Segui spietatamente le tue più intense ossessioni.
-Franz Kafka

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Segui spietatamente le tue più intense ossessioni.
-Franz Kafka
"Se volete cercare un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio".
Il dramma più profondo della società terrestre è l'assoluta incapacità di essere aperta a informazioni e concetti che non conosce. L'ossessiva difesa delle convinzioni che le persone hanno a sfavore di una qualsiasi crescita in qualsiasi settore della vita., determina la loro drammatica disfatta esistenziale.
Le persone sono incapaci di evolvere non per mancanza di informazioni o di strumenti, ma perché sono TOTALMENTE in ostaggio delle puttanate che gli hanno inculcato e da cui in nessun modo vogliono distaccarsi.
“ Sono tornata in volo da Monaco a mezzogiorno, e sono andata dritta in ufficio, ricaricata, al massimo dell'efficienza. Adoro questi viaggi. Quello che adoro in realtà è la mia efficienza. Mi piace far funzionare le cose, sapere come si fa. Mi piace essere riconosciuta, mi piace che mi diano la "mia" stanza, che si ricordino i miei gusti. Durante il week end ho visto degli amici. O meglio, dei conoscenti di lavoro. Poi, lunedì e martedì, la fiera. Quello che mi piace è "controllare" la situazione. Sono piena di energia, mangio esattamente quello che dovrei mangiare, non bevo un sorso di più, dormo poco, corro in giro tutto il giorno. So esattamente come presentarmi, e come usare la mia immagine. Lunedì mattina mi sono vista con gli occhi degli altri, arrivare alla sfilata, sedermi, tutti che mi sorridevano e mi salutavano. E contemporaneamente sono tornata indietro di quindici anni, e mi sono vista con gli occhi di allora, mi sono guardata nel modo in cui io, a trent'anni, guardavo le donne arrivate, le donne che facevano quel lavoro da tempo. Le ammiravo, volevo essere una di loro, e mentre le osservavo, attentamente, nei più piccoli particolari, cercavo anche quei segni di cui loro non si accorgevano di certo, i segni dei processi che avrebbero portato alla loro sostituzione. Altre le avrebbero sostituite, e io sarei stata una di loro. Di quelle donne, una sola è ancora al suo posto, alcune delle altre continuano a lavorare nel campo, con mansioni diverse, però. Ho passato quattro giorni a cercare di capire cosa c'è in me che mi porterà al licenziamento, o a restare in ufficio con mansioni meno gravose, mentre un'altra - chissà chi - farà questi viaggi al mio posto. Non riesco a capirlo, però. L'età, semplicemente? No, l'età non c'entra! La noia, la "mia" noia? No, non posso crederci, non ancora.
Quando sono tornata in ufficio Joyce mi stava aspettando per andarsene a casa: senza mai prendere accordi formali, facciamo in modo che una delle due sia sempre presente in ufficio. Joyce aveva l'aria stanca. Ha detto di avere passato giorni tremendi, in mia assenza, per via del marito, mi avrebbe raccontato tutto, ma non subito, poi se n'è andata. C'era un messaggio di Hermione: diceva di non aver ricevuto il mio, di messaggio, che il lunedì, e che Mistress Fowler si era rifiutata di far entrare l'infermiera. Questo mi ha riportata immediatamente alla quotidianità londinese. Ho lavorato tutto il pomeriggio, al telefono per lo più, poi ho organizzato i fotografi per domani. Ma intanto continuavo a pensare a Joyce. Ho già capito che questa storia con il marito significherà la fine del nostro lavoro insieme, o comunque un cambiamento. Ne sono sicura. Questo mi ha resa depressa e ansiosa, prima ancora di lasciare l'ufficio. Un'altra cosa ho capito come non avevo mai capito prima: che Joyce è la mia unica vera amica. Voglio dire, "amica". Ho un rapporto, con lei, che non ho mai avuto con nessun altro, mai. Di certo non con Freddie. “
Doris Lessing, Il diario di Jane Somers, (traduzione dall'inglese di Marisa Caramella), Feltrinelli, 1986¹ [ Libro elettronico ].
[ Edizione originale: The Diary of a Good Neighbour, Alfred A. Knopf Publisher, 1983 ]
Ancora uno: non è una questione di misure.
Non si tratta di chili, di centimetri, nè di tempo.
Non è una mera questione di “misure”, a quello ci arrivi alla fine, quando non ti resta nient’altro su cui accanirti, quando le hai provate tutte , ma quel meccanismo resta e la testa, allora, si concentra sui numeri.
“È molto difficile riuscire ad entrare in contatto diretto con una persona... Devi scansare aspettative, proiezioni, paure, credenze ed ossessioni. Poi forse arrivi alla persona.”
— Roberto Potocniak
Non piegarla, non annacquarla, non cercare di farla sembrare logica, non cambiare la tua propria anima seguendo la moda. Piuttosto, segui spietatamente le tue più intense ossessioni.
(Franz Kafka)
Quando non si ha niente da fare, i pensieri vagano sempre più lontano. E quando si sono allontanati troppo poi non si riesce più a seguirli.
(Murakami Haruki)
Sono appena uscito dal Sert e dall’incontro con la psicologa… ormai dopo 10 anni mi sembra di non fare più progressi. Sono in un punto della mia vita critico e nuovo e non so come affrontarlo, mi sento solo, inutile e totalmente allo sbando e da persona ossessiva compulsiva quello che è fuori il mio controllo mi terrorizza… tempo, ci vuole tempo per superare certe cose dice, si ma nel frattempo(?) 🤯🥲