Sono passato dalla stazione. Forse volevo partire. O sognare che arrivasse qualcuno.
Stefano Benni, Baol (via ildiariodigin)

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Sono passato dalla stazione. Forse volevo partire. O sognare che arrivasse qualcuno.
Stefano Benni, Baol (via ildiariodigin)
Ed i muri devono essere ricostruiti. Più alti, più spessi. Più invalicabili. Che c'ho il cuore fragile, tagliato a metà.
«Voglio fargli fare qualcosa che non ha mai fatto ancora, così potrà avermi nei suoi occhi per il resto della sua vita.»
— dal film Come un tuono.
“M'accorsi come le sue pupille erano rosse di pianto. Non mi parlò ma mi ammazzò con un'occhiata, quasi volesse dirmi "tu mi hai ridotta così”.“
- U. Foscolo (via omg-sguardiinfiniti)
“Occhi”
“Sembri una tutta equilibrata,ma in realtà sei emotivamente disturbata. E poi hai questi enormi occhi e la cosa certe volte mi distrugge.”
- Charles Bukowski (via deepholeinme)
Nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore.
G. Ungaretti (via ragazzo-supernova)
Mi è capitato di volerti accanto con una disperazione quasi abissale e potevi riempirla solo tu, con le tue piccole contraddizioni, con la tua finta durezza. Avrei voluto scioglierla, ogni volta, come fosse neve, come un regalo che scarti, poi guardi, sorridi, si dissolve e ti resta fra le mani finalmente quello che vuoi. Io parlo molto, ma quando ti guardavo avevo solo il desiderio di ascoltarti respirare. Mi facevi venire voglia di vivere, di avere più giorni da darti. Mi allungavi la vita senza saperlo.
Un anno per un giorno, Massimo Bisotti. (via no-one-tells-me-who-i-love)
M’accorgo che correndo verso Y ciò che più desidero non è trovare Y al termine della mia corsa: voglio che sia Y a correre verso di me, è questa la risposta di cui ho bisogno, cioè ho bisogno che lei sappia che io sto correndo verso di lei ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere che lei sta correndo verso di me.
Italo Calvino, “Gli amori difficili” (via anormalguywithabnormalmind)
Penso spesso che dovrei farlo, andare via di punto in bianco.
Marracash (via maledettadaunangelo)
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ah, Catullo, come innamorarsi improvvisamente del latino