cose.
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Vi auguro una vita elettrizzante, fulminante dalla corrente di un phon.
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